“La semplificazione della politica di coesione europea, che resta di cruciale importanza, non deve portare a una sua centralizzazione nelle mani dei governi nazionali. Gli enti locali e regionali devono essere inclusi nella definizione e nella gestione dei programmi d’investimento”. È l’appello rivolto agli stati membri dall’Alleanza europea della coesione, che sotto il coordinamento del Comitato Ue delle Regioni e delle principali associazioni di enti territoriali europei ha già raccolto oltre 8.300 adesioni individuali, 119 dalle regioni e 109 da città e Paesi. La presa di posizione dell’Alleanza arriva in vista della riunione dei ministri europei responsabili per gli affari Ue in programma per il 30 novembre, che avrà al centro proprio la riforma della politica di coesione dopo il 2020.
Dal 18 ottobre è in vigore l’obbligo di utilizzo del Dgue e dei mezzi di comunicazione nello svolgimento di procedure di aggiudicazione esclusivamente in formato elettronico in attuazione all’articolo 40 del Codice Appalti, d.lgs. 50/2016. Il Documento di gara unico europeo elettronico, ai sensi dell’art. 59 della direttiva 2014/24/UE, recepito integralmente dall’art. 85 del Codice, consiste in un modello autodichiarativo, sviluppato sulla base di uno standard europeo, con cui l’operatore economico autocertifica il possesso dei requisiti per la partecipazione a gare d’appalto.
Il prossimo 13 ottobre in moltissime città europee si scenderà in piazza per manifestare “Contro il nazionalismo per un’Europa unita”. Legautonomie dà la propria adesione e il suo  sostegno a questa importante iniziativa per la costruzione di un’Europa più unita e democratica. Tutte le informazioni relative a questa importante iniziativa sono presenti sul sito www.13-10.org. In allegato il testo dell’Appello, contro i nazionalismi e per un’Europa più forte, e le modalità per partecipare e aderire.
Dopo la pubblicazione della proposta legislativa della Commissione europea sulle nuove regole della politica di coesione (29 maggio), che dovrà accompagnare il negoziato con i singoli Stati membri per attuare il nuovo ciclo 2021-2027, le altre istituzione comunitarie europee, parlamento e consiglio, dispongono di tutti gli elementi per avviare il confronto che porterà alla loro approvazione definitiva. La proposta di regolamento racchiude le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), al Fondo sociale europeo ora plus (Fse+), al Fondo di coesione (Fc), al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) e le regole finanziarie applicabili a questi, al Fondo asilo e migrazione (Amif), al Fondo per la sicurezza interna (Fsi) e allo Strumento per la gestione delle frontiere e i visti (Bmvi).
La Commissione UE ha proposto un nuovo programma digitale da 9,2 miliardi euro che dovrebbe concretizzarsi nel periodo 2021-2027. Il piano "Europa Digitale" punta a sfruttare al meglio il nuovo quadro giuridico che sta dando vita al mercato unico, concentrandosi su cinque settori: calcolo ad alte prestazioni, intelligenza artificiale, cybersicurezza, competenze digitali e uso delle tecnologie digitali nell'economia e nella società.
È stato ratificato dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome un Accordo quadro con AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la Crescita e la Cittadinanza Digitale Verso Gli Obiettivi Europa 2020.
La Commissione Europea rilancia con "Europa 2020: strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" l'economia dell'Europa nel prossimo decennio. La strategia di Europa 2020 individua tre priorità: sostenere le industrie a basse emissioni di CO2; investire nello sviluppo di nuovi prodotti; promuovere l'economia digitale e modernizzare l'istruzione e la formazione.
In base alla sottoscrizione dell’accordo di partenariato con la DG Energia della Commissione europea, Legautonomie è diventata ufficialmente struttura di supporto della Commissione europea per l’implementazione del Patto dei Sindaci, l’iniziativa che l’esecutivo Ue ha lanciato nel 2008 per l’attuazione delle nuove politiche energetiche comunitarie.
La sostenibilità dei sistemi pensionistici europei è a forte rischio se si calcola che da qui al 2060 il numero di pensionati in Europa raddoppierà rispetto a chi lavorerà per finanziare le loro pensioni. E' l'allarme lanciato dalla Commissione europea, che ha contestualmente dato il via a una consultazione pubblica su una serie di misure proposte nel Libro verde sulle pensioni per rispondere a quella che è una "sfida comune" su cui sono necessari sforzi da parte di "tutti i paesi", come ha avvertito il Commissario all'Occupazione e Affari Sociali, Laszlo Andor
E’ stata siglata il 12 aprile 2010 la convenzione tra legautonomie e Focus Europe, laboratorio di consulenza, per la promozione e la realizzazione di progetti per l’integrazione europea rivolti agli enti locali.
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