Dopo le tappe di Cagliari e Morlanwelz (Belgio) è in programma ad Almaden, in Spagna, il terzo evento del progetto “European mining network” finanziato dall’Unione Europea e sostenuto da Legautonomie. Il progetto mette in rete i comuni minerari più rilevanti d’Europa accomunati dall’antica tradizione mineraria e oggi dalla volontà di recuperare il patrimonio minerario dismesso e rilanciarne le potenzialità a livello storico turistico e culturale.
Il Consiglio Italiano del Movimento Europeo - C.I.M.E. ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio europeo Van Rompuy, al Presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ed al Presidente del Consiglio italiano Mario Monti, facendo seguito al voto del Parlamento europeo sulla nomina di un membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, e d’accordo con la relatrice del Parlamento europeo Sylvie Goulard. In allegato la lettera.
L’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri per gli Affari Europei e della Giustizia del decreto legislativo che recepisce la direttiva 2011/7/UE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese, e tra Pubbliche Amministrazioni e imprese, attua la delega conferita al Governo con l’articolo 10 della legge n. 180 del 2011 (Statuto delle imprese). Nonostante il termine per il recepimento della direttiva sia fissato al 16 marzo 2013, il Governo ha voluto provvedere ad una sua attuazione anticipata dal 1° gennaio 2013 in considerazione della importanza della normativa nonché dell'opportunità peculiare di garantire, in questo momento, le imprese e più specificatamente le piccole e medie imprese. L’Italia è il primo grande Paese europeo a dare attuazione alla direttiva. Il decreto legislativo è il frutto di una intensa attività di coordinamento del Ministro per gli Affari Europei con il Ministro co-proponente della Giustizia. L’Italia si dota, così, in anticipo sui tempi europei di una più rigorosa disciplina per contrastare i ritardi di pagamento, in particolare per quanto riguarda le Pubbliche Amministrazioni.
Parte dalla Sardegna, dal Comune di Orosei, il progetto “EuroNetLang - European network of language minorities”, finanziato dall’Unione Europea e sostenuto da Legautonomie, diretto a promuovere la cooperazione tra Comuni europei sul tema delle minoranze linguistiche. Orosei ospiterà la prima tappa del progetto europeo* che coinvolge 14 Comuni dell’Europa, 4 Paesi – Italia, Croazia, Albania e Francia – e le minoranze di lingua arbereshe, sardo, occitano, bretone e croato.
l settimanale di approfondimento tematico a cura di Legautonomie e Agenzia Dire torna anche questa settimana a occuparsi di Smart Cities, in occasione del Forum che si svolge a Pisa oggi e domani, il "Green City Energie". Gli interventi di: Daniela Gasparini, sindaco di Cinisello Balsamo e responsabile per Legautonomie dell’area politiche territoriali e servizi pubblici locali; Mauro Bonaretti, direttore generale del Comune di Reggio Emilia; Lorena Pesaresi, assessore alle Politiche energetiche e ambientali del comune di Perugia.
l settimanale di approfondimento tematico a cura di Legautonomie e Agenzia Dire si occupa questa settimana di Smart Cities, in vista del Forum che si svolgerà a Pisa il 5 e 6 luglio, il "Green City Energie". gli interventi di: Marco Filippeschi, presidente Legautonomie e sindaco di Pisa; Antonello Pezzini, consigliere del Comitato Economico e Sociale dell’Unione Europea e rappresentante di Confindustria; Carlo Silva, amministratore di ClickUtility e organizzatore dell'evento.
E' stato presenato l'11 maggio il "Piano di azione e coesione Fase II", basato sulla riprogrammazione dei fondi comunitari per il Mezzogiorno, presentato dal Presidente del Consiglio Mario Monti insieme al Ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, al Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero. Il Piano è lo strumento di riprogrammazione della spesa dei fondi strutturali avviato nel 2011 e periodicamente aggiornato. La Fase II del Piano di Azione Coesione sposta fondi sottoutilizzati o allocati su interventi inefficaci o ormai obsoleti, di Programmi operativi nazionali (PON) o Programmi operativi interregionali (POIN) – e quindi gestiti dalle amministrazioni centrali dello Stato – per un valore complessivo pari a circa 2,3 miliardi di euro, con l’obiettivo principale di favorire la crescita e l’inclusione sociale.
Una grave crisi politica e sociale travolgerà i paesi dell'Euro se essi non decideranno di rafforzare la loro integrazione. La crisi della zona Euro non è iniziata con la crisi greca ma è esplosa molto prima, quando è stata creata un'unione monetaria senza unione economica e fiscale nel contesto di un settore finanziario drogato da debiti e speculazione. (continua...)
Il 2012 è stato proclamato Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni dall'Unione Europea. Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 23 settembre è stata pubblicata la decisione 940/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 settembre sull’Anno europeo. La dotazione finanziaria per l’attuazione della decisione a livello di Unione europea è pari a 5.000.000 di euro per il periodo dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 e intende incoraggiare l’azione di Stati membri, autorità regionali e locali, parti sociali, pmi nel promuovere l’invecchiamentio attivo, favorendo la solidarietà e la cooperazione tra generazioni, tenendo conto della diversità e parità di genere.
La relazione del dipartimento della Ragioneria generale dello Stato espone lo stato della programmazione e dell’attuazione degli interventi strutturali cofinanziati in Italia dai fondi comunitari nell’ambito della politica di coesione dell’Unione europea, per i periodi di programmazione 2000/2006 e 2007/2013.
Pagina 4 di 7