Il Dipartimento Coesione Economica ha pubblicato i risultati del monitoraggio finanziario al 30 giugno 2015 per il ciclo 2007-2013, elaborati su dati della Ragioneria generale dello Stato, che racchiudono in due tavole l'avanzamento dell'attuazione alla stessa data e quello della spesa dal dicembre 2013. I dati di monitoraggio finanziario al 30 giugno 2015 mostrano che la spese effettivamente sostenute dai 52 Programmi Operativi Nazionali e Regionali, cofinanziati da FESR e FSE, sono pari a 37,3 miliardi di euro, il 79,8% delle risorse complessivamente programmate.
Il progetto è stato finanziato con il sostegno dell'Unione europea nell'ambito del Programma "Europa per i Cittadini". Gli eventi realizzati nel corso del progetto si sono svolti a: Shkoder (Albania); Massafra (Italia); Quartu Sant'Elena (Italia); Shkodra (Albania). In allegato pubblichiamo gli enti che hanno partecipato alla realizzazione dei quattro eventi.
Si è concluso con l’ultima tappa sarda il progetto ENPCOM - European Network for the Promotion of the Covenant of Mayors - finanziato nell’ambito del programma Europa per i cittadini. Il progetto, coordinato dal Legautonomie, ha messo al centro del network internazionale formato da Comuni, Province, Regioni, organizzazioni private, associazioni e cittadini una delle questioni al centro dell’agenda politica europea: la sostenibilità energetica e ambientale. È attorno a questi temi che i rappresentanti provenienti dalla Danimarca, dalla Svezia, dalla Spagna, dalla Croazia, dall’Italia, dall’Albania, si sono confrontati facendo il punto sulle strategie, la pianificazione, l’implementazione ed il monitoraggio delle azioni contenute nei piani di azione locale per l’energia sostenibile rientranti nel percorso promosso dall’iniziativa europea del Patto dei Sindaci.
E’ stato adottato dalla Commissione Europea il Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo” 2014 – 2020. Il programma è cofinanziato dai fondi comunitari (FESR) e nazionali. Si tratta di 490,9 milioni di euro, con il ruolo di amministrazione proponente e Autorità di gestione da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali. Il programma è destinato a 5 regioni del Sud Italia - Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia - ed ha come principale obiettivo la valorizzazione del territorio attraverso interventi di conservazione del patrimonio culturale, di potenziamento del sistema dei servizi turistici e di sostegno alla filiera imprenditoriale collegata al settore.
L'Italia ha annunciato oggi che contribuirà con 8 miliardi di euro a progetti che beneficino di un finanziamento del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), che è l'elemento centrale del Piano di investimenti per l'Europa del valore di 315 miliardi di euro. Il contributo verrà versato tramite la Cassa Depositi e Prestiti, la banca di promozione nazionale. L'Italia è così il quarto paese a contribuire al piano ancor prima che sia stato formalmente istituito il Fondo europeo per gli investimenti strategici.
Occorre “una maggiore attenzione alle verifiche sulla corretta gestione, per rendere più efficaci gli interventi e per non incorrere in possibili sanzioni finanziarie”. E’ avvenuta la presentazione della Relazione della Corte dei conti europea per l’esercizio 2013 nella sede della nostra magistratura contabile. Sono stati così analizzati e sottoposti a verifica il sistema dei controlli sui fondi europei. L'Italia è al quinto posto per le somme stanziate dall'Unione Europea ai singoli Stati. La Relazione evidenzia per il nostro Paese ha un saldo negativo tra versamenti effettuati ed accrediti ricevuti di 4,9 miliardi di euro a fronte dei 5,7 miliardi di euro del 2012. Un miglioramento “ascrivibile all'aumento (14,8%) degli accrediti all'Italia per la realizzazione di programmi europei”.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la Strategia italiana per la banda ultralarga e per la crescita digitale 2014-2020. Le due strategie, definite dall’Agenzia per l’Italia digitale e dal Ministero dello Sviluppo Economico sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mirano a colmare il ritardo digitale del Paese sul fronte infrastrutturale (Strategia Per La Banda Larga e Ultralarga) e nei servizi (Strategia per la Crescita Digitale) rispetto agli altri Stati membri Ue. Il governo si è impegnato a investire 6,5 miliardi tra fondi europei e nazionali, mentre altri 2 miliardi sono quelli già impegnati dalle aziende; si prevedono altri 4 miliardi aggiuntivi di investimenti da parte degli operatori.
La Commissione europea ha presentato oggi nuove linee guida dettagliate su come intende applicare le norme vigenti del Patto di stabilità e crescita per rafforzare il collegamento tra riforme strutturali, investimenti e responsabilità di bilancio, a sostegno dell'occupazione e della crescita. Le linee guida che la Commissione applicherà d'ora in poi perseguono tre finalità principali: • incoraggiare l’attuazione effettiva delle riforme strutturali; • promuovere gli investimenti, segnatamente nel contesto del nuovo Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS); • tenere maggiormente conto del ciclo economico nei singoli Stati membri.
Le possibilità di collaborazione tra pubblico e privato nel settore dell'industria manifatturiera: innovazione, condivisione ed efficienza energetica. Questo il tema del terzo evento di ENPCOM, European network for the promotion of the Covenant of Mayors, il progetto europeo finanziato dall’Unione Europea e sostenuto da Legautonomie, diretto a promuovere e condividere esperienze e buone pratiche concernenti il percorso previsto dal Patto dei Sindaci, che ha coinvolto 29 soggetti, pubblici e privati, provenienti da otto Paesi dell'Unione Europea, svoltosi a Badajoz, in Extremadura (Spagna).
"Affidare a ordinanze prefettizie la limitazione di competenze che la legge riconosce in capo ai Comuni non è accettabile. Il vizio di centralismo oggi viene volto ad arretrare i diritti civili. In questo caso i sindaci sono chiamati a riconoscere diritti delle persone come avviene nel resto dell'Europa, secondo esperienze avanzate a cui noi dobbiamo guardare. E' aperta una questione di diritto e anche politica. Dunque serve un pronunciamento chiaro del governo". Così il presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi sull'annuncio del ministro dell'Interno di una circolare ai prefetti perché rivolgano un invito formale al ritiro ed alla cancellazione delle trascrizioni di nozze gay contratte all’estero.
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