Si è svolto a Bruxelles il secondo evento del progetto “ENPCOM - European network for the promotion of the Covenant of Mayors”, finanziato dall’Unione Europea e sostenuto da Legautonomie, diretto a promuovere e condividere esperienze e buone pratiche concernenti il percorso previsto dal Patto dei Sindaci, che ad oggi coinvolge 179 mln di abitanti e 5460 comuni in tutta Europa. Ventinove delegazioni provenienti da sette Paesi comunitari - Italia, Spagna, Svezia, Danimarca, Albania, Bulgaria e Croazia - si sono incontrate a Bruxelles dal 22 al 25 giugno scorso per illustrare le politiche internazionali ed europee in materia di clima ed energia.
Si è svolta dal 6 al 9 marzo in Francia, a Châteauneuf du Faou, la quarta e ultima tappa del progetto “EuroNetLang - European network of language minorities”, finanziato dall’Unione Europea e sostenuto da Legautonomie, diretto a promuovere la cooperazione tra Comuni europei sul tema delle minoranze linguistiche. Obiettivo del progetto EuroNetLang è sviluppare e consolidare una rete europea di Comuni sul tema delle minoranze linguistiche, una cooperazione tra Comuni gemellati e non in materia di promozione e tutela delle lingue minoritarie, attraverso lo scambio di esperienze, buone pratiche, idee progettuali e di valorizzazione delle lingue minoritarie, nonché fornire modelli replicabili in ambito europeo.
Legautonomie, in qualità di sostenitore del Patto dei sindaci, ha promosso il progetto ENPCOM - European network for the promotion of the Covenant of Mayors - che mette insieme diverse realtà territoriali per condividere esperienze e buone pratiche concernenti il percorso previsto dal Patto dei Sindaci. Le amministrazioni comunali aderenti al progetto hanno pianificato la propria strategia energetica seguendo le stesse regole e in questo modo possono condividerle, renderle migliori attraverso il confronto, far conoscere i risultati ottenuti. A Pisa dal 27 al 30 gennaio si è svolto il primo dei quattro eventi previsti nell'ambito del progetto europeo Enpcom. Ventinove delegazioni provenienti da sette Paesi comunitari si sono confrontati sul tema del “Censimento e monitoraggio dei consumi energetici: misurabilità dei dati e comportamento dei cittadini”.
“Affinare il coordinamento tra il Governo centrale e gli enti locali per essere più incisivi sul territorio in materia di sostenibilità ambientale e risparmio energetico”. Così Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente nazionale di Legautonomie, ha aperto i lavori questa mattina alla prima iniziativa del progetto ENPCOM - European network for the promotion of the Covenant of Mayors - sulla rete europea per la promozione del Patto dei sindaci. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea e sostenuto da Legautonomie ed è diretto a promuovere e condividere le esperienze e le buone pratiche concernenti il percorso previsto dal Patto dei Sindaci, che ad oggi coinvolge 179 mln di abitanti e 5460 comuni in tutta Europa.
Le terre occitane delle Valli Chisone e Germanasca hanno ospitato, dal 24 al 27 ottobre, il terzo evento del progetto “EuroNetLang” dedicato al tema “Lingue minoritarie e invecchiamento attivo”. Il progetto, finanziato dall’Ue e sostenuto da Legautonomie e Focus Europe, ha messo in rete territori che hanno una forte identità culturale e linguistica con lo scopo di valorizzare le specificità locali attraverso la collaborazione e cooperazione europea e lo scambio di esperienze con minoranze linguistiche di altre regioni e di altri stati membri dell’unione europea.
Almaden, centro minerario della spagna centrale, ha ospitato il terzo evento del progetto Euromine, sostenuto da Legautonomie, che mette in rete gli amministratori dei territori europei in cui sono presenti siti minerari. Obiettivo del progetto è, oltre a quello di instaurare rapporti di amicizia e conoscenza tra comuni europei, scambiare buone pratiche sul recupero e sulla valorizzazione dei siti minerari dismessi e su strategie di sviluppo locale.
La città di Scutari - Shkodra in albanese - ha ospitato dal 6 al 9 maggio 2013 il secondo dei quattro eventi previsti dal progetto “Euronetlang - European network of language minorities", finanziato dall’Unione Europea e capofilato da Legautonomie. L'evento, promosso e organizzato da Legautonomie e Focus Europe, è stato dedicato alle “Politiche e legislazione a livello locale, nazionale ed europeo per la tutela e promozione delle lingue minoritarie” e ha visto la partecipazione delle amministratori locali, responsabili degli sportelli linguistici, docenti ed esperti di lingua, rappresentati di associazioni locali e cittadini.
Dal 6 al 9 maggio si svolgerà in Albania, nella città di Shkoder, il secondo incontro del progetto Euronetlang- European network of language minorities, finanziato dall’unione europea e capofilato da Legautonomie. Il programma dell’evento albanese ha ad oggetto il tema“ Lingue minoritarie: politiche e legislazione a livello europeo, nazionale e locale”. Il progetto coinvolge comuni europei- italiani, albanesi, francesi e croati- in cui sono presenti le minoranze di lingua occitana, arbereshe, croata, sarda e bretone con l’obiettivo di creare una rete di scambio diretta a individuare strumenti comuni in grado di preservare queste minoranze e, nello stesso tempo, favorire lo sviluppo di questi territori dal punto di vista culturale e turistico.
Si è svolto in Sardegna, nel Comune di Orosei, il progetto “EuroNetLang - European network of language minorities”, finanziato dall’Unione Europea e sostenuto da Legautonomie, diretto a promuovere la cooperazione tra Comuni europei sul tema delle minoranze linguistiche. Orosei ha ospitato la prima tappa del progetto europeo che coinvolge 14 Comuni dell’Europa, 4 Paesi – Italia, Croazia, Albania e Francia – e le minoranze di lingua arbereshe, sardo, occitano, bretone e croato.
Dopo le tappe di Cagliari e Morlanwelz (Belgio) è in programma ad Almaden, in Spagna, il terzo evento del progetto “European mining network” finanziato dall’Unione Europea e sostenuto da Legautonomie. Il progetto mette in rete i comuni minerari più rilevanti d’Europa accomunati dall’antica tradizione mineraria e oggi dalla volontà di recuperare il patrimonio minerario dismesso e rilanciarne le potenzialità a livello storico turistico e culturale.
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