“Chiediamo che si delinei una proposta chiara di riforma del Parlamento. Al nostro Paese serve una solo Camera legislativa, che dia la fiducia ai governi. E serve una Camera del federalismo, il Senato delle autonomie, che sia costituito dai rappresentanti già eletti dalle Regioni e dai Comuni. Il Ministro Quagliariello ha espresso un indirizzo fondamentale condivisibile parlando alle Commissioni parlamentari Affari costituzionali riunite. Non si deve cedere a pressioni conservatrici o a soluzioni pasticciate”. Così il presidente di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, che oggi ha introdotto la riunione della presidenza nazionale dell'associazione.
Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha scelto i componenti della commissione per le riforme costituzionali. I componenti della commissione - che saranno ricevuti giovedì 6 giugno pomeriggio al Quirinale - sono professori, costituzionalisti, qualche politico di lungo corso ma qui in veste di esperto. Trentacinque esperti del diritto con funzione consultiva rispetto al governo, lavoreranno nel tempo necessario al Parlamento per approvare il ddl costituzionale che definirà l'iter delle riforme. Fino a quando cioè saranno le Camere a entrare nel merito, probabilmente dopo l'estate. Accanto ai 35 esperti che aiuteranno il Governo a mettere a punto le riforme costituzionali, ci saranno altri 7 accademici che si occuperanno di redigere materialmente i testi.
La Camera dei Deputati ha pubblicato la Relazione sui risultati della sperimentazione dell'attuazione del decreto legislativo recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, Doc. CCIII, n.1 In allegato il testo.
“Sulle riforme della legge elettorale e della Costituzione sono d’accordo con Romano Prodi. E credo che con me lo siano la stragrande maggioranza dei sindaci e dei cittadini, se si spiega di che si tratta. Dobbiamo dire parole chiare. Io penso che sia indispensabile una riforma di sistema per creare una Nuova Repubblica, prima che sia troppo tardi. Il doppio turno con i collegi è efficace, dà al contempo stabilità e possibilità di scelta agli elettori, obbligando i partiti a scegliere candidati validi e legati ai territori. E il sistema alla francese è un buon sistema, non dobbiamo averne paura. C’è invece da avere paura di rimanere nella palude dove siamo sprofondati. Il governo si è formato per la crisi estrema della politica e per un’esigenza di cambiamento radicale, nessuno deve dimenticarlo. Enrico Letta l’ha ricordato e riconosciuto”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie e coordinatore nazionale dei Consigli delle Autonomie Locali, sindaco rieletto al primo turno nelle ultime elezioni comunali, interviene nel dibattito sulle riforme istituzionali.
Prof. Mario Collevecchio, esperto Legautonomie. Estratto dalla pagina mensile di Legautonomie - Italia Oggi, 26 aprile 2013
Pubblichiamo il lavoro di Antonino Iacoviello, ricercatore in Diritto Pubblico presso ISSIRFA-CNR, "Il punto sull'attuazione del federalismo fiscale nella XVI legislatura". Il testo, diviso in capitoli, analizza: l'autonomia finanziaria delle Regioni nel nuovo Titolo V della Costituzione; lo stato di attuazione della legge 42/2009; lo stato di attuazione dei decreti delegati approvati sino al termine della XVI legislatura; il federalismo fiscale e gestione della crisi: la valorizzazione del sistema delle autonomie per una gestione efficiente delle risorse disponibili.
Come Coordinatore nazionale dei Consigli delle autonomie locali e presidente di Legautonomie chiederò che il Presidente del Consiglio incaricato possa ascoltare i rappresentanti degli enti locali. Come Legautonomie, in particolare, siamo stati i promotori e ci siamo battuti fin dall'inizio per l'introduzione di un Senato delle Regioni e delle Autonomie, perché riteniamo che sia urgente una riforma di sistema che preveda l’esistenza di una sola Camera legislativa che dia la fiducia al Governo e un Senato che dia voce e rappresentanza ai territori.
Pubblichiamo in allegato uno studio di IRPET (Area di ricerca: Istruzione, lavoro, welfare e federalismo fiscale) e IRES Piemonte (Area di ricerca: Economia Pubblica) dal titolo "Federalismo fiscale e redistribuzione: l’effetto distributivo dei benefici in-kind a livello regionale Un’applicazione a due regioni italiane". Il lavoro che presentano - si legge nell'introduzione - "cerca di approfondire i legami che esistono tra i processi di decentralizzazione e la redistribuzione delle risorse operata dal settore pubblico centrale e locale. Un argomento di questo tipo può essere affrontato attraverso due profili di analisi prevalenti, tra loro interrelati: la redistribuzione delle risorse tra i diversi ambiti territoriali amministrativi e la redistribuzione delle risorse a livello personale".
Sul Supplemento Ordinario n. 26 alla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 5 aprile 2013 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del consiglio dei ministri 21 dicembre 2012 “Adozione della nota metodologica e del fabbisogno standard per ciascun Comune e Provincia, relativi alle funzioni di polizia locale (Comuni), e alle funzioni nel campo dello sviluppo economico - servizi del mercato del lavoro (Province), ai sensi dell'art. 6 del decreto legislativo n. 216/2010”.
“Abbiamo fiducia nelle scelte che farà il presidente della Repubblica. In ogni caso chiediamo che il Presidente del Consiglio incaricato incontri subito i rappresentanti delle regioni e dei comuni. I sindaci, in particolare, devono essere protagonisti in questa fase cruciale. Siamo direttamente interessati alla riforma del bicameralismo paritario, un sistema stantio, inefficace e costoso da superare radicalmente, con il dimezzamento conseguente dei numero dei parlamentari eletti direttamente. Ciò secondo un’esortazione più volte ripetuta e motivata proprio dal presidente Napolitano. Legautonomie, nella battaglia per la camera federale che ha fatto in questi anni, ha elaborato proprie proposte di riforma costituzionale e vorrebbe metterle a disposizione del nuovo Parlamento”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie in vista dell’incarico che sarà conferito dal presidente della Repubblica per la formazione del nuovo governo.
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