“Il presidente Napolitano ha ogni ragione a richiamare di nuovo il Parlamento sull’eccesso della decretazione d’urgenza. Ma per uscire dal tunnel serve approvare vere riforme e il suo appello è da troppo tempo inascoltato. Cambiare il Parlamento è necessario e il ritardo è gravissimo e ormai doloso. Perché il bicameralismo ripetitivo è una palla al piede del Paese, è uno spreco di risorse e di tempo, un pesante costo della politica e perché ciò crea continui strappi verso la Costituzione. E’ un sistema che non funziona e che genera incertezza e crisi di legittimazione. Per questo ripetiamo la nostra richiesta: una sola Camera che fa le leggi e dà la fiducia ai governi, metà parlamentari eletti e un Senato delle autonomie fatto da chi già rappresenta le comunità locali”. Lo dichiara il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, che commenta così le dichiarazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Pubblichiamo un documento del costituzionalista Daniele Trabucco, dell'Università degli Studi di Padova, dal titolo "E' possibile derogare all'art. 133, comma 1, della Costituzione in caso di riordino complessivo delle Province"
Si allegano Note metodologiche Fabbisogni Standard Province e Comuni approvate dalla Copaff il 28.6.2012, ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. 216/2010
In allegato il documento presentato l'11 luglio 2012 dai professori Antonini, Longobardi e Zanardi per l'audizione della Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale (Copaff) presso la Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale sullo stato di attuazione del procedimento di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard.
La Commissione affari Costituzionali del Senato ha bocciato la proposta del Pdl di introdurre l'elezione diretta del presidente della Repubblica nella Costituzione: la votazione sull'elezione diretta del Capo dello Stato è finita in parità (formalmente una bocciatura): 13 sì, 12 no e un astenuto (Valditara – Terzo Polo) che in Senato vale voto contrario.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta dei Ministri dell'economia e delle finanze, per la pubblica amministrazione e semplificazione, per gli affari regionali, turismo e sport e degli affari esteri, lo schema di decreto legislativo che integra le norme che delegano il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per la disciplina dell'ordinamento transitorio di Roma capitale. Le modifiche mirano a realizzare il coordinamento tra la negoziazione degli obiettivi del patto di stabilità interno tra Roma Capitale e Governo e la disciplina generale in materia di patto territoriale di stabilità. In particolare, viene eliminata la previsione del finanziamento diretto a Roma Capitale dei livelli essenziali delle prestazioni e degli obiettivi di servizio, che era stata prevista in deroga alle normative precedenti.
Il 17 e 18 maggio a Frascati si sono svolte le giornate IFEL di approfondimento sulle tematiche inerenti il federalismo fiscale. Pubblichiamo le slide del convegno.
La Commissione parlamentare per l'Attuazione del federalismo fiscale nella riunione del 9 maggio u.s. ha approvato la Relazione semestrale sull’attuazione della legge delega n. 42/2009 sul federalismo fiscale (articolo 3, comma 5, della legge 5 maggio 2009, n. 42). Si allega il testo.
E' reso disponibile sul sito internet della Società per gli studi di settore - SOSE S.p.a., all'indirizzo https://opendata.sose.it/fabbisognistandard, il questionario di cui all'articolo 5, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n. 216 del 2010 (Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di comuni, città metropolitane e province), denominato FC06U - Funzioni nel settore sociale, per i comuni. Il questionario dovrà essere restituito alla Società entro sessanta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale mediante invio a mezzo telematico. In caso di mancato rispetto del temine si applica la sanzione di cui all'articolo 5, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n. 216/2010. In allegato il testo del decreto 4 maggio 2012 pubblicato in G.U.
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