Pubblichiamo la prolusione del Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino tenuta in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2011-2012 alla "scuola di specializzazione in studi sull'amministrazione pubblica" lo scorso 12 novembre 2011. Molti i temi affrontati dal presidente della Corte dei Conti, dalla governance europea e i riflessi sull’organizzazione della pubblica amministrazione al federalismo fiscale e le questioni ancora aperte, passando per la crisi economica, la costituzionalizzazione del vincolo del c.d. pareggio del bilancio e le complessiveregole della governance europea.
Preso atto degli emendamenti presentati, la Commissione affari costituzionali della Camera ha rinviato l’esame del testo in materia di rappresentanza degli organi negli enti locali. Pubblichiamo in allegato gli emendamenti presentati e il testo unificato delle proposte di legge per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei Consigli e nelle Giunte delle Regioni e degli Enti locali.
“Quando la crisi sarà aperta, dobbiamo chiedere ascolto al presidente Napolitano. Per uscire dal tunnel serve proporre agli italiani vere riforme. A partire da quelle della politica. Cambiare il Parlamento è necessario, perché il bicameralismo ripetitivo è una palla al piede del paese, è uno spreco di risorse, un pesante costo della politica, e uno spreco di tempo. Per questo diciamo: una sola camera che fa le leggi e dà la fiducia ai governi, metà parlamentari eletti e un senato delle autonomie fatto da chi già rappresenta le comunità locali”.
Dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri, lo scorso 22 luglio, del disegno di legge costituzionale contenente, tra le altre cose, la riduzione del numero dei parlamentari e l'istituzione del Senato federale, il provvedimento è ora all'esame della I Commissione del Senato, relatore Carlo Vizzini.
"Il ruolo della Corte dei conti nella riforma degli enti locali e nell'attuazione del federalismo" è il titolo dell'intervento svolto dal Presidente Giampaolino durante un convegno dedicato alla memoria di Francesco Staderini.
Recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, del decreto legislativo 6 maggio 2011 n. 68 e del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118
Legautonomie ha realizzato un'indagine sulla rappresentanza degli enti locali a livello locale e nazionale, intervistando un campione di 160 comuni. I risultati della ricerca lasciano poco spazio a incertezze: i sindaci promuovono il Senato delle autonomie e bocciano senza appello il federalismo municipale. Sul primo tema infatti, i numeri di Legautonomie dicono che poco meno del 54% dei sindaci interrogati giudica il federalismo municipale in materia negativa, e appena il 17% trova che la legge approvata dal Parlamento vada salvata. Resta quasi un 30% di indecisi, che lascia però inalterata la sostanza: sindaci e Governo sono completamente disallineati sul federalismo.
"Il bicameralismo perfetto italiano oggi è una macina al collo del Paese e deve essere superato, per dare spazio al protagonismo dei territori e delle comunità locali. Dobbiamo pretendere che si arrivi finalmente alla svolta voluta da una maggioranza larghissima e trasversale dei cittadini. Alcune proposte di riforma in discussione non ci piacciono e le avverseremo: la diminuzione del numero dei parlamentari senza differenziazione delle funzioni delle Camere sarebbe una beffa. Va detto chiaro e con l'impegno a non perdere altro tempo. Vediamo un conservatorismo che deve essere denunciato e battuto: i partiti devono saper rispondere al Paese prima che ai parlamentari in carica.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome presieduta da Vasco Errani, ha approvato nella riunione del 13 ottobre un ordine del giorno su federalismo fiscale municipale e sistema dell’ edilizia residenziale pubblica.
La Commissione affari costituzionali del Senato ha approvato la proposta di svolgere in forma congiunta l'esame dei disegni di legge costituzionale n. 216 (Revisione della Costituzione) e connessi, compreso il n. 2941, di iniziativa del Governo, del disegno di legge costituzionale n. 24, concernente la riforma del Senato, e dei disegni di legge costituzionale n. 1178 e connessi, concernenti la riduzione del numero dei parlamentari. In allegato, i testi dei ddlc.
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