Dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri, lo scorso 22 luglio, del disegno di legge costituzionale contenente, tra le altre cose, la riduzione del numero dei parlamentari e l'istituzione del Senato federale, il provvedimento è ora all'esame della I Commissione del Senato, relatore Carlo Vizzini.
Legautonomie ha realizzato un'indagine sulla rappresentanza degli enti locali a livello locale e nazionale, intervistando un campione di 160 comuni. I risultati della ricerca lasciano poco spazio a incertezze: i sindaci promuovono il Senato delle autonomie e bocciano senza appello il federalismo municipale. Sul primo tema infatti, i numeri di Legautonomie dicono che poco meno del 54% dei sindaci interrogati giudica il federalismo municipale in materia negativa, e appena il 17% trova che la legge approvata dal Parlamento vada salvata. Resta quasi un 30% di indecisi, che lascia però inalterata la sostanza: sindaci e Governo sono completamente disallineati sul federalismo.
La segreteria tecnica della COPAFF pubblica una ricognizione sullo stato di attuazione della delega contenuta nella legge n. 42/2009, che uniamo in allegato insieme alla Relazione semestrale della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale.
E' stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri l'ottavo e ultimo decreto legislativo di attuazione della legge delega sul federalismo fiscale, il decreto riguardante i premi e le sazioni per gli enti locali. Ieri il decreto aveva ricevuto il via libera all'unanimità da parte della commissione Bicamerale per l'Attuazione del Federalismo fiscale.
Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare uno schema di regolamento che, in attuazione della legge sul federalismo fiscale, disciplina le modalità di svolgimento del referendum popolare che renderà possibile la trasformazione in città metropolitane dei principali capoluoghi italiani. Sul testo verranno acquisiti i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata.
"Non c’è dubbio che alla base del risanamento della nostra economia deve esserci l’avanzamento del cantiere delle riforme, a partire dalla “madre” di tutte le riforme, la costruzione, cioè, del federalismo fiscale ed il suo incrocio con la riforma fiscale". Antonio Vento, responsabile Fiscalità d'impresa Confcommercio Imprese per l'Italia, interviene nell'ultimo numero di "Governareilterritorio.it" sul tema del federalismo fiscale.
La Conferenza Unificata ha dato l'intesa sul Dpcm attuativo del federalismo fiscale municipale in materia di attribuzione ai Comuni della compartecipazione al gettito Iva per il 2011. Si tratta di un decreto attuativo del federalismo fiscale che prevede la suddivisione e l'attribuzione ai Comuni di una percentuale del gettito Iva per il 2011.
Il Presidente della Corte dei conti, Giampaolino, è stato ascoltato in Commissione per il federalismo, nell’ambito dello schema di decreto legislativo recante meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni (n. 365). Nel frattempo, anche la Commissione finanze del Senato ha avviato l’esame dello schema, con l’illustrazione dei contenuti da parte del relatore Mura (LNP).
La proposta di riforma costituzionale è offensiva per le autonomie locali e regionali. ”Balza evidentemente agli occhi, già ad una prima lettura – afferma Marco Filippeschi Presidente di Legautonomie e Sindaco di Pisa – come la riforma del Senato proposta non abbia niente di federale e di come inoltre non persegua, fino in fondo, l’obiettivo di una riduzione dei costi della rappresentanza politica.
Più poteri al premier, Senato federale (250 membri eletti su base regionale in concomitanza con le elezioni locali), taglio secco a deputati (da 630 a 250) e senatori (da 315 a 250), età più bassa per l'elezione, stipendio dei parlamentari calcolato in base alle presenza. Sono solo alcune delle più significative novità contenute nella bozza di riforma costituzionale firmata dal Ministro Calderoli. Il ddl è composto da 33 articoli e sarà oggi sul tavolo del pre-consiglio dei ministri.
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