"Un Governo debole e privo di una maggioranza in grado di governare continua a scaricare sul sistema delle autonomie il peso delle proprie contraddizioni e i costi di una politica inefficiente e incapace di portare il sistema paese fuori dalla crisi economica e sociale. Mai come in questi ultimi mesi, un governo che si dice federalista ha concepito e portato a compimento un attacco così vasto al sistema delle autonomie. Dietro la bandiera del federalismo si nasconde in realtà un disegno controriformista e una ristrutturazione centralista della gestione della finanza pubblica..." (In allegato il pdf del documento)
“Il federalismo municipale proposto dal Governo potrebbe provocare un ammanco nelle casse dei comuni compreso tra 1,9 e 2,2 miliardi di euro nel 2011. Ciò metterebbe a rischio la coesione nazionale allontanando le aree del Paese più deboli da quelle più forti. Nel 2014, a regime, le minori entrate salirebbero tra 2,2 e 3 miliardi di euro”.
Nella riunione di mercoledì 9 febbraio del Consiglio dei Ministri il Presidente del Consiglio annuncia il voto di fiducia alla Camera dei Deputati sul decreto riguardante il federalismo municipale, che nei prossimi giorni sarà sottoposto alla discussione in entrambi i rami del Parlamento. La Commissione parlamentare nella riunione del 3 febbraio si era espressa con 15 voti a favore e 15 voti contrari sulla proposta di parere predisposta dal Relatore on. La Loggia, respingendola quindi secondo l'articolo 7 del Regolamento della Commissione. Il Governo, riunitosi in via straordinaria nel corso della serata, ne aveva invece varato ugualmente il testo in decreto dichiarando che "per l'approvazione è sufficiente il parere favorevole già espresso dalla Commissione del Senato". Testo dichiarato "irricevibile" dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in quanto "non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta di emanazione".
“La fretta con cui il Ministro Calderoli vuole portare a casa l’approvazione del decreto sul federalismo municipale lo sta portando a fare concessioni a destra e a manca in modo spesso improvvisato. Sconcerta infatti che si sia passati da un’ipotesi all’altra sulla finanza comunale senza produrre elementi tecnici e finanziari certi”. E’ il parere espresso oggi dal presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi sul testo del decreto sul fisco municipale licenziato dal ministro Calderoli.
Intesa sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario, ai sensi della legge 5 maggio 2009, n. 42
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 17-12-2010 il decreto legislativo del 26 novembre 2010, n. 216 contenente "disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Citta' metropolitane e Province".
"Proiezione degli effetti sui singoli comuni capoluoghi di provincia: chi ci perde e chi ci guadagna?", questo è titolo dello studio, curato dal sen. Marco Stradiotto, in materia di federalismo municipale (Dlgs n. 292, stime e proiezioni sulla base del testo depositato presso la COPAFF). L'indagine mette a confronto i trasferimenti dallo Stato ai Comuni nel 2010 da un lato, e dall'altro il totale del gettito dalle imposte devolute in base al decreto attuativo sul fisco comunale. Ciò che ne risulta è che dai 6 mld e 400 mln di trasferimenti del 2010 si passerebbe a 5 mild 960 mln di gettito garantito dalle imposte devolute: perdita secca di 445 mln.
Lista aggiornata al 9 dicembre 2010 dei beni esclusi dal trasferimento agli enti territoriali, redatta a seguito della richiesta di esclusione presentata dalle amministrazioni dello Stato, in base all’art.5 co. 2 , d.lgs n. 85/2010. I beni ubicati nelle Regioni a Statuto Speciale e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano non sono indicati in quanto esclusi dall'ambito applicativo della norma
La Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale ha approvato la Relazione semestrale sullo stato di attuazione della legge delega n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale. Il Presidente La Loggia ha segnalato che le proposte di modifica pervenute - di carattere prevalentemente tecnico e volte a completare il quadro attuativo delineato dalla relazione - sono state tutte recepite nel documento approvato, che pubblichiamo in allegato.
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