La Ctp di Udine, con sentenza n. 207/1/2018 (presidente Drigani, relatore Fabbro), ha ritenuto assoggettabile a Imu una casa di riposo posseduta da un’ azienda pubblica per i servizi alla persona (Asp). Si tratta di una delle prime pronunce che analizza i requisiti necessari l’esenzione Imu. La sentenza merita particolare attenzione perché la decisione è stata presa sulla base della decisone della Commissione Ue del 19 dicembre 2012. 
Non è possibile aderire alla definizione agevolata della lite fiscale se la sentenza è già passata in giudicato alla data di approvazione del regolamento comunale. Lo ha affermato la Commissione tributaria provinciale di Modena con la sentenza n. 448/1/2018, respingendo il ricorso di un contribuente che aveva presentato istanza per la rottamazione per una controversia relativa all'Imu, decisa a favore del Comune con sentenza passata in giudicato il 18 maggio 2017, prima dell'adozione del regolamento comunale del 31 luglio. 
Per contribuire a far fronte alle difficoltà finanziarie in cui versano gli enti locali della Campania, l’amministrazione regionale, su iniziativa del Presidente Vincenzo De Luca, mette in campo 114,4 milioni destinati in particolare ai Comuni che si trovano nell’impossibilità di poter completare o realizzare opere. Nell’imminente manovra di bilancio, la nuova normativa regionale si pone l’obiettivo di sbloccare immediatamente importanti risorse finanziarie depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti da destinare esclusivamente ad investimenti.
Crollano gli investimenti dei Comuni italiani. Stavolta ci sono i numeri a dirlo. E chi ci rimette sono i cittadini. Nei primi sei mesi dell'anno la spesa in infrastrutture degli enti locali è diminuita del 44% rispetto allo stesso periodo del 2008 e del 9% rispetto a un anno fa.  In particolare il crollo (-51% di spesa) ha riguardato le strade, lo sport (-44,7%) e la rete idrica (-63,5%). Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, gli avanzi di spesa bloccati valgono 3,7 miliardi nei comunu e 16,2 miliardi in tutti gli enti italiani, comprese le Regioni. A conti fatti si tratta di una costante lenta morìa di investimenti pubblici.
Dopo Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni di maggiori dimensioni, l’obbligo di utilizzare esclusivamente SIOPE+ per trasmettere ordini di pagamento e incasso si estende a tutti i comuni e alle strutture sanitarie. Per migliorare il monitoraggio del ciclo delle entrate e delle spese degli enti pubblici e, in particolare, dei tempi di pagamento dei debiti commerciali, la legge di bilancio 2017 ha previsto l’evoluzione del sistema di rilevazione SIOPE nella nuova piattaforma SIOPE+, che intermedia tutti gli ordini d’incasso e pagamento emessi dall’ente e integra le informazioni rilevate con quelle delle fatture passive registrate dalla Piattaforma dei Crediti Commerciali.
Con la riforma degli enti locali, approvata nel 2014, è profondamente mutato l'assetto ordinamentale delle autonomie territoriali: sono state ridefinite le funzioni e le modalità di elezione degli organi provinciali ed istituite le città metropolitane. Le province hanno così assunto il ruolo di enti di area vasta e i relativi organi – il presidente della provincia ed il consiglio provinciale - sono divenuti organi elettivi di secondo grado; analogo impianto è stato seguito per il consiglio nelle città metropolitane.
Pubblichiamo il Rapporto  2017 della ricerca sulle “Criticità finanziarie dei comuni” dell'Università Ca' Foscari di Venezia, presentato a Roma, il 27 febbraio 2018, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati. Le criticità finanziarie dei Comuni italiani, colpiti dalla grande crisi, sono in questi ultimi anni aumentate. Il numero dei dissesti è cresciuto e anche la nuova fattispecie del riequilibrio finanziario pluriennale, introdotta alla fine del 2012, è stata attivata da molti enti. Il Ministero dell’Interno e l’Università Ca’ Foscari Venezia hanno realizzato il progetto di costruzione di una banca dati che raccoglie la documentazione riguardante le procedure di dissesto e riequilibrio dei Comuni italiani, base preliminare per lo sviluppo di analisi quantitative e qualitative.
Chiarimenti in materia di pareggio di bilancio per il triennio 2018-2020 per gli enti territoriali di cui all’articolo 1, commi da 465 a 508, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017), come modificata dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di bilancio 2018). Le norme sono finalizzate, in via prioritaria, a rilanciare gli investimenti degli enti territoriali sul territorio nazionale al fine di favorire la crescita economica nel rispetto delle regole europee.  
La direzione centrale della Finanza locale del Viminale ha reso noti i dati sulla distribuzione dei fondi destinati a Province e Regioni a statuto ordinario per l'esercizio delle funzioni fondamentali per gli anni 2018, 2019 e 2020. I fondi sono collegati al contributo stanziato dall'articolo 1, comma 838, legge di bilancio 2018. I dati relativi alle quote sono già stati pubblicati dalla direzione centrale della Finanza locale, a pochi giorni dalla pubblicazione del decreto del ministero dell'Interno, di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze  in Gazzetta Ufficiale.
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