Secondo relazione 2016 sugli organismi partecipati e controllati dai Comuni, Province e Regioni della Corte dei Conti, "Gli organismi partecipati dagli Enti territoriali", su 22.342 affidamenti censiti dai magistrati contabili solo 469 (circa il 2%) sono nati da una gara: quelle rivolte a imprese terze sono state 150 (sotto lo 0,7%), mentre negli altri 319 casi si tratta di affidamenti a società mista con gara a doppio oggetto. Nelle 4.217 società di cui la Corte ha esaminato i bilanci si cumulano 83,3 miliardi di debiti, a fronte di 38,6 miliardi di crediti e di 64 miliardi di patrimonio. Sugli 83,3 miliardi di debiti, circa "un quarto è attribuibile, in sostanza, alle partecipazioni totalitarie, ma il numero - precisa la Corte dei Conti - è calcolato in difetto, per la carenza di dati di importanti organismi". In 1.279 organismi partecipati dagli enti territoriali, di cui 776 società, vi è un numero di dipendenti inferiore a quello degli amministratori. La gestione finanziaria degli organismi partecipati degli enti territoriali "dimostra una netta prevalenza dei debiti sui crediti".
22 settembre, la Corte dei conti ha pubblicato la deliberazione di approvazione della relazione concernente le “Iniziative di partenariato pubblico-privato nei processi di valorizzazione dei beni culturali”.
Il 2 agosto l’Aula del Senato ha approvato con 165 sì e 96 no e nessun astenuto la fiducia chiesta dal Governo sul decreto legge che contiene misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio, il D.l. 113/2016. In allegato pubblichiamo la legge 7 agosto 2016, n. 160, “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio”, in vigore dal 21 agosto 2016.
Dopo la modifica apportata all'articolo 193 del Tuel, che impedisce agli enti locali di utilizzare le risorse in conto capitale e, più in particolare, quelle derivanti da indebitamento per poter finanziare i propri debiti fuori bilancio di parte corrente, la decisione assunta dalle sezioni Riunite della Corte dei conti (delibera 13/2016) fa tirare un respiro di sollievo.
Con la conversione del decreto legge 113/2016 nella legge n. 160 del 2016 scatta il divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi fattispecie contrattuale. La novità interessa sia l'approvazione del bilancio consolidato, il cui termine è fissato al 30 settembre e per il quale, in precedenza, non trovava applicazione l'articolo 141 del Tuel relativo allo scioglimento dell'organo consiliare, sia la scadenza dei successivi 30 giorni per la trasmissione delle informazioni alla banca dati delle amministrazioni pubbliche.
La Commissione bilancio della Camera ha fissato per oggi, martedì 26 luglio, alle ore 16, il termine per la presentazione di emendamenti al ddl recante modifiche alla legge n. 243/2012, in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali. Avviandone l’esame, il relatore Marchi (PD) ha sintetizzato i contenuti (C3976).
Con 343 voti favorevoli e 165 contrari, l’Assemblea della Camera ha rinnovato la fiducia al Governo che aveva posto la relativa questione sull’approvazione del decreto-legge recante misure urgenti per gli enti territoriali, nel testo modificato dalla Commissione bilancio. Successivamente il provvedimento è stato approvato e trasmesso al Senato (S2495) dove la Commissione bilancio ne ha iniziato l’esame.
Nella seduta della Conferenza Stato Città Autonomie Locali, tenutasi il 14 luglio scorso, sono stati messi all’ordine del giorno il riparto dei tagli e contributi a carico delle Province per l’anno 2016, e la relativa metodologia.
In un Rapporto appena pubblicato Ocse e Fmi mettono a nudo il paradosso dell'Italia: "tante tasse, ma anche tanta evasione". Ci sono 756 miliardi di euro di mancati incassi, secondo il documento, e alla voce dell'Iva il non pagato raggiunge il 30%. il Fondo monetario internazionale nel suo rapporto sul sistema fiscale italiano indica come cause "il debole sistema di dichiarazioni Iva" (una sola l'anno, "caso unico in Europa e forse nel mondo", anziché una al mese come in molti Paesi avanzati), e la "duplicazione o la suddivisione delle revisioni e delle indagini fiscali" attribuite a diversi soggetti.
Antonio Misiani, componente della Commissione bilancio della Camera dei Deputati e membro della presidenza Legautonomie, nonché relatore per la maggioranza al decreto legge sugli Enti locali, illustra in un articolo l'iter e le novità introdotte nel testo dalla Commissione.
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