"Senza una sostanziale correzione la legge di stabilità porterà al dissesto finanziario le Province italiane". E' l'allarme lanciato "finché siamo in tempo" dal presidente della Provincia di Pisa Marco Filippeschi, sindaco della città e presidente nazionale di Legautonomie, perché, aggiunge, "la proiezione che abbiamo fatto per le Province toscane dice con chiarezza che va evitato il taglio previsto di 500 milioni di euro". "A noi mancherebbero, per scelta del Parlamento - spiega il presidente provinciale e sindaco di Pisa - 10.591.222 euro e complessivamente alle Province toscane oltre 79 milioni di euro. Si tratterebbe di un dissesto indotto, cioé fatto per il prelevamento di risorse dai territori a beneficio dello Stato centrale e a scapito dei servizi locali, a partire dalla manutenzione delle scuole e delle strade. Chiederemo un nuovo incontro alla sezione toscana della Corte dei Conti per informare del dissesto annunciato". Filippeschi ha già chiesto un incontro con i parlamentari locali e ha convocato per l'11 dicembre l'assemblea di tutti i sindaci del Pisano. "Se subiamo questo taglio sottolinea - il nuovo ente di area vasta, gestito dai comuni, sara' morto prima di nascere.
Legautonomie ha sottolineato, anche nel documento programmatico votato di recente dall'Assemblea congressuale che si è svolta a Roma, la necessità che sia assicurata da parte del governo una piena compensazione delle riduzioni per Tasi e Imu, ritenendo un limite serio, da recuperare, la rinuncia obbligata all'esercizio dell'autonomia impositiva sull'abitazione in proprietà, che continua un processo di centralizzazione, mentre urge riprendere un'organica impostazione autonomista della fiscalità locale. Di seguito alcuni materiali utili per approfondire la questione dell'abolizione della Tasi sull'abitazione principale.
Dal 5 al 19 novembre Cassa Depositi e Prestiti lancia la nuova Rinegoziazione dei prestiti in favore dei comuni, delle province e delle città metropolitane. L’operazione – che coinvolge oltre 100mila posizioni di finanziamento - riguarda mutui in favore di oltre 7mila Comuni, per un debito complessivo superiore a 20 miliardi di euro.
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge recante "Disposizioni urgenti in materia di contabilità e di concorso all'equilibrio della finanza pubblica delle Regioni". Il testo del decreto definisce le modalità di contabilizzazione delle anticipazioni di liquidità che le Regioni devono adottare in linea con i principi richiamati dalla sentenza della Corte Costituzionale dello scorso luglio. Il decreto legge eviterà quindi una doppia contabilizzazione di una restituzione che le Regioni già devono fare allo Stato. Si eviterà cioè - spiega il comunicato stampa di Palazzo Chigi - che un problema di interpretazione della norma esistente sui debiti pregressi della Pubblica amministrazione crei il rischio che le Regioni debbano restituire due volte. Resta comunque fermo il termine di trenta anni per l'estinzione del debito.
E' stato pubblicato il decreto del Ministero dell’interno – di concerto con il Ministero dell’economia – del 23 ottobre 2015 "Assegnazione dei conguagli del Fondo di solidarietà comunale 2014 per alcuni comuni delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Siciliana e Sardegna a seguito di ulteriori verifiche dei gettiti IMU e TASI".
I dati di spesa e di entrata, l'impatto delle manovre, le principali voci di spesa delle Province, il patto di stabilità, illustrati dal Presidente della Provincia di Pavia, Daniele Bosone, nel corso del seminario Upi su "Le nuove Province: prospettive, ruolo e contributo degli Enti di Area Vasta per lo sviluppo del Paese" che si è tenuto a Roma martedì 13 e Mercoledì 14 ottobre 2015.
La nuova edizione del volume Ifel - "I Comuni italiani 2015. Numeri in tasca" - presenta i principali dati ed indicatori, istituzionali, economico-finanziari e socio-demografici, utilizzando come unità di rilevazione il singolo Comune. I dati e gli indicatori derivati relativi alle amministrazioni comunali sono stati successivamente analizzati a livello regionale. Una descrizione cartografica dà conto dei fenomeni maggiormente rappresentabili in termini di georeferenziazione. In allegato il volume.
"La riforma concernente l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni e degli enti locali è entrata in vigore in questo anno sia pure con i ritardi e le incertezze derivanti dalla grave criticità del quadro finanziario di riferimento e dalle ulteriori complicazioni determinate dal riordino delle province. Si tratta di un importante passo avanti sul terreno della conoscenza, dell’omogeneizzazione e del consolidamento dei conti pubblici quali elementi fondamentali ai fini del governo della finanza pubblica". In allegato l'articolo di Mario Collevecchio, esperto Legautonome, pubblicato su Italia Oggi il 23 ottobre 2015.
La Conferenza Stato-Città, nella riunione odierna, ha prorogato al 31 dicembre 2015 il termine del 31 ottobre per la presentazione, da parte degli Enti Locali, del Documento Unico di Programmazione (Dup) per il 2016. Era stata proprio l’Associazione dei Comuni ad evidenziare questa richiesta, in ragione del fatto che al momento non sussistono gli elementi necessari per una corretta compilazione del Dup: in particolare, sussiste ancora incertezza normativa riguardo l’eliminazione di importanti segmenti di prelievo immobiliare e le relative modalità di compensazione, nonché indeterminatezza circa i vincoli di finanza pubblica e il superamento del Patto di stabilità interno.
Il rapporto, per l’Italia, evidenzia una tassazione sul lavoro eccessiva e auspica un aumento del carico fiscale sulle proprietà immobiliari. Sul versante delle tassazione sulla casa, infatti, le tasse sono relativamente basse mentre sono elevate le imposte sulle transizioni immobiliari. Inoltre, sarebbe necessario rivedere al rialzo le rendite catastali.
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