La Corte di conti, sezione controllo della Campania, con la delibera 1/2017, relativa ad un comune in predissesto, propone una nuova interpretazione della normativa relativa al fondo crediti dubbia esigibilità (Fcde) e al Fondo anticipazione liquidità (Fal), prendendo a riferimento gli interventi della Corte costituzionale relativi all’interpretazione degli articoli 81,comma 3 e 119, comma 6 della costituzione, sentenze 181/2015 e 279/ 2016.
Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno, in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi sui tempi e le modalità di acquisizione delle informazioni riguardanti il maggiore disavanzo emerso in seguito al riaccertamento straordinario dei residui. In allegato il decreto.
E’ in linea nel sito web appositamente previsto per il pareggio di bilancio all’indirizzo http://pareggiobilancio.mef.gov.it il modello per l’acquisizione delle informazioni e la richiesta da parte degli enti locali degli spazi finanziari concernenti il cosiddetto patto di solidarietà nazionale “verticale”, ai sensi dell’articolo 1, comma 485 e commi da 490 a 494, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
E’ online il Rapporto sulle partecipazioni pubbliche detenute al 31 dicembre 2014, curato dalla Direzione VIII del Dipartimento del Tesoro. Il Rapporto analizza nel dettaglio i dati rilevati attraverso le comunicazioni inviate - mediante l’applicativo Partecipazioni del Portale Tesoro - da circa 6.700 Amministrazioni pubbliche sulle 10.700 detenute alla dichiarazione annuale.
Con il titolo "Leggi di bilancio controfattuali", NENS pubblica il XV Rapporto su "Andamenti e prospettive della Finanza pubblica italiana". In questo nuovo studio le analisi condotte dimostrano che a parità di risorse investite, una politica economica basata sugli investimenti pubblici sarebbe risultata più efficace in termini di crescita.
Rapporto 2016 affronta temi che riflettono il complesso contesto economico e istituzionale in cui si muovono oggi le Regioni italiane: dalla difficile congiuntura della finanza pubblica, ai piani di rientro per le gestioni sanitarie, dal riordino delle istituzioni del territorio alla governance del governo locale, quindi le aree interne e gli enti di area vasta, la gestione dei fondi comunitari e le riforme nell’offerta dei servizi pubblici. (A cura di Ires Piemonte, Irpet, Srm, Eupolis Lombardia, Ipres, Liguria Ricerche)
L'articolo 1, comma 380-ter della legge n. 228 del 2012, come modificato dall’art. 1, comma 17, della legge 23 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), ha previsto che a decorrere dal 2016 la dotazione del Fondo di solidarietà comunale è incrementata di 3.767,45 milioni a compensazione della minori entrate IMU e TASI derivanti dalle disposizioni di cui ai commi da 10 a 16, 53 e 54 del citato articolo1 della legge n. 2018 del 2015. Il DPCM del 18 maggio 2016, recante la definizione e la ripartizione del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2016, ha provveduto ad assegnare ai comuni delle regioni a statuto ordinario, nonché a quelli della Regione siciliana e della regione Sardegna, la minor somma di 3.692.276856,22 euro rispetto al predetto stanziamento di 3.767,45 milioni, disponendo che la somma residua – pari ad euro 75.173.143,78 – sia distribuita con uno o più successivi decreti del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali.
Sul Supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale n. 282 del 2 dicembre 2016 è stata pubblicata la legge 1 dicembre 2016, n. 225, “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili” (decreto legge collegato alla legge di Bilancio 2017).
Il dipartimento affari interni e territoriali del Viminale anticipa gli importi che saranno erogati ai comuni per compensare le perdita del gettito Imu/Tasi derivante dal riaccatastamento dei fabbricati di categoria D (art. 1, commi da 21 a 24, della legge 2018 del 2015, c.d. "imbullonati"), dopo il passaggio in Conferenza unificata del prossimo 30 novembre.
La Banca d'Italia ha pubblicato il Supplemento al Bollettino Statistico "Debito delle Amministrazioni locali", dove si riportano le serie storiche annuali relative al debito (consolidato e non consolidato) delle Amministrazioni locali. Se ne analizza, per ciascuna regione, la composizione per strumento - titoli, prestiti di Istituzioni finanziarie monetarie (IFM, inclusa la Cassa depositi e prestiti spa, CDP), altre passività, e per le quattro aree geografiche, la composizione sia per strumento sia per comparto - Regioni e Province autonome, Province, Comuni, altri Enti.  
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