Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 24 luglio ha approvato il decreto Milleproroghe. Dal rinvio della riforma delle intercettazioni all’Isee precompilato, dalla proroga del fondo sperimentale di riequilibrio provinciale all’edilizia scolastica, dalla proroga dei termini per la legge sulle banche di credito cooperativo al bonus cultura per i 18enni. Sono questi alcuni dei contenuti nel dl Milleproroghe.  Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, l’ha definita “una riforma della riforma”, “restituiamo più potere”. Conte infatti spiega che nel decreto milleproroghe “abbiamo prorogato il termine per la piena efficacia della riforma sulle banche di credito cooperativo e popolari. Siamo intervenuti con alcune misure di disciplina che in sostanza realizzano una riforma della riforma. 
Ha giurato alle 16.00 del 1° giugno il governo guidato da Giuseppe Conte. Questa la lista dei ministri: Lavoro, Politiche Sociali, Sviluppo Economico e vicepremier, Luigi Di Maio; Interno e vicepremier, Matteo Salvini; Rapporti con il Parlamento e Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro; Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno; Affari regionali e Autonomie, Erika Stefani; Sud: Barbara Lezzi; Famiglia e Disabilita', Lorenzo Fontana; Affari Esteri e Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi; Difesa, Elisabetta Trenta; Economia e Finanze, Giovanni Tria; Affari europei, Paolo Savona; Giustizia, Alfonso Bonafede; Ambiente, Sergio Costa; Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli; Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio; Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti; Beni Culturali e Turismo, Alberto Bonisoli; Salute, Giulia Grillo; sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti.
Via libera del consiglio dei ministri, con alcune osservazioni, al contratto degli enti territoriali e della sanità. Il testo ora torna all'Aran, per adeguarlo ai rilievi del ministero dell'Economia condivisi dal ministero della Funzione pubblica, poi sarà la volta della Corte dei conti per il visto che permette la firma definitiva. Contemporaneamente si registrano passi avanti anche per il decreto di Palazzo Chigi che deve avviare la stabilizzazione dei precari della ricerca. Ieri la ministra per la PA Marianna Madia ha annunciato di aver firmato il provvedimento, già sottoscritto anche dal titolare dell'Economia Pier Carlo Padoan.  Dovrebbe arrivare nelle prossime ore anche la firma di Istruzione, Ambiente e Salute al testo che destina i fondi (sono circa 13 milioni quest'anno e 57 dal prossimo anno) per le stabilizzazioni, che lo ricordiamo necessitano del correttivo annunciato alla circolare sui fondi per gli stipendi integrativi.