Dall'1 al 4 ottobre 2019, a Roma, il complesso di San Salvatore in Lauro aprirà le porte alla prima edizione del FESTIVAL DELLE CITTA'. Parleremo del protagonismo delle città per il futuro del Pase.   
"Legautonomie sosterrà una proposta di legge per la dignità degli amministratori, questa è la prima delle tante cose che faremo nei prossimi mesi, è una battaglia fondamentale, perchè un sindaco non può prendere meno di 1.500 Euro netti in busta paga; non è degno per un amministratore fare il sindaco di un piccolo comune con stipendi che non ti consentono di farlo, come non è degno per un amministratore fare il Presidente della Provincia senza indennità. Un presidente di Provincia deve prendere come il sindaco del comune capoluogo. Questa è la proposta che sosteniamo e che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi, con iniziative che metteremo in campo in tutto il Paese, cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di sindaci e amministratori".  
Si è svolto oggi a Roma, al Centro Congressi Cavour, il primo Consiglio nazionale della Lega delle Autonomie Locali sotto la nuova presidenza di Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, eletto neo Presidente nazionale dell’associazione al recente XVII Congresso, tenutosi a Viareggio il 29 e 30 novembre scorsi. Il Presidente Ricci, nel discorso di apertura e di presentazione del nuovo ufficio di presidenza, ha illustrato i temi che caratterizzeranno l’attività di Legautonomie nei prossimi anni. “La Lega delle Autonomie Locali può diventare il nuovo laboratorio del riformismo italiano, dobbiamo tradurre il lavoro dell’associazione in proposte di legge e di iniziative popolari. Abbiamo bisogno di una Lega delle Autonomie di battaglia, di proposte e di servizi", ha detto Matteo Ricci in apertura, alla platea riunita a Via Cavour. “Oggi gli amministratori hanno un problema enorme che si chiama Codice degli Appalti, che va rivisto in chiave pragmatica, perché così com'è blocca il Paese. Occorre portare avanti una proposta di riforma che metta gli amministratori in condizione di lavorare per il proprio territorio”, ha sottolineato Ricci. 
E' in corso il seminario "La riscossione delle entrate e la potestà regolamentare degli enti locali" nella sede nazionale di Legautonomie, visibile in streaming al link http://www.ustream.tv/channel/q8WxbuY9PxN. Nel corso del seminario verranno evidenziate le novità introdotte dal Dl “fiscale” 193/2016 e verranno fornite delle indicazioni sulle modalità di gestione diretta della riscossione delle entrate dell’ente, tributarie e extratributarie. Una particolare attenzione sarà rivolta al contenuto dell’ingiunzione, al soggetto abilitato alla sottoscrizione e alle modalità di notifica, nonché ai vizi che possono essere opposti dai debitori. Nell’ambito delle procedure esecutive verrà analizzata anche la disciplina del fermo amministrativo e dell’iscrizione ipotecaria sugli immobili, alla luce delle interpretazioni dell’Agenzia delle entrate e della giurisprudenza di legittimità e di merito”. Infine, verranno prese in esame le disposizioni che regolano i rapporti tra enti locali e agenti della riscossione relativamente ai ruoli inesigibili e ai residui attivi di gestione.
"La distruzione della targa posta al monumento che ricorda il sequestro e l'uccisione di Giacomo Matteotti per mano fascista è un fatto grave e doloroso, non solo per la città di Roma medaglia d'oro alla Resistenza, ma per tutto il nostro Paese, che tra pochi giorni celebrerà il Giorno della Memoria. Come presidente di Legautonomie, che nel 2016 ha celebrato cento anni di attività, non posso non ricordare l'impegno sociale, civile e politico di Matteotti, socialista e democratico, che nel 1916 contribuì a fondare l'associazione che oggi ho il compito e l'onore di guidare.
In occasione del centenario di Legautonomie, martedì 13 dicembre alle ore 16, presso la sala della Sacrestia della Camera dei Deputati - Piazza Campo Marzio 42, sarà presentato il volume "La Lega delle Autonomie 1916-2016. Cento anni di storia del riformismo per il governo locale" di Oscar Gaspari, edito da Il Mulino. Saranno presenti: Guido Melis, docente di storia delle istituzioni politiche; Marco Filippeschi, presidente Legautonomie e sindaco di Pisa; Oriano Giovanelli, ufficio presidenza Legautonomie; Walter Tocci, senatore e direttore del Centro per la riforma dello Stato (CRS); Paolo Fontanelli, ufficio presidenza Camera dei Deputati.
Pubblichiamo in allegato un articolo di L. Oliveri pubblicato sulla Gazzetta degli Enti Locali del 16 novembre 2016, sul tema del salario accessorio e i pareri della Corte dei conti.
Abbiamo fatto un accordo, dei protocolli d’intesa, sia l’Upi che Legautonomie hanno fatto un protocollo con l’Anci, la speranza è quella di una convergenza, nel momento in cui Anci avrà ritrovato il suo assetto, dopo aver cambiato presidente”. Lo ha detto Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente nazionale di Legautonomie, a margine di una iniziativa degli amministratori locali Pd della Toscana sul referendum. “I tempi – ha aggiunto – dipendono da Anci, dalle scadenze e dalle priorità che si dà”. Filippeschi ha ricordato che, per effetto dell’aggregazione, “dentro l’Anci rimarrà uno specifico delle aree vaste, e Legautonomie manterrà una presenza con una associazione o una fondazione, perché è un simbolo ormai centenario di una certa aggregazione riformista degli amministratori, e merita di continuare”. “Noi sindaci abbiamo sempre voluto la riforma del Parlamento, con una unica Camera che dia la fiducia al governo e faccia le leggi”. Lo ha detto Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente nazionale di Legautonomie, che oggi ha partecipato ad una iniziativa degli amministratori locali del Pd della Toscana per il Sì al referendum costituzionale.
Roma, 21 ottobre 2016 - Legautonomie nazionale si associa ai festeggiamenti per l'80° genetliaco di Nando Morra, intendendo così rendere omaggio ad un autorevole esponente della società civile e delle istituzioni campane, che si è sempre distinto per le battaglie di civiltà e progresso in favore del mondo del lavoro e dentro le istituzioni locali.
Uno dei nodi più critici dell'attuazione della legge Delrio a ormai oltre due anni dalla sua approvazione riguarda il ruolo delle Province. Sia dal punto di vista dell'ordinamento come di quello finanziario, sono molti gli aspetti che andrebbero rivisti, pena il definitivo collasso di un ente locale tuttora destinatario di alcune importanti funzioni di governo locale. Il rischio è quello di veder fallire la legge Delrio e l'impegno riformatore che l'ha sostenuta.
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