La fiscalità locale non riesce a trovare stabilità e le modifiche normative che intervengono annualmente ne cambiano le regole e le dinamiche, obbligando gli enti locali a rivedere piani pluriennali e programmazioni strategiche di medio e lungo periodo. In allegato la premessa del nuovo libro di Cesare Cava, Segretario Legautonomie Toscana ed esperto di finanza e fiscalità locale, che sarà presentato il 23 febbraio in occasione del convegno di Legautonomie Toscana, in collaborazione con l'Anci Toscana, che si svolgerà a Firenze. Il convegno "La gestione dei bilanci 2016 - consulta tecnica dei responsabili finanziari" vedrà la partecipazione di Matteo Biffoni, Presidente Anci Toscana e Sindaco di Prato, Marco Filippeschi Presidente Legautonomie e Sindaco di Pisa, Sergio Marzari esperto di finanza locale, Cesare Cava esperto di finanza locale, e Luciano Benedetti, Francesca Cassandrini, Nicola Falleni e Davide Zenti, membri della Consulta tecnica dei responsabili finanziari che coordineranno i lavori. In allegato il programma completo.
Si sono svolti oggi a Roma i lavori del Consiglio federale e dell'Assemblea dei delegati al XVI Congresso di Legautonomie. Pubblichiamo in allegato la relazione svolta dal Presidente Marco Filippeschi e l'intervento di Antonio Misiani, della V Commissione Bilancio della Camera
"La Legge di stabilità sblocca gli investimenti e apre una fase nuova. E' un segnale espansivo, anticrisi, che ci mette in condizione di dare un contributo alla ripresa. Per la prima volta s'inverte la tendenza penalizzante. Ma c'è da recuperare autonomia impositiva e organizzativa, contraddette con la manovra su Tasi e Imu. Mentre per le nuove Province è indispensabile colmare la voragine di almeno 500 milioni, che porterebbe tutti gli enti di area vasta al default nel 2016. I comuni chiedono che strade e scuole siano sicure e hanno bisogno di un'istituzione di area vasta alla quale assegnare servizi importanti da gestire in forma associata, con notevoli risparmi di spesa e migliore dinamismo". Così Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, presidente nazionale di Legautonomie al termine del XVI Congresso dell'associazione tenutosi stamattina a Roma. In allegato il documento programmatico votato dall'Assemblea.
Pubblichiamo in allegato un dossier a cura di Legautonomie sulla Legge di Stabilità 2016, in particolare sulle norme di interesse per i Comuni.
Non un intervento spot e riferito solo ad un segmento della popolazione, ma un Piano organico contro la povertà con l'introduzione progressiva del Reddito di inclusione sociale. Alla vigilia del varo della legge di Stabilità, l'Alleanza contro la povertà, che raccoglie 35 soggetti appartenenti a istituzioni, sindacati e terzo settore, ribadisce l'urgenza di una strategia nazionale. "L'Italia ha subìto un processo di impoverimento drammatico. Prima della crisi - ha affermato Antonio Misiani, responsabile finanza locale Legautonomie e membro della commissione bilancio della Camera dei Deputati - la povertà era una realtà prevalentemente del Sud, degli anziani, delle famiglie numerose e dei disoccupati. In 7 anni i poveri sono più che raddoppiati e la povertà si è diffusa in settori sociali, demografici e territoriali che ne erano relativamente immuni. Il dato forse più sconvolgente è l'esplosione della povertà assoluta tra i lavoratori dipendenti, quintuplicata dal 2007 al 2014. È una rottura con l'esperienza storica italiana, la testimonianza che nemmeno avere un lavoro mette al riparo dalla miseria".  
È stato nominato vice Presidente dell’Associazione nazionale dei comuni del Lazio, Bruno Manzi, già Presidente di Legautonomie Lazio e Presidente del Consiglio federale di Legautonomie. «Ringrazio il Presidente Servadio – ha dichiarato Manzi – per l’incarico che ha deciso di affidarmi e per la fiducia dimostrata nei miei confronti scegliendomi per la vice presidenza Anci Lazio. Questa nomina rappresenta per me una grande responsabilità e una grande sfida – ha proseguito il neo vice presidente - Metterò al servizio dell’associazione tutto il mio impegno e la mia esperienza per affrontare la sfida lanciata dalla Legge Delrio, nella prospettiva anche di un rafforzamento del sistema delle autonomie locali della Regione Lazio. È necessario, inoltre, lavorare – ha concluso Manzi – al fine di cogliere al meglio le opportunità legate alla nuova programmazione 2013-2020».
Il progetto è stato finanziato con il sostegno dell'Unione europea nell'ambito del Programma "Europa per i Cittadini". Gli eventi realizzati nel corso del progetto si sono svolti a: Shkoder (Albania); Massafra (Italia); Quartu Sant'Elena (Italia); Shkodra (Albania). In allegato pubblichiamo gli enti che hanno partecipato alla realizzazione dei quattro eventi.
L’Ufficio di Presidenza della Commissione lavori pubblici del Senato ha svolto alcune audizioni informali in merito al ddl n. 1638 Delega riforma codice strada. In allegato l'audizione di Legautonomie all'8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni).
Le assemblee regionali di ANCI e Legautonomie Emilia-Romagna, riunite oggi in contemporanea presso l’Aula Magna della Regione, hanno deliberato, entrambe all’unanimità, l’approvazione del Progetto di Fusione per incorporazione di Legautonomie Emilia-Romagna in ANCI Emilia-Romagna. Un atto di grande portata politica ed organizzativa, che rappresenta la conclusione formale di un percorso avviato con il patto confederativo sottoscritto nel febbraio 2012 tra ANCI, Legautonomie, Uncem e Upi, nell’ottica di una semplificazione e razionalizzazione del sistema associativo e di rappresentanza degli enti locali e delle autonomie.
Anci, Upi e Legautonomie della Toscana diventano una sola Associazione. Stamani nella sede dell’Anci Toscana è stato firmato il Protocollo l’intesa “per l’unificazione della rappresentanza degli enti locali e l’integrazione organizzativa e operativa” delle tre organizzazioni: l’Associazione del Comuni, l’Unione delle Province e l’Associazione delle Autonomie locali. Per la prima volta in Italia viene dunque dato seguito a quanto stabilito a livello nazionale, negli accordi sottoscritti da Anci sia con Upi (il 18 giugno scorso) sia con Lagautonomie (nel novembre 2014), nel quadro della riforma delle funzioni e dell’architettura degli enti locali. Ed entro la fine dell’anno sarà avviata concretamente l’integrazione.
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