Sono più 160 i Comuni che hanno già sottoscritto il "Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo", promosso da Terre di Mezzo e Legautonomie, con cui gli amministratori chiedono di avere più poteri di programmazione, controllo e ordinanza per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo e limitare le conseguenze sociali sui territori che amministrano. Legautonomie e Terre di Mezzo hanno affiancato alla diffusione del manifesto il lavoro di scrittura - da parte di un team di esperti che coinvolge costituzionalisti, sindaci e assessori - di una legge quadro nazionale di iniziativa popolare sul gioco d’azzardo.  
Traccia della relazione del Direttore di Legautonomie, Loreto Del Cimmuto, svolta al convegno promosso dalla Fondazione Logos PA il 7 novembre 2012  
“La personalizzazione esasperata della politica ammazza la democrazia e fa tabula rasa di ogni regola. Il parlamento deve approvare subito la legge anticorruzione e serve una legge sui partiti politici, che condizioni ogni finanziamento a regole ferree. Ma anche noi sindaci dobbiamo fare la nostra parte. Per questo si deve rilanciare la Carta di Pisa, il codice etico che detta regole molto serie di autodisciplina e per la trasparenza degli amministratori pubblici. Un codice elaborato da esperti nella lotta contro la corruzione e le mafie”. Così il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, che stamani ha partecipato all'incontro convocato da Pierluigi Bersani per discutere sulla Carta degli Intenti del Pd riproponendo la “Carta di Pisa”, nata da un’iniziativa dell'associazione per la difesa della legalità Avviso Pubblico, dell'Università e del Comune di Pisa.  
"Dopo la deliberazione del governo Monti sui parametri per la soppressione e/o il mantenimento delle province viene riscritta la geografia dell’Italia così come l’abbiamo conosciuta a scuola: rimangono in vita circa la metà delle province esistenti comprese le città metropolitane". In allegato il commento del vice direttore Legautonomie Moreno Gentili.  
“Sono anni che facciamo revisione della spesa. Ciò che invece non si è fatto nei ministeri. Quella che oggi il governo impone ai comuni è in realtà un altro taglio lineare, indifferenziato, che non premia i più virtuosi e che incide su servizi essenziali per le nostre comunità. Siamo preoccupatissimi per la situazione finanziaria ed economica del paese, ma in questo modo non siamo messi in condizione di dare un contributo positivo”. Così il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, che partecipa alla manifestazione dei sindaci che è in corso a Roma, presso il Senato.  
“La manifestazione di domani non deve essere una manifestazione di rito. Non basta strappare qualche miglioramento dentro una logica e un impianto strutturalmente sbagliati”. Così Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa e Presidente di Legautonomie, che interverrà domani alla manifestazione promossa dall’ANCI di fronte al Senato.  
“Noi sindaci abbiamo una fortissima preferenza per il doppio turno. Non c'è dubbio. Le città lo hanno messo alla prova da vent'anni. Nessuno tornerebbe indietro. E' il sistema elettorale che garantisce ai cittadini stabilità politica e la scelta del governo e che, con i collegi, può rinnovare i partiti e riavvicinarli alla parte migliore della società. Inoltre, evita la frammentazione pur dando rappresentanza alle forze che non si coalizzano”. A dichiararlo il presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi che interviene nel dibattito sulla nuova legge elettorale, a margine della cerimonia di consegna delle ‘Bandiere Blu’ ai comuni italiani.  
Articolo di Loreto Del Cimmuto, direttore di Legautonomie, estratto dalla pagina di Legautonomie pubblicata su Italia Oggi il 27 aprile 2012. "La riforma dell’ordinamento locale soffre del generale cambio di paradigma che ne orienta e condiziona lo sviluppo: da necessità oggettiva di ammodernamento di tutte le articolazioni della pubblica amministrazione locale per favorire lo sviluppo dei territori, si è passati al contenimento della spesa pubblica e al rientro dal deficit come imperativo che vincola e orienta ogni progetto di riforma e razionalizzazione del sistema istituzionale e fiscale...". In allegato il testo completo.  
Sull’imposta municipale propria, entrata in vigore il 1° gennaio 2012, pubblichiamo in allegato una nota e una scheda tecnica aggiornate alle ultime novità parlamentari. A cura di Cesare Cava, esperto di finanza locale di Legautonomie  
“E’ un impegno molto serio e stringente e, dato che sono il primo sindaco di una città italiana ad adottarlo, spero sia anche un buon esempio ripreso da tanti colleghi. La corruzione è un male assoluto e un’enorme palla al piede dell'Italia. Il Codice etico è uno strumento importante per la lotta alla corruzione politica e amministrativa e per la trasparenza del potere pubblico. Ringrazio Avviso Pubblico, perché ha voluto dare un segno di riconoscimento per la nostra città con la “Carta di Pisa”, alla quale mi sono rifatto. Hanno fatto un lavoro importante che ripago volentieri aprendo la strada”.  
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