Il presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, in un articolo pubblicato sul quotidiano "Italia Oggi" fa appello al governo e al Parlamento per le riforme istituzionali necessarie al sistema delle autonomie locali, e chiede una coraggiosa inversione di tendenza nelle scelte di politica economica e finanziaria, in tema di Imu e Tares. In allegato l'articolo.
La Società Geografica Italiana ha pubblicato "Riordino dell’assetto amministrativo italiano", una ricerca realizzata con l'obiettivo di fornire materiali di riflessione, di confronto e di valutazione per ben impostare un’operazione di riordino e di razionalizzazione dell’assetto amministrativo italiano. Nello specifico, il testo che pubblichiamo in allegato riassume le vicende che hanno portato all’attuale configurazione del ritaglio amministrativo e le pulsioni riorganizzative alle quali è stato via via sottoposto, le quali hanno generato nel tempo svariate risposte, ma non già progetti organici di adeguamento.
La Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 63 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), nella parte in cui non prevede l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di un Comune con popolazione superiore ai 20.000 abitanti. In allegato la Sentenza n. 120/2013.
Il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Graziano Delrio, è intervenuto in Commissione affari costituzionali del Senato illustrando le linee guida del Governo in materia di autonomie e di rapporti tra i vari livelli istituzionali della Repubblica. Il Ministro, richiamandosi alle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio, ha ricordato l'ipotesi di un nuovo patto per la Repubblica, che contempli anche l'abolizione delle province, diretto ad assicurare la corrispondenza tra risorse e responsabilità dei diversi livelli di governo territoriale.
La direzione centrale per la finanza locale pubblica on line il testo del dlg n. 267/2000 recante Testo Unico delle norme in materia di enti locali (TUEL), aggiornato fino alle modifiche apportate dal decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, recante: “Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190”. Il testo in allegato è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 3 del 4 gennaio 2013.
La legge di stabilità del 2013 (L. 228/2012) e in primis l’attribuzione ai Comuni dell’IMU sulle abitazioni; la sospensione del “riordino” delle Province; le questioni legate al “Patto di stabilità”; le responsabilità gestionali di Comuni, Province e Regioni attribuibili agli Amministratorii; le misure per il rafforzamento dei controlli esterni ed interni e per l’attuazione del pareggio di bilancio per una maggiore responsabilità contabile degli Enti locali. Queste alcune delle priorità dell'azione del nuovo Governo sulle quali Giorgio Lovili, revisore dei conti, già segretario generale della Provincia di Cremona, in un documento che alleghiamo, fa un'accurata analisi.
Anche i saggi incaricati dal presidente Napolitano di ridisegnare il funzionamento delle nostre istituzioni hanno confermato la necessità di una riforma che superi il bicameralismo perfetto del nostro Parlamento, istituendo un Senato delle Regioni e delle Autonomie. Una riforma considerata necessaria, di cui si discute da anni e che mette d'accordo tutti gli schieramenti politici. Nel Focus di aprile, a cura dell'Agenzia Dire e Legautonomie, sono stati interrogati i diretti interessati, sindaci e rappresentanti delle associazioni degli Enti locali.
Come Coordinatore nazionale dei Consigli delle autonomie locali e presidente di Legautonomie chiederò che il Presidente del Consiglio incaricato possa ascoltare i rappresentanti degli enti locali. Come Legautonomie, in particolare, siamo stati i promotori e ci siamo battuti fin dall'inizio per l'introduzione di un Senato delle Regioni e delle Autonomie, perché riteniamo che sia urgente una riforma di sistema che preveda l’esistenza di una sola Camera legislativa che dia la fiducia al Governo e un Senato che dia voce e rappresentanza ai territori.
In allegato la sentenza della Corte dei Conti su un caso di doppio incarico e indennità di funzione non dovuta. La doppia percezione di emolumenti è in contrasto con il disposto di cui all'art. 82 del d.lgvo 18 agosto 2000, n. 267 il quale, al V° comma, dispone: "le indennità di funzione previste dal presente capo non sono tra loro cumulabili. L'interessato opta per la percezione di una delle due indennità ovvero per la percezione del 50% di ciascuna".
L'Assemblea del Senato ha approvato - con 193 voti favorevoli, 12 contrari e 46 astenuti - la risoluzione Pd-Pdl-Sc-Autonomie, a firma dei senatori Tocci (PD) e Gasparri (PdL), sullo schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 18 aprile 2012, n. 61, recante ulteriori disposizioni in materia di ordinamento di Roma capitale.
Pagina 11 di 18