Giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 12, 14 e 16 della legge della Regione Piemonte 28 settembre 2012, n. 11 (Disposizioni organiche in materia di enti locali), promosso dal Tribunale amministrativo regionale per il Piemonte nel procedimento vertente tra la Comunità montana Alpi del Mare e la Regione Piemonte. La Corte  ritiene che le disposizioni censurate, nella parte in cui ne prevedono il commissariamento e la soppressione, siano in contrasto con: 1) l’art. 123, primo comma, Cost., essendo la relativa disciplina riconducibile ai «principi fondamentali di organizzazione e funzionamento» della regione e, dunque, ad una materia coperta dalla cosiddetta riserva di statuto, sottratta alla legislazione regionale ordinaria; 2) l’art. 123, secondo comma, Cost., dovendo la soppressione delle comunità montane essere disposta esclusivamente attraverso il procedimento legislativo rafforzato prescritto per le modifiche statutarie e non già tramite legge regionale ordinaria;che, nel corso del giudizio, è intervenuta la legge regionale statutaria Piemonte 3 maggio 2016, n. 7, recante «Modifiche agli articoli 3, 4, 8 e 97 della legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 (Statuto della Regione Piemonte)» che ha modificato i parametri interposti evocati dal TAR rimettente, che, pertanto, secondo la giurisprudenza costante di questa Corte (ex plurimis, ordinanze n. 102 e n. 35 del 2015), occorre restituire gli atti al giudice a quo affinché questi, a fronte del mutamento del quadro normativo, proceda a un rinnovato esame della rilevanza e dei termini delle questioni.
Dopo una collezione sterminata di proroghe e a sette anni dalla sua nascita, la riforma delle gestioni associate e piccoli Comuni ora finisce all'esame della Corte costituzionale. si tratta della cosiddetta "legge Calderoli", che ha provato a imporre ai quasi 6 mila piccoli Comuni italiani di gestire in forma associata tutte le "funzioni fondamentali", dalla polizia locale all'urbanistica, dalla raccolta dei rifiuti ai servizi sociali, per garantire economie di scala e superare le difficoltà inevitabili quando un Comune con pochi dipendenti deve garantire tutte le attività locali. Il principio imporrebbe a tutti i Comuni sotto i 5 mila abitanti (3 mila se in montagna) di gestire i loro servizi tramite alleanze che abbraccino almeno 10 mila residenti. L'ultimo rinvio è scritto nel Milleproroghe in discussione in questi giorni al Senato, che sposta a fine 2017 la scadenza entro cui dare il via alle "alleanze" fra i Comuni.
"Bene il differimento al 31 dicembre 2017 dell’obbligo di gestione associata delle funzioni fondamentali dei Piccoli Comuni previsto dal d.l. 244 (c.d. milleproroghe). Ma deve trattarsi di un differimento utile alla costruzione di una nuova disciplina che non sia solo basata su criteri meramente demografici ma su criteri di omogeneità sociale ed economica dei territori. Una misura che andrà inoltre messa in relazione con la necessaria revisione della legge Delrio e del suo impianto complessivo, che riguarderà ad esempio anche le Province, in seguito agli esiti del referendum costituzionale del 4 dicembre scorso". Così il direttore generale di Legautonomie Loreto Del Cimmuto a commento del testo del decreto-legge “Milleproroghe” (d.l. 244/2016) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2016.  
Il Dipartimento della Funzione pubblica – Ufficio per l’organizzazione e il lavoro pubblico ha diramato la Nota 6610 del 13.12.2016 riguardante il ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione negli Enti territoriali situati nelle regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Molise e Puglia, nelle quali si è completata la ricollocazione del personale soprannumerario di Città metropolitane e Province.
Ad un anno esatto dall’ultima audizione, la Commissione affari costituzionali della Camera ha approvato il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sulla gestione associata delle funzioni e dei servizi comunali. Dall'indagine è emerso con chiarezza, tra l’altro, che il comune, oltre ad essere il primo livello di governo eletto che incontrano i cittadini e le imprese, è quello chiamato a svolgere funzioni e ad erogare servizi essenziali per la vita della comunità e del suo sviluppo.
“Il Parlamento e il sistema delle Conferenze”, questo il tema del convegno organizzato dalla Commissione parlamentare per le questioni regionali, in occasione della presentazione degli esiti dell'indagine conoscitiva sulle forme di raccordo tra lo Stato e le autonomie territoriali, con particolare riguardo al 'sistema delle conferenze', condotta dalla stessa Commissione tra gennaio e luglio 2016.
Pagina 1 di 18