Il presidente dell’Anci Piero Fassino ha inviato al presidente del Consiglio Matteo Renzi e ai ministri competenti le proposte emendative Anci, da introdurre nel prossimo decreto enti locali che dovrebbe andare in Consiglio dei ministri nei giorni a ridosso di Pasqua. Le “proposte normative urgenti” deliberate dal Direttivo Anci del 19 marzo, ha scritto Fassino, sono “condizione necessaria al fine di agevolare la concreta definizione di soluzioni per una corretta gestione dei bilanci 2015".
Il 10 marzo la Camera ha dato il via libera alla riforma della parte II della Costituzione. Ora il testo è all’esame del Senato. In occasione del voto finale a Montecitorio sono stati accolti dal governo tre gruppi di ordini del giorno: il primo relativo alla riforma delle Conferenze, il secondo riguardante l’autonomia differenziata, il terzo (che contiene un solo ordine del giorno) si riferisce al tema della possibile fusione di Regioni.
E' stata pubblicata sul bollettino ufficiale della regione toscana la legge regionale 3 marzo 2015, n. 22 di riordino delle funzione di province e città metropolitane e attuazione della Legge n. 56 del 2014. In allegato il testo.
“Il voto della Camera è un altro passaggio positivo. Condividiamo i risultati della riforma, che si accompagna ad un intervento correttivo del Titolo V e che dovrà completarsi con una forma di governo più razionale. La battaglia che ha distinto Legautonomie raggiunge un obiettivo fondamentale”. Così il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, commenta il voto favorevole dell'Aula della Camera al ddl Boschi.
Quello che doveva essere un assetto definitivo della fiscalità immobiliare locale si è in realtà rivelato una ennesima fase di passaggio del travagliato capitolo della finanza locale, che ormai segue un percorso del tutto scollegato da quello tracciato con i decreti attuativi della legge sul federalismo fiscale. Dopo l''introduzione della IUC, la nuova tassa locale sugli immobili ormai rinviata al 2016 avrebbe dovuto correggere i difetti della TASI e restituire ordine e progressività all'imposta, ma la sua messa a punto si è rivelata complessa e con ancora molte incognite sul versante delle risorse. Nel frattempo la Legge di Stabilità appena approvata conferma a carico degli enti locali ben 8,1 miliardi di tagli (il 49% della quota relativa ai tagli di spesa dell'intera manovra) - i comuni sono costretti a rinviare a marzo 2015 l'approvazione dei bilanci - e di fatto affossa il processo di riordino delle province dettato dalla legge Delrio; con l’entrata in vigore della legge di stabilità si è infatti verificato un evidente contrasto di norme che denota l’assenza di un’adeguata azione di coordinamento legislativo da parte del governo. Pubblichiamo in allegato gli atti del Convegno "Le risorse degli enti locali, la nuova local tax e il riordino delle funzioni", che si è svolto venerdì 13 febbraio a Firenze - anticipando il Congresso dell'associazione, svoltosi il 14 febbraio - dove amministratori, sindaci ed esperti della materia sono intervenuti per fare il punto sulle riforme che negli ultimi anni hanno ridisegnato il sistema delle autonomie locali nel nostro Paese.
E’ stata pubblicata la Circolare in materia di attuazione delle disposizioni in materia di personale e di altri profili connessi al riordino delle funzioni delle province e delle città metropolitane. Queste Linee guida sono state firmate dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie. La Circolare (n.1 del 2015) interessa i lavoratori delle Province e quindi la loro ricollocazione.
"Ciò che si temeva sta accadendo. Dai primi inquieti segnali che turbano il mondo delle istituzioni, il 2015 sembra profilarsi non come un anno della riforma delle amministrazioni locali in attuazione della legge Del Rio, bensì come l’inizio di una lunga agonia che può condurre all’estinzione delle province per soffocamento. E’ avvenuto infatti che con l’entrata in vigore della legge di stabilità si è verificato un clamoroso contrasto di norme che denota l’assenza di un’adeguata azione di coordinamento legislativo da parte del Consiglio dei ministri, che blocca la riforma e che conferma l’illusione di realizzare riforme sostanziali a costo zero". In allegato l'articolo di Mario Collevecchio su legge Delrio e riforma delle province, uscito su Italia Oggi venerdì 23 gennaio.
Dal 1 Gennaio 2015 è operativa la Riforma Del Rio e le 10 Città metropolitane subentrano alle Province. E dall’inizio dell’anno sono partite 8 Città metropolitane su 10, ad eccezione di Reggio Calabria (a cui la riforma riserva una specifica tempistica) e di Venezia che, in considerazione dell’anticipato scioglimento del Consiglio comunale, vede slittare la procedura per l’entrata in funzione della Città metropolitana al 2015. Entro il 31 Dicembre 2014 sono stati approvati i primi 6 Statuti delle Città metropolitane di Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma e Bari. Gli Statuti delle Città metropolitane di Torino e Napoli non sono stati ancora approvati dal Consiglio metropolitano. Pubblichiamo in allegato i primi Statuti approvati dai Consigli metropolitani.
"Scuole, strade, investimenti contro il dissesto idrogeologico, sono servizi essenziali. La manovra non può essere cieca. Le drammatizzazioni incombono, ma si possono evitare. Ad oggi il governo dimostra di non capire, o fa finta. La legge di stabilità contraddice il processo di riordino delle funzioni delle province previsto dalla legge Delrio poiché presuppone che possano avere meno risorse senza una contestuale riduzione delle funzioni svolte. Tutte le province dunque saranno costrette al disavanzo nel 2015 poiché dovranno svolgere sia le funzioni fondamentali, sia quelle che dovevano essere riordinate e non sono ancora state trasferite, senza le relative risorse. In questa situazione anche gli stipendi sono a rischio". Così il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco e presidente della provincia di Pisa, risponde al sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta intervenuto al convegno organizzato da Legautonomie oggi a Roma, nella Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, sui piani di risanamento pluriennali per gli enti locali in difficoltà finanziarie.
“Come sindaci siamo pronti ad accettare la sfida dei cambiamenti istituzionali e ci siamo messi a disposizione per realizzare al meglio la ‘riforma Delrio’. Ma abbiamo bisogno di certezze per avere la possibilità di operare al meglio”. Lo ha detto il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, tra gli amministratori coinvolti in una tavola rotonda sull’autonomia finanziaria e fiscale dei Comuni, coordinata dal giornalista del Sole 24 Ore, Gianni Trovati.
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