Alberto Vannuncci, professore associato di Scienza Politica presso l'Università di Pisa, affronta il tema della corruzione e i controlli nelle pubbliche amministrazioni analizzando la legge 190/2012 e la sua reale capacità di contrasto del fenomeno corruttivo, in un articolo pubblicato dal quotidiano Italia Oggi il 25 gennaio 2013. In allegato.
E' on line, nella sezione del sito del CAL Lazio dedicata ai dossier, lo studio su "Il controllo sulla gestione finanziaria delle Regioni: il ruolo della Corte dei conti alla luce delle modifiche introdotte dagli artt. 1 e 1 bis del d.l. 174/2012 (convertito con modificazioni dalla L. 7 dicembre 2012, n. 213)". Il dossier ha l'obiettivo di fare il punto sulle disposizioni introdotte dal d.l. 174/2012, volte a rafforzare le forme di controllo da parte delle competenti sezioni regionali di controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria delle risorse pubbliche da parte delle Regioni. In allegato il dossier.
Pubblichiamo in allegato un articolo, pubblicato su Italia Oggi dell'11 gennaio 2013, di Mariangela Di Giandomenico e Domenico Ielo, avvocati dello studio legale Bonelli Erede Pappalardo, sulla legge n. 190/2012. Legautonomie dedica alla legge 190/2012 un seminario che si svolgerà a Roma il prossimo 4 febbraio al Centro Congressi Cavour, in Via Cavour 50/A.
Entrato in vigore il 5 gennaio 2013 il decreto legislativo recante il testo unico della normativa in materia di incandidabilità alla carica di membro del Parlamento europeo, di deputato e di senatore della Repubblica, di incandidabilità alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali e di divieto di ricoprire le cariche di presidente e di componente dei consigli e delle giunte delle unioni dei Comuni, di consigliere di amministrazione e di presidente delle aziende speciali e delle istituzioni di cui all’articolo 114 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di presidente e di componente degli organi esecutivi delle comunità montane.
E' stata pubblicata nella G.U. n. 288 del 11 dicembre 2012 la legge 23 novembre 2012, n. 215 "Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Disposizioni in materia di pari opportunità nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni".
La Commissione per le questioni regionali si è espressa sul decreto-legge in materia di Province e Città metropolitane (S. 3558). Il parere è favorevole a condizione che: - sia stabilito che gli obiettivi perseguiti dal provvedimento siano attuati con il pieno coinvolgimento delle regioni e sia altresì salvaguardata la competenza regionale a definire indirizzi e parametri sull'organizzazione dei compiti e delle funzioni, di pertinenza regionale, trasferite dalle province agli enti locali;
Stop definitivo del Senato al decreto di riordino delle province. E' quanto è emerso da una decisione della Commissione Affari Costituzionali, preceduta lunedì sera da una riunione ristretta con il presidente della commissione Carlo Vizzini, il minisro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi e il sottosegretario Antonio Malaschini.
“L’affossamento della riforma delle province e la mancata nuova legge elettorale sono uno schiaffo in faccia ai cittadini. Il Pdl ne è pienamente responsabile e pagherà un alto prezzo anche per questo. Si è scelto per la conservazione e la confusione. Le autonomie locali così ricevono un altro colpo e si determina una situazione caotica. Nonostante le dispute territoriali, c’era stato un concorso positivo al miglioramento del decreto e l’unica riforma istituzionale della legislatura si poteva approvare con vasto consenso. Di certo con il consenso dei cittadini e delle rappresentanze sociali”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie, commenta la decisione presa in Senato per l’opposizione del Pdl di non procedere alla conversione del decreto sul riordino delle province.
Il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera sul decreto sui costi della politica locale. La votazione ha visto l'astensione del Pdl per marcare l'insoddisfazione per la politica del governo dopo che un segnale analogo era stato dato stamani al Senato con la mancata partecipazione al voto sul decreto sviluppo. Hanno votato a favore del provvedimento 281 deputati, contrari in 77 e 140 astenuti.
Il tema della gestione associata delle funzioni dei piccoli comuni si inserisce nel contesto di un processo di riforme istituzionali – dal titolo V alla legge delega sul federalismo fiscale - oggi rafforzate dall’esigenza di introdurre meccanismi di razionalizzazione delle entrate e contenimento della spesa pubblica locale. Nella sezione "dossier" del sito di Legautonomie è possibile scaricare una serie di contributi che fanno il punto sul quadro normativo, sul percorso metodologico e su alcune esperienze di cooperazione intercomunale , rilevando criticità e punti di forza, e delineandone le prospettive future.
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