Il tradizionale appuntamento di Legautonomie a Viareggio si è dimostrato anche quest'anno una importante occasione di confronto. Fra i temi trattati : una nuova agenda politica con cui rilanciare il progetto federalista attraverso l’armonizzazione dei decreti attuativi della legge 42; riprendere il confronto sul riassetto istituzionale a partire dal Senato federale e dalla Carta delle autonomie; rimodulare la manovra economica premiando il lavoro di tenuta dei conti pubblici realizzato dal comparto delle regioni e degli enti territoriali; modificare il patto di stabilità per uscire dalla stagnazione e far ripartire gli investimenti.
Dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri, lo scorso 22 luglio, del disegno di legge costituzionale contenente, tra le altre cose, la riduzione del numero dei parlamentari e l'istituzione del Senato federale, il provvedimento è ora all'esame della I Commissione del Senato, relatore Carlo Vizzini.
Legautonomie ha realizzato un'indagine sulla rappresentanza degli enti locali a livello locale e nazionale, intervistando un campione di 160 comuni. I risultati della ricerca lasciano poco spazio a incertezze: i sindaci promuovono il Senato delle autonomie e bocciano senza appello il federalismo municipale. Sul primo tema infatti, i numeri di Legautonomie dicono che poco meno del 54% dei sindaci interrogati giudica il federalismo municipale in materia negativa, e appena il 17% trova che la legge approvata dal Parlamento vada salvata. Resta quasi un 30% di indecisi, che lascia però inalterata la sostanza: sindaci e Governo sono completamente disallineati sul federalismo.
"Dal congresso dell'Anci vorrei che venisse una posizione forte e decisa per il Senato delle autonomie. La riforma costituzionale del Parlamento promossa dal Governo, in discussione a Palazzo Madama, è molto al di sotto del necessario. Dobbiamo tenere e sviluppare nel paese la posizione chiara presa con la manifestazione dei sindaci di Milano, alla quale il presidente Graziano Delrio ha dato un contributo molto importante". Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente di Legautonomie, che partecipa al congresso nazionale dell'Anci i cui lavori sono in corso a Brindisi.  
La Commissione affari costituzionali della Camera ha deciso di svolgere una indagine conoscitiva nell'ambito dell'esame del disegno di legge del Governo recante la delega per l'istituzione della Conferenza permanente dei livelli di Governo. L'indagine conoscitiva si concluderà entro la fine del mese di ottobre 2011. Nell'ambito dell'indagine conoscitiva la Commissione procederà alle audizioni di esperti della materia.
La rappresentanza degli enti locali all'interno del sistema delle conferenze (Stato-autonomie e Unificata) non piace a un comune su tre. E' quanto emerge da un'indagine commissionata da Legautonomie e svolta tra maggio e giugno su un campione di 160 comuni di varie dimensioni demografiche, rappresentativo dell'universo dei municipi italiani. Il 33% dei sindaci intervistati ha espresso un giudizio negativo sul funzionamento del sistema delle Conferenze. Pubblichiamo i risultati della ricerca in allegato.
La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha deciso di abbinare la pdl a firma Vassallo (PD) a quelle già in esame di modifica all'articolo 133 della Costituzione in materia di istituzione, modificazione e soppressione delle province. Il Presidente Bruno ha spiegato che la proposta prevede la soppressione del riferimento alle province dal testo costituzionale. Viene così prevista al soppressione delle province quali enti costitutivi dello Stato, dotati di una propria autonomia.
Giorgio Lovili, segretario generale della Provincia di Cremona, fa un'analisi rispetto alle disposizioni contenute nella manovra sulle problematiche derivanti dall'obbligo di attuare la gestione associata di funzioni tra i piccoli comuni.
"La vicenda della proposta di abolizione delle Province e del tanto chiacchierato voto alla Camera un merito ce l’ha: quello di avere finalmente riportato in primo piano aspetti rimasti finora sullo sfondo o del tutto ignorati. Intendiamoci, non poche reazioni di autorevoli esponenti politici, anche del centro sinistra, non brillano e non aiutano molto a dare risposte serie e non demagogiche al problema. Quasi si fosse finalmente scoperto dove si annidano i famigerati “centri di potere” di una casta insaziabile, superstipendiata e spendacciona. Un po’ come quel tizio che stava cercando la sua pipa dimenticandosi che l’aveva in bocca: le province..." Renzo Moschini, responsabile parchi e aree protette di Legautonomie, compie in quest'intervento una riflessione sulla riforma delle istituzioni.
Pagina 5 di 18