E’ stato assegnato alla Commissione affari costituzionali del Senato per l’esame in sede referente il ddl Tocci e Astorre (PD) “Disposizioni per la città metropolitana di Roma capitale”. In allegato il testo del ddl.
Il 10 maggio scorso si è tenuto a Firenze il convegno “I Cal nella riorganizzazione dei sistemi Regionali delle Autonomie” promosso dal Coordinamento Nazionale dei Consiglio delle Autonomie Locali. Nel corso dell’incontro è stato affrontato il tema della collocazione dei Cal nella riforma costituzionale appena approvata dal Parlamento e da sottoporre a referendum confermativo in ottobre.
Giovedì 10 marzo, al Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra a Roma, Legautonomie ha organizzato un convegno dedicato alla riforma del Senato e del Titolo V della Costituzione disegnata dal ddl Boschi - in via di approvazione definitiva da parte del Parlamento. Sono intervenuti il presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il Ministro per le Riforme Costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, il vicepresidente dell’Anci e sindaco di Pesaro Matteo Ricci, e Stefano Ceccanti, Professore ordinario di diritto pubblico comparato presso la Facoltà di scienze politiche dell’Università "La Sapienza" di Roma.
Roma, 10 marzo 2016 - "Condividiamo la Riforma Costituzionale, ne riconosciamo lo straordinario valore d’innovazione e anche di svolta politica, e dunque la sosteniamo e la sosterremo nel Referendum del prossimo autunno". Così Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa, all'apertura del convegno di Legautonomie dedicato alla riforma del Senato e del Titolo V della Costituzione, disegnata dal ddl Boschi, che si è svolto questa mattina al Tempio di Adriano a Roma. "Legautonomie, - ha proseguito Filippeschi davanti a una numerosa platea di sindaci e amministratori locali intervenuti a Piazza di Pietra - che è un’associazione meno vincolata a doveri istituzionali che altre, un’associazione che quest’anno compie cento anni di vita, darà sponda, in particolare, all’impegno dei sindaci e degli amministratori locali".
Le riforme che alleggeriscono i bilanci degli enti locali non devono rendere impossibile lo svolgimento delle loro funzioni: i tagli "sproporzionati" infatti violano non solo l'autonomia finanziaria delle amministrazioni territoriali, prevista dagli articoli 117 e 119 della Costituzione e il "buon andamento" della pubblica amministrazione tutelato dall'articolo 97, ma più di tutto entrano in conflitto con il principio dell'eguaglianza sostanziale di fronte alla legge fissato dall'articolo 3.
E' stata firmata ieri l’intesa generale quadro tra Regione Emilia-Romagna e Città metropolitana di Bologna. Previsto dalla legge regionale di riordino istituzionale (L.R. 13/2015) il testo amplia le prospettive della legge Delrio e definisce il nuovo ruolo dell'area vasta metropolitana bolognese, riorganizzandone le competenze e accentuando il grado di integrazione, cooperazione e coesione tra le istituzioni.
Sul sito del Ministero dell'Interno sono pubblicati gli importi dei contributi destinati alle comunità montane per le funzioni associate, relativi all'anno 2015. Le somme sono state calcolate in base ai criteri di ripartizione stabiliti dal decreto del Ministero dell'Interno 1° ottobre 2004 n. 289 che ha modificato e integrato il Dm 1°settembre 2000 n. 318.
In allegato l'audizione della Corte dei Conti, Sezione Autonomie, presso la Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla gestione delle funzioni e dei servizi comunali.
"Senza una sostanziale correzione la legge di stabilità porterà al dissesto finanziario le Province italiane". E' l'allarme lanciato "finché siamo in tempo" dal presidente della Provincia di Pisa Marco Filippeschi, sindaco della città e presidente nazionale di Legautonomie, perché, aggiunge, "la proiezione che abbiamo fatto per le Province toscane dice con chiarezza che va evitato il taglio previsto di 500 milioni di euro". "A noi mancherebbero, per scelta del Parlamento - spiega il presidente provinciale e sindaco di Pisa - 10.591.222 euro e complessivamente alle Province toscane oltre 79 milioni di euro. Si tratterebbe di un dissesto indotto, cioé fatto per il prelevamento di risorse dai territori a beneficio dello Stato centrale e a scapito dei servizi locali, a partire dalla manutenzione delle scuole e delle strade. Chiederemo un nuovo incontro alla sezione toscana della Corte dei Conti per informare del dissesto annunciato". Filippeschi ha già chiesto un incontro con i parlamentari locali e ha convocato per l'11 dicembre l'assemblea di tutti i sindaci del Pisano. "Se subiamo questo taglio sottolinea - il nuovo ente di area vasta, gestito dai comuni, sara' morto prima di nascere.
Quasi al completo il quadro delle leggi regionali di riordino delle funzioni non fondamentali delle province in attuazione della Legge Delrio. Nelle settimane scorse hanno dato il via libera alle leggi di riordino i Consigli regionali di Veneto, Puglia,Campania, Basilicata e Abruzzo. Mancherebbe all’appello solo il Lazio. Il quadro normativo di riordino delle funzioni e del personale si fa più chiaro e proprio sul fronte ricollocamento personale sono arrivati i primi dati da parte del Governo che indica in 2.000 gli esuberi delle province, molto lontano dalle iniziali stime che ne contavano 20.000. Gran parte delle Regioni hanno operato un riordino delle funzioni in chiave prevalentemente regione centrica con un accentramento e ritorno delle funzioni non fondamentali in capo alle Regioni e conseguentemente dei dipendenti
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