La Commissione bilancio del Senato ha fissato per le ore 18 di lunedì 9 dicembre il termine per la presentazione degli emendamenti sul decreto-legge recante misure finanziarie Regioni ed Enti locali. Slitterà probabilmente il termine fissato dall’Assemblea per il 6 dicembre.
Entro il 31 gennaio 2014 gli enti locali dovranno adempiere a quanto previsto dalla legge n.190 del 2012 sulla prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione e dai successivi decreti attuativi (d.lgs. n. 33 e n. 39, dPR n. 62 del 2013), ed adottare il Piano Triennale di prevenzione della corruzione (P.T.P.C.) e il Piano triennale per la trasparenza e l'integrità (P.T.T.I.). Legautonomie han organizzato a Roma, nella giornata di martedì 19 novembre, un seminario che, con un’impostazione tecnico/metodologica e fortemente operativa e anche attraverso la presentazione di linee guida, intende offrire alla platea dei partecipanti gli strumenti necessari per adempiere agli obblighi di legge. In allegato pubblichiamo alcuni dei materiali distribuiti al seminario.
Sono 44 i professori ordinari di materie giuspubblicistiche che hanno deciso di invare alle Commissioni affari costituzionali del Parlamento e a tutti i gruppi parlamentari un appello, per richiamare le forze politiche ad affrontare la riforma del sistema delle autonomie locali in modo coerente e senza strappi, senza operazioni di pura immagine, destinate a produrre danni profondi e duraturi sull’efficacia, sull’efficienza e sulla tenuta democratica del nostro sistema autonomistico.
Il ddl per la gestione transitoria delle Province, in attesa della legge di riforma costituzionale che le dovrebbe abolire definitivamente, è all'esame della commissione della Camera dei Deputati. Il ministro degli Affari regionali e autonomie locali Graziano Delrio confida che venga approvato “non oltre la fine dell’anno”, in modo da avere i nuovi enti di secondo livello in primavera.
Il Consiglio dei ministri ha esaminato, in via definitiva, su proposta del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, del vicepresidente e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, del Ministro per le riforme costituzionali, Gaetano Quagliariello e del Ministro per gli Affari Regionali e autonomie, Graziano Delrio, un disegno di legge costituzionale per l’abolizione delle Province che è stato sottoposto al parere della Conferenza unificata.
Pubblichiamo in allegato un'analisi dell'avvocato Germano Scarafiocca sul ddl governativo recante "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni", approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 26 luglio.
Si è riunito oggi pomeriggio a Roma il Coordinamento Nazionale di CAL, i Consigli delle Autonomie Locali. Sul tavolo la riforma della Carta Costituzionale, in particolare la recente approvazione nei due rami del Parlamento di mozioni relative all’avvio del percorso delle riforme costituzionali e l’ulteriore approvazione pochi giorni fa, da parte del Senato, del d.d.l. costituzionale n. S343 presentato dal governo sulla “istituzione del Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali”, che hanno riportato con priorità al centro dell’attenzione l’urgenza di definire un quadro certo di regole in grado di rendere più efficienti i centri decisionali e di favorire la stabilità del sistema politico. "Chiediamo ascolto, in primo luogo al Ministro Delrio, del quale condividiamo l'impostazione generale dei progetti di riforma. Ascoltare le proposte dei Consiglio delle Autonomie Locali è necessario per avere un confronto con un punto di vista essenziale, quello del rapporto tra Autonomie e Regioni. Inoltre, essendo i CAL organi inseriti nella Costituzione, all'articolo 123, si può pensare a come farne parte organica delle riforme istituzionali, a partire da quella del Parlamento e dell'istituzione di un Senato delle Regioni e delle Autonomie". Così il Coordinatore nazionale dei Consigli delle Autonomie Locali Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente del CAL della Toscana. Il Coordinamento nazionale dei CAL ha indirizzato al ministro Graziano Delrio una richiesta urgente d'incontro.
In apertura dei lavori il Consiglio dei Ministri del 5 luglio ha esaminato uno schema di disegno di legge costituzionale per l’abolizione delle province, che sarà sottoposto al parere della Conferenza unificata. Entro sei mesi dalla data in entrata in vigore della legge costituzionale le Province sono soppresse. Sulla base di criteri e requisiti definiti con legge dello Stato sono individuate dallo Stato e dalle Regioni le forme e le modalità di esercizio delle relative funzioni.
“La sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittimo il ricorso alla decretazione d'urgenza per la riforma delle Province, testimonia la fragilità dei procedimenti seguiti dai governi, crea incertezza nei rapporti fra le istituzioni e smarrimento dei cittadini. Ora è urgente un intervento organico di profonda riforma". Così commenta la sentenza Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa.
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