"Noi sindaci chiediamo che si vada avanti. L'impianto della proposta del governo ha una sua coerenza. L'elezione indiretta del nuovo Senato è un pilastro della riforma e ha la sua ragione in un'impostazione federalistica che riconosce agli eletti di regioni e comuni piena titolarità rappresentativa. La proposta non è certo nuova. L'elezione indiretta era prevista nel primo programma dell'Ulivo, nella bozza Violante e ha avuto una conferma importante del Comitato di saggi e dalla Consultazione pubblica promossa dal governo". Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie, che interviene sull'avvio della discussione parlamentare sulla riforma della seconda parte della Costituzione.
Si è svolta questa mattina alla Camera dei Deputati, presso le Commissioni riunite V (Bilancio) e VIII (Ambiente), l'audizione di Legautonomie rappresentata da Antonio Ferrentino, sindaco di Sant’Antonino di Susa (TO) e componente del Consiglio federale di Legautonomie e dal direttore generale Loreto Del Cimmuto, sulla proposta di legge Realacci sul sostegno e sulla valorizzazione dei piccoli comuni.
"Come Legautonomie siamo stati l'associazione più impegnata per la riforma del Senato e la sua trasformazione in Camera delle autonomie, quindi siamo contenti. Il progetto può essere migliorato ma non va toccato negli elementi essenziali, quindi una presenza paritaria fra Regioni e Comuni, l'elezione di secondo grado come punto fondamentale, e la capacità poi di avere competenze che aiutino l'attuazione della riforma del Titolo V, che è importante e dà certezze, e il rilancio di un'impostazione federalistica". Lo ha detto Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente di Legautonomie, parlando con i giornalisti a margine della partenza dello Smart City Tour di Firenze.
“La sortita del presidente Grasso è una forzatura molto grave. Il presidente del Senato eccede i suoi compiti di garanzia. Prendendo parte impropriamente, dà sponda consapevolmente ai conservatori di ogni genere e per ogni motivo. Grasso elude le previsioni programmatiche dei governi Letta e Renzi, già votate dalle camere, si pone in contrasto con le posizioni prevalenti della Commissione per le riforme istituzionali e si contrappone agli esiti della Consultazione pubblica sulle riforme costituzionali promossa dal ministro Quagliariello, che ha dato esiti chiarissimi a favore dell’istituzione di una camera delle autonomie espressione dei rappresentanti di regioni e comuni. Inoltre, interviene con poco rispetto, come se i comuni e le regioni non avessero espresso i loro chiari pareri favorevoli all’elezione indiretta della nuova camera”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente dell’associazione Legautonomie, interviene a commentare le posizioni espresse dal presidente del Senato Piero Grasso.
Dopo un rapido passaggio in Commissione affari costituzionali, con 135 voti favorevoli, 20 contrari e 78 astenuti l'Assemblea del Senato ha approvato definitivamente il ddl di conversione del decreto-legge di proroga di termini previsti da disposizioni legislative.
Con 135 sì, 23 no e 45 astenuti, il Senato ha approvato il decreto-legge recante disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali (con u riferimento specifico a Roma Capitale), la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali. La parola passa ora alla Camera che dovrà convertirlo entro il 28 febbraio.
Pubblichiamo in allegato la nota dell'avvocato amministrativista Germano Scarafiocca sul ddl governativo n. 1542 su province, città metropolitane e unioni di comuni, che evidenzia i punti del decreto di maggior interesse.
"Città metropolitane d'eccellenza", è il titolo dell'articolo firmato dal direttore di Legautonomie Loreto Del Cimmuto, che Italia Oggi pubblica il 27 dicembre nella pagina curata da Legautonomie. L'altro pezzo pubblicato è la sintesi della relazione che il presidente Marco Filippeschi ha svolto a Firenze, aprendo i lavori del convegno di Legautonomie-Legatel su: "I Comuni e la gestione delle entrate locali. Modelli organizzativi e riforma della riscossione". In allegato il pdf della pagina.  
L'approvazione alla Camera dei deputati del ddl recante "Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle Unioni e fusioni di Comuni" rappresenta un passaggio importante dell'attuazione dell'agenda del Governo.
"Il completamento del processo di federalismo istituzionale e fiscale e il riordino dell’amministrazione centrale costituiscono le condizioni fondamentali per il buon esito della revisione della spesa pubblica". In allegato l'articolo di Mario Collevecchio, esperto Legautonomie.
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