La legge di bilancio 2017 ha previsto che tutte le amministrazioni pubbliche siano tenute a ordinare incassi e pagamenti al proprio tesoriere o cassiere utilizzando esclusivamente ordinativi informatici trasmessi attraverso l’infrastruttura SIOPE+. L’integrazione di tali dati con quelli in possesso dalla Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC) permetterà di monitorare i tempi di pagamento delle fatture e, quindi, di rispondere all’infrazione avviata dalla Commissione Europea contro l’Italia per il ritardo dei tempi di pagamento dei debiti commerciali della PA. Il SIOPE+ contribuirà all’adozione di regole univoche nei pagamenti pubblici: l’armonizzazione degli standard di colloquio tra enti e tesorieri, che si attuerà con il nuovo Ordinativo di Pagamento e Incasso (OPI), definito dall’Agenzia per l’Italia Digitale, rappresenta un ulteriore fattore di innovazione dei pagamenti pubblici.
Più tempo ai piccoli Comuni per adeguarsi a Siope+. Almeno fino al nuovo anno. È la proposta di Anutel che, in una lettera al ministro Giovanni Tria e al ragioniere dello Stato Daniele Franco, ha chiesto la proroga al 1° gennaio 2019 per organizzare il passaggio al nuovo sistema di svolgere e, nel frattempo, per le opportune sperimentazioni. 
Il legislatore ha esteso l’obbligo di adozione del PEG ai Comuni superiori ai 5.000 abitanti precedentemente il limite era di 15.000 abitanti), mentre per quelli con popolazione inferiore a tale soglia demografica vale la rilevazione unitaria dei fatti gestionali secondo la struttura del piano dei conti di cui all’art. 157, comma 1-bis. Qualora sia constatata la mancata adozione del Piano della performance e/o del PEG (nel caso in cui l’Ente abbia superato i 5000 abitanti) e nel caso in cui sia anche state effettuate assunzioni, resterà riservato ai competenti organi della Corte dei Conti la valutazione circa eventuali profili di responsabilità erariale. 
In ordine alle iniziative normative per la costituzione di unioni di comuni con popolazione inferiore ad una determinata soglia, l’Aula alla Camera ha approvato la mozione Donadi (IdV), sottoscritta da tutti i Gruppi.
Nel “milleproroghe” varato dal Governo accolta la proposta di proroga di un anno per la entrata in vigore della normativa introdotta dall'art. 16 della manovra bis.
Pubblichiamo la deliberazione n.571/2011 della Corte dei Conti, sezione Lombardia, relativa al parere richiesto dal Sindaco del Comune di Semiana (PV) in materia di contabilità pubblica, che chiarisce che nessun limite di soglia demografica minima sussiste per i Comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti, che optino per l’esercizio di tutte le funzioni amministrative ed i servizi pubblici in convenzione entro il 30 settembre 2012. Al contrario, un limite si pone per i Comuni di entità demografica superiore ma contenuta entro i 5.000 abitanti, costituito dalla soglia minima di 10.000 abitanti (salva diversa previsione regionale) per le convenzioni finalizzate all’esercizio delle funzioni fondamentali.
Articolo a cura di Antonio Misiani, componente della Bicamerale per il federalismo fiscale e responsabile area federalismo fiscale di Legautonomie e Francesco Raphael Frieri, Direttore Unione Comuni bassa Romagna e componente Consiglio federale Legautonomie. L'Unità, 22 agosto 2011  
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