L'affidamento diretto dei servizi di tesoreria e di cassa a Poste italiane, previsto dalla legge di Bilancio 2019 per le pubbliche amministrazioni che operano nei piccoli Comuni, è in contrasto con i principi di libera concorrenza. L'Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha rilevato, nell'atto di segnalazione 1574/2019, come la previsione contenuta nell'articolo 1, comma 908 della legge 145/2018 confligga con i principi dell'ordinamento eurounitario. 
La legge di bilancio 2017 ha previsto che tutte le amministrazioni pubbliche siano tenute a ordinare incassi e pagamenti al proprio tesoriere o cassiere utilizzando esclusivamente ordinativi informatici trasmessi attraverso l’infrastruttura SIOPE+. L’integrazione di tali dati con quelli in possesso dalla Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC) permetterà di monitorare i tempi di pagamento delle fatture e, quindi, di rispondere all’infrazione avviata dalla Commissione Europea contro l’Italia per il ritardo dei tempi di pagamento dei debiti commerciali della PA. Il SIOPE+ contribuirà all’adozione di regole univoche nei pagamenti pubblici: l’armonizzazione degli standard di colloquio tra enti e tesorieri, che si attuerà con il nuovo Ordinativo di Pagamento e Incasso (OPI), definito dall’Agenzia per l’Italia Digitale, rappresenta un ulteriore fattore di innovazione dei pagamenti pubblici.
Più tempo ai piccoli Comuni per adeguarsi a Siope+. Almeno fino al nuovo anno. È la proposta di Anutel che, in una lettera al ministro Giovanni Tria e al ragioniere dello Stato Daniele Franco, ha chiesto la proroga al 1° gennaio 2019 per organizzare il passaggio al nuovo sistema di svolgere e, nel frattempo, per le opportune sperimentazioni. 
Il legislatore ha esteso l’obbligo di adozione del PEG ai Comuni superiori ai 5.000 abitanti precedentemente il limite era di 15.000 abitanti), mentre per quelli con popolazione inferiore a tale soglia demografica vale la rilevazione unitaria dei fatti gestionali secondo la struttura del piano dei conti di cui all’art. 157, comma 1-bis. Qualora sia constatata la mancata adozione del Piano della performance e/o del PEG (nel caso in cui l’Ente abbia superato i 5000 abitanti) e nel caso in cui sia anche state effettuate assunzioni, resterà riservato ai competenti organi della Corte dei Conti la valutazione circa eventuali profili di responsabilità erariale. 
E' arrivato all'unanimità il via libera della Camera al disegno di legge per i piccoli Comuni, che ora passa al Senato. Il testo, che ieri a Montecitorio ha ottenuto 484 «sì», istituisce un fondo da 100 milioni di euro dal 2017 al 2023, che sarà gestito dal Viminale e andrà utilizzato per progetti di rilancio dei centri storici e del turismo, ma anche di sostegno all'economia con l'estensione della banda ultra-larga e gli incentivi all'insediamento produttivo e alle attività agricola. Il Fondo per lo sviluppo sarà alimentato con 10 milioni nel 2017 e con 15 milioni all'anno dal 2018 al 2023 ed è rivolto agli interventi nei 5.585 Comuni che non raggiungono i 5mila abitanti, anche nel caso in cui in questi anni si siano fusi con altri enti fino a creare realtà più grandi di questa soglia.
Le Commissioni riunite ambiente e bilancio della Camera hanno deciso di adottare l’ulteriore nuovo testo unificato predisposto dai relatori sulle misure volte al sostegno e alla valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali. Il termine per presentare emendamenti è fissato al 18 maggio alle ore 16.
Pubblichiamo in allegato uno studio realizzato dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Direzione Centrale della Finanza Locale, dal titolo "FUSIONI: Quali vantaggi? Risparmi teorici derivanti da un’ipotesi di accorpamento dei comuni di minore dimensione demografica".
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ricorda che verrà pubblicata il 28 aprile sulla Gazzetta Ufficiale la Convenzione Mit-Anci per i “Nuovi progetti di intervento” per i piccoli Comuni. Dal momento della pubblicazione dalle ore 9.00 del 13 maggio i Comuni interessati potranno procedere all’invio delle richieste. si tratta di un nuovo bando nazionale da 100 milioni di euro per progetti di opere infrastrutturali nei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.
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