Il legislatore ha esteso l’obbligo di adozione del PEG ai Comuni superiori ai 5.000 abitanti precedentemente il limite era di 15.000 abitanti), mentre per quelli con popolazione inferiore a tale soglia demografica vale la rilevazione unitaria dei fatti gestionali secondo la struttura del piano dei conti di cui all’art. 157, comma 1-bis. Qualora sia constatata la mancata adozione del Piano della performance e/o del PEG (nel caso in cui l’Ente abbia superato i 5000 abitanti) e nel caso in cui sia anche state effettuate assunzioni, resterà riservato ai competenti organi della Corte dei Conti la valutazione circa eventuali profili di responsabilità erariale. 
Il settimanale di approfondimento tematico a cura di Legautonomie e Agenzia Dire si occupa questa settimana del tema delle gestioni associate dei piccoli comuni.
I Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, già ammessi al finanziamento ex art. 1, comma 1156, lett. f), L. 296/2006 e ss. mm. e ii., per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili, possono presentare domanda per l’erogazione del relativo contributo - ogni anno entro il 30 settembre - secondo il modello reperibile nella Sezione dedicata ai lavori socialmente utili.  
In ordine alle iniziative normative per la costituzione di unioni di comuni con popolazione inferiore ad una determinata soglia, l’Aula alla Camera ha approvato la mozione Donadi (IdV), sottoscritta da tutti i Gruppi.
Nel “milleproroghe” varato dal Governo accolta la proposta di proroga di un anno per la entrata in vigore della normativa introdotta dall'art. 16 della manovra bis.
Pubblichiamo la deliberazione n.571/2011 della Corte dei Conti, sezione Lombardia, relativa al parere richiesto dal Sindaco del Comune di Semiana (PV) in materia di contabilità pubblica, che chiarisce che nessun limite di soglia demografica minima sussiste per i Comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti, che optino per l’esercizio di tutte le funzioni amministrative ed i servizi pubblici in convenzione entro il 30 settembre 2012. Al contrario, un limite si pone per i Comuni di entità demografica superiore ma contenuta entro i 5.000 abitanti, costituito dalla soglia minima di 10.000 abitanti (salva diversa previsione regionale) per le convenzioni finalizzate all’esercizio delle funzioni fondamentali.
Articolo a cura di Antonio Misiani, componente della Bicamerale per il federalismo fiscale e responsabile area federalismo fiscale di Legautonomie e Francesco Raphael Frieri, Direttore Unione Comuni bassa Romagna e componente Consiglio federale Legautonomie. L'Unità, 22 agosto 2011  
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