Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto di approvazione dell'elenco degli interventi ammessi al Primo programma «6000 Campanili» e finanziati dalla legge di stabilità del n. 147/2013. Si tratta di ulteriori 59 progetti, per un finanziamento totale di oltre 49 milioni di euro,che vanno ad aggiungersi ai 115 progetti già approvati con la prima fase del programma che punta a rimettere in moto l’economia locale per opere infrastrutturali di piccola entità, tra i 500mila euro e il milione di euro, nei piccoli Comuni sotto i cinquemila abitanti. Con successivo decreto è stato corretto un errore materiale nell'allegato A per cui era stato inserito il comune di Faedo, per l’importo di € 655.000,02, anziché il comune di Calavino, per l’importo di € 788.859,42. (GU n. 126 del 3.6.2014)
Si è svolta questa mattina alla Camera dei Deputati, presso le Commissioni riunite V (Bilancio) e VIII (Ambiente), l'audizione di Legautonomie rappresentata da Antonio Ferrentino, sindaco di Sant’Antonino di Susa (TO) e componente del Consiglio federale di Legautonomie e dal direttore generale Loreto Del Cimmuto, sulla proposta di legge Realacci sul sostegno e sulla valorizzazione dei piccoli comuni.
Pubblichiamo in allegato il primo Rapporto ITACA, Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, sulle centrali di committenza per gli appalti nei piccoli Comuni.
Traccia della relazione del Direttore di Legautonomie, Loreto Del Cimmuto, svolta al convegno promosso dalla Fondazione Logos PA il 7 novembre 2012  
Il settimanale di approfondimento tematico a cura di Legautonomie e Agenzia Dire si occupa questa settimana del tema delle gestioni associate dei piccoli comuni.
L’affermazione delle Sezioni Riunite nella delibera n. 11 del 2012 non può incidere sullo stare decisis offerto dalle precedenti pronunce n. 3 e n. 4 del 2011, il cui contenuto va conseguentemente confermato. Questo in sintesi il contenuto della deliberazione n. 242 del 22.05.2012 della Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Lombardia, parere richiesto dal Comune di Pianengo (CR).
Pubblichiamo la deliberazione n. 6 del 2012 della Corte dei Conti, Sezione delle Autonomie, prodotta nell'adunanza del 30 aprile 2012. La questione in ordine alla quale la Sezione è stata chiamata a pronunciarsi, trae origine da una richiesta di parere del Sindaco del Comune di Arsiè (ente della provincia di Belluno con una popolazione di circa 2.600 abitanti) formulata alla Sezione regionale di controllo per il Veneto ai sensi dell’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003 n.131. Nel quesito, il Sindaco, prospettando la cessazione di un’unità di personale nel corso dell’esercizio 2012, chiedeva di conoscere se, in costanza dei vincoli assunzionali stabiliti per gli enti non soggetti alla disciplina del Patto di stabilità interno, potesse avviare le ordinarie procedure di reclutamento di una corrispondente unità, da assumere a decorrere dal 1° gennaio 2013, sebbene, da tale data, le disposizioni del Patto dovrebbero trovare applicazione, ai sensi dell’art. 16, comma 31, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito in legge 14 gennaio 2011, n. 148, “nei riguardi di tutti i comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti”.
Articolo di Loreto Del Cimmuto, direttore di Legautonomie, estratto dalla pagina di Legautonomie pubblicata su Italia Oggi il 27 aprile 2012. "La riforma dell’ordinamento locale soffre del generale cambio di paradigma che ne orienta e condiziona lo sviluppo: da necessità oggettiva di ammodernamento di tutte le articolazioni della pubblica amministrazione locale per favorire lo sviluppo dei territori, si è passati al contenimento della spesa pubblica e al rientro dal deficit come imperativo che vincola e orienta ogni progetto di riforma e razionalizzazione del sistema istituzionale e fiscale...". In allegato il testo completo.  
I Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, già ammessi al finanziamento ex art. 1, comma 1156, lett. f), L. 296/2006 e ss. mm. e ii., per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili, possono presentare domanda per l’erogazione del relativo contributo - ogni anno entro il 30 settembre - secondo il modello reperibile nella Sezione dedicata ai lavori socialmente utili.  
Nel “milleproroghe” varato dal Governo accolta la proposta di proroga di un anno per la entrata in vigore della normativa introdotta dall'art. 16 della manovra bis.
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