Il Ministero dell'Ambiente, rispondendo al quesito di un comune con la delibera 6/2015, ha stabilito che il verde pubblico è un "servizio pubblico" autonomo, e di conseguenza può essere oggetto di un affidamento separato da quello sull'igiene urbana. Il punto fondamentale è rappresentato proprio dalla possibilità o meno di affidare la gestione e la manutenzione del verde con una procedura autonoma, evitando di collegarla a quella relativa all'igiene urbana, visto che in molti Comuni è dato per scontato, quando in realtà non esiste obbligatorietà.
Nella riunione dell'11 febbraio 2015, il Comitato Paritetico per la Gestione delle risorse finanziarie dell'intesa sottoscritta il 19 settembre 2014 ha approvato l'Avviso pubblico (deliberazione n. 2 - file .pdf) per la presentazione dei progetti da finanziare col Fondo per lo sviluppo dei Comuni di confine, annualità 2013-2014. Il bando scade il 1° giugno 2015.
Nella seduta dell'11 marzo 2014, è stato presentato dalla VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, il 9° Rapporto sull'attuazione della cosiddetta "legge obiettivo" che contiene i dati e le informazioni riguardanti il complesso delle opere pubbliche in corso di realizzazione in Italia. Il Rapporto è stato predisposto dal Servizio Studi della Camera, in collaborazione con l'Autorità nazionale anticorruzione e l'Istituto di ricerca Cresme, per conto della Commissione Ambiente. Il Rapporto sull'attuazione della "legge obiettivo" (legge n. 443 del 2001) contiene gli esiti del monitoraggio sul Programma delle infrastrutture strategiche (PIS) e contiene i dati aggiornati al 31 dicembre 2014. Le informazioni relative alle singole opere e le schede delle opere deliberate dal CIPE, sono consultabili attraverso il sistema SILOS (Sistema informativo legge opere strategiche).
L’Ance è promotrice con Ministero delle Infrastrutture, Cdp e Abi di un nuovo progetto di social housing per far fronte all’emergenza abitativa. Il Progetto è stato presentato a Roma, con il convegno “Social housing: una soluzione al disagio abitativo”, a cui hanno preso parte il Ministro Maurizio Lupi, il Viceministro Riccardo Nencini, il Presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti e il vicepresidente Ance Vincenzo Di Nardo.
Il Tar Calabria, con una sentenza del 13 febbraio, ha respinto il ricorso di un esercente contro il provvedimento della Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria, che dispone un limite orario per l’apertura delle sale giochi e di utilizzo delle slot machine.
La capillare diffusione di giochi leciti ha determinato, in diversi casi, una degenerazione patologica del fenomeno del gioco, con ricadute negative sulla collettività e sulle famiglie, e con costi sociali notevoli che si ripercuotono anche sul sistema delle amministrazioni locali. Nella sola città di Napoli operano, ad oggi, 106 sale gioco mentre il numero degli esercizi commerciali ove sono installati giochi leciti arriva a ben 2.115 unità. Il gioco d’azzardo è l’unico settore che non conosce contrazione né crisi: con 100 miliardi di fatturato (4% del PIL nazionale) il gioco d’azzardo è di fatto la terza industria italiana, 8 sono i miliardi di tasse corrispondenti, i dati parlano del 12% della spesa delle famiglie italiane, del 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, del 4,4% del mercato mondiale, di 400.000 slot-machine e di 6.181 locali e agenzie autorizzate. Ancora: 15 milioni sono i giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici. La spesa necessaria per curare i dipendenti dal gioco patologico è pari a 5-6 miliardi l’anno.  
Comprovate esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica legittimano quei regolamenti comunali che limitano l'orario di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento. Il Consiglio di Stato lo ha sancito respingendo il ricorso del titolare di una sala giochi contro i limiti imposti dal Comune di Imola.
I sindaci possono mettere un freno alla diffusione delle sale giochi. È quanto ha affermato la Corte Costituzionale, rispondendo al Tar del Piemonte dopo il ricorso di Lottomatica e di altre società del gioco contro i Comuni di Rivoli e Santhià, che avevano posto limiti all’orario e alla distribuzione delle slot. La pronuncia non risolve la diatriba tra operatori del gioco e amministratori, ma fissa alcuni punti.
Il Dipartimento per lo Sviluppo la Coesione Economica ha avviato la fase di consultazione pubblica sul Programma "Città Metropolitane 2014-2020” e sul relativo Rapporto Ambientale. Entro il 20 settembre è possibile prenderne visione e presentare le proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.
Il giorno 24 luglio il Ministro Lupi ha presentato alle Amministrazioni e ai principali stakeholders Il testo del disegno di legge, Principi in materia di politiche pubbliche territoriali e trasformazione urbana. La proposta è il risultato del lavoro coordinato dalla Segreteria tecnica del Ministro Lupi e svolto da un gruppo di esperti esterni, nominati dal Ministro, di diritto, urbanistica, politiche territoriali e fiscalità immobiliare. Obiettivo del provvedimento è quello di predisporre un quadro normativo unitario in grado di rinnovare le norme urbanistiche di valenza nazionale, risalenti al 1942.
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