I sindaci possono mettere un freno alla diffusione delle sale giochi. È quanto ha affermato la Corte Costituzionale, rispondendo al Tar del Piemonte dopo il ricorso di Lottomatica e di altre società del gioco contro i Comuni di Rivoli e Santhià, che avevano posto limiti all’orario e alla distribuzione delle slot. La pronuncia non risolve la diatriba tra operatori del gioco e amministratori, ma fissa alcuni punti.
Il Dipartimento per lo Sviluppo la Coesione Economica ha avviato la fase di consultazione pubblica sul Programma "Città Metropolitane 2014-2020” e sul relativo Rapporto Ambientale. Entro il 20 settembre è possibile prenderne visione e presentare le proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.
Il giorno 24 luglio il Ministro Lupi ha presentato alle Amministrazioni e ai principali stakeholders Il testo del disegno di legge, Principi in materia di politiche pubbliche territoriali e trasformazione urbana. La proposta è il risultato del lavoro coordinato dalla Segreteria tecnica del Ministro Lupi e svolto da un gruppo di esperti esterni, nominati dal Ministro, di diritto, urbanistica, politiche territoriali e fiscalità immobiliare. Obiettivo del provvedimento è quello di predisporre un quadro normativo unitario in grado di rinnovare le norme urbanistiche di valenza nazionale, risalenti al 1942.
Siglata convenzione tra l'Università di Salerno e il Comune di Giffoni per un project work dei partecipanti al Master General Management della P.A. (MPA) sul tema: "un modello di sviluppo di smart city per il Comune di Giffoni Valle Piana". Il Master, che tra i suoi principali sostenitori vede la presenza di Legautonomie, intende sempre più qualificarsi come Laboratorio d'innovazione a disposizione della Pubblica Amministrazione locale, ed il tema delle Smart City è naturalmente un argomento di grande rilievo strategico. In allegato il Comunicato stampa.
E' stata assegnata alle Commissioni riunite Finanze e Affari Sociali della Camera lo scorso 19 maggio la legge di iniziativa popolare per la regolamentazione del gioco d'azzardo, presentata 9 mesi fa da Legautonomie e Terre di Mezzo e consegnata alla Camera il 9 aprile. Sono state raccolte oltre 93 mila firme da oltre 411 comuni di tutta Italia.
Il comune di Roma ha aderito al Manifesto dei sindaci per la legalità e contro il gioco di azzardo. Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha incontrato oggi i rappresentanti di Legautonomie, Terre di Mezzo, Libera, Sos impresa, Caritas, nella Sala delle Bandiere e ha firmato il Manifesto a cui hanno già aderito 600 Comuni d'Italia tra cui Milano, Torino, Piacenza, Cosenza, Ferrara, Parma, Cuneo, Verona e centinaia di altre piccole città.
Oggi, 9 aprile alle ore 11 sono state consegnate, presso la Camera dei Deputati le oltre 93mila firme raccolte in questi mesi a sostegno della legge di iniziativa popolare per la regolamentazione del gioco d'azzardo, presentata 6 mesi fa dalla Scuola delle Buone Pratiche - progetto promosso da Legautonomie e Terre di Mezzo. Le firme sono state raccolte da oltre 411 comuni di tutta Italia. Alle ore 15, una delegazione di Legautonomie e Terre di Mezzo, e molti dei sindaci protagonisti della campagna contro il gioco d'azzardo, è stata ricevuta a Montecitorio dalla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, che già nei giorni scorsi ha manifestato sostegno e interesse per le attività di sensibilizzazione e lotta contro il gioco d'azzardo messe in atto dai Sindaci, da Legautonomie e Terre di mezzo negli ultimi mesi.
In attesa dell’approvazione di una legge quadro nazionale che riordini e regolamenti la materia del gioco in tutti i suoi aspetti, è di fondamentale importanza l’azione delle Regioni e degli enti locali che, insieme alle ASL, alle scuole, al privato sociale, alle associazioni e ai cittadini, cercano di arginare le conseguenze sociali ed economiche del gioco sulle famiglie. Il quadro normativo attuale, infatti, riserva in via esclusiva allo Stato la regolamentazione del settore del gioco e gli interventi comunali diretti ad individuare fasce orarie di apertura e chiusura dei luoghi da gioco e distanze da luoghi sensibili, vengono molto spesso impugnati da parte dei gestori delle sale davanti al Tar e annullati per eccesso di competenza e invadenza di competenza statale.
Rendere le Città più Intelligenti è la sfida epocale che abbiamo di fronte. Ancora di più in un contesto di crisi profonda e strutturale, come quella che stiamo attraversando, abbiamo bisogno di ripensare i modelli di sviluppo socio-economico più coerenti con le mutate esigenze e con i nuovi bisogni legati in particolare alla vivibilità del territorio ed alla sostenibilità ambientale. "La riforma dello Stato è tutt’una con la rivoluzione digitale delle amministrazioni e con la riorganizzazione degli enti territoriali. Le innovazioni fondamentali legate allo sviluppo digitale del Paese sono quelle che riguardano la qualità della vita dei cittadini e la maggior parte di esse, in concreto, coinvolgono i Comuni.
La ripresa economica del nostro Paese e la crescita sostenibile parte dalle nostre città e dalla capacità dei Comuni di assicurare una migliore qualità della vita ai cittadini e migliori condizioni per le attività economiche. E' nella dimensione urbana che si concentra il 68% della popolazione italiana, si produce il 75% dei rifiuti e gli edifici sono responsabili del 40% del consumo totale di energia nell’UE. L’aumento della mobilità sociale è destinato a creare meccanismi competitivi tra le città e solo quelle più intelligenti, capaci di organizzare interventi coordinati ed integrati a livello sociale, ambientale ed economico cresceranno più rapidamente. "Gli obiettivi di crescita europei, Europa 2020, non possono essere raggiunti senza il diretto coinvolgimento degli enti locali e nel futuro, le politiche per le città saranno sempre di più al centro dell’agenda dell’Unione europea e dei governi degli Stati membri. Parlare di crescita in un contesto di crisi economico finanziaria, di stringenti vincoli di bilancio che impongono anche alle amministrazioni locali di contenere la spesa pubblica e allo stesso tempo garantire i servizi essenziali ai cittadini, ci obbliga a fare delle scelte precise. È necessario aggredire gli sprechi, ridurre la spesa inefficiente, migliorare la qualità della spesa necessaria". Così Marco Filippeschi, presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa, componente della cabina di Regia per l'attuazione dell'ADI è intervenuto al convegno nazionale "Smart Cities: una opportunità per i cittadini e le amministrazioni locali del sud", organizzato da Legautonomie e dall'Università di Salerno, Dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali (Management & Information Technology/DISTRA), che si è svolto oggi presso l'Ateneo.
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