Con una lettera inviata ieri a Regioni ed Enti locali, il dipartimento del Tesoro e l'agenzia del Demanio hanno avviato "Proposta immobili 2015", progetto finalizzato a individuare e selezionare proprietà pubbliche non utilizzate per scopi istituzionali da vendere entro l'anno. Con l'obiettivo di realizzare per 2,5 miliardi in tre anni. L'iniziativa è stata annunciata con un comunicato congiunto di dipartimento e agenzia e segue di pochi giorni la pubblicazione delle linee guida "Strategie e strumenti per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico"
Con la Risoluzione n° 36/E del 3 aprile l'Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità di alcuni “limiti” alle compensazioni effettuate, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, per fruire delle agevolazioni fiscali e contributive riconosciute alle micro e piccole imprese operanti nelle Zone Franche Urbane. In allegato il testo.
Aggiunto un tassello operativo al quadro strategico per la crescita informatica del Paese: dopo aver superato l'esame della consultazione pubblica, il piano di azione della Coalizione nazionale per le competenze digitali è stato perfezionato e ora è pronto a partire. Il documento definitivo, online sul sito dell'Agid, traccia tempi e modalità del percorso pubblicando una roadmap per il primo semestre 2015.
Il Ministero dell'Ambiente, rispondendo al quesito di un comune con la delibera 6/2015, ha stabilito che il verde pubblico è un "servizio pubblico" autonomo, e di conseguenza può essere oggetto di un affidamento separato da quello sull'igiene urbana. Il punto fondamentale è rappresentato proprio dalla possibilità o meno di affidare la gestione e la manutenzione del verde con una procedura autonoma, evitando di collegarla a quella relativa all'igiene urbana, visto che in molti Comuni è dato per scontato, quando in realtà non esiste obbligatorietà.
Nella riunione dell'11 febbraio 2015, il Comitato Paritetico per la Gestione delle risorse finanziarie dell'intesa sottoscritta il 19 settembre 2014 ha approvato l'Avviso pubblico (deliberazione n. 2 - file .pdf) per la presentazione dei progetti da finanziare col Fondo per lo sviluppo dei Comuni di confine, annualità 2013-2014. Il bando scade il 1° giugno 2015.
Nella seduta dell'11 marzo 2014, è stato presentato dalla VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, il 9° Rapporto sull'attuazione della cosiddetta "legge obiettivo" che contiene i dati e le informazioni riguardanti il complesso delle opere pubbliche in corso di realizzazione in Italia. Il Rapporto è stato predisposto dal Servizio Studi della Camera, in collaborazione con l'Autorità nazionale anticorruzione e l'Istituto di ricerca Cresme, per conto della Commissione Ambiente. Il Rapporto sull'attuazione della "legge obiettivo" (legge n. 443 del 2001) contiene gli esiti del monitoraggio sul Programma delle infrastrutture strategiche (PIS) e contiene i dati aggiornati al 31 dicembre 2014. Le informazioni relative alle singole opere e le schede delle opere deliberate dal CIPE, sono consultabili attraverso il sistema SILOS (Sistema informativo legge opere strategiche).
L’Ance è promotrice con Ministero delle Infrastrutture, Cdp e Abi di un nuovo progetto di social housing per far fronte all’emergenza abitativa. Il Progetto è stato presentato a Roma, con il convegno “Social housing: una soluzione al disagio abitativo”, a cui hanno preso parte il Ministro Maurizio Lupi, il Viceministro Riccardo Nencini, il Presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti e il vicepresidente Ance Vincenzo Di Nardo.
Il Tar Calabria, con una sentenza del 13 febbraio, ha respinto il ricorso di un esercente contro il provvedimento della Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria, che dispone un limite orario per l’apertura delle sale giochi e di utilizzo delle slot machine.
La capillare diffusione di giochi leciti ha determinato, in diversi casi, una degenerazione patologica del fenomeno del gioco, con ricadute negative sulla collettività e sulle famiglie, e con costi sociali notevoli che si ripercuotono anche sul sistema delle amministrazioni locali. Nella sola città di Napoli operano, ad oggi, 106 sale gioco mentre il numero degli esercizi commerciali ove sono installati giochi leciti arriva a ben 2.115 unità. Il gioco d’azzardo è l’unico settore che non conosce contrazione né crisi: con 100 miliardi di fatturato (4% del PIL nazionale) il gioco d’azzardo è di fatto la terza industria italiana, 8 sono i miliardi di tasse corrispondenti, i dati parlano del 12% della spesa delle famiglie italiane, del 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, del 4,4% del mercato mondiale, di 400.000 slot-machine e di 6.181 locali e agenzie autorizzate. Ancora: 15 milioni sono i giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici. La spesa necessaria per curare i dipendenti dal gioco patologico è pari a 5-6 miliardi l’anno.  
Comprovate esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica legittimano quei regolamenti comunali che limitano l'orario di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento. Il Consiglio di Stato lo ha sancito respingendo il ricorso del titolare di una sala giochi contro i limiti imposti dal Comune di Imola.
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