Nel caso di una causa di risarcimento per infortunio dovuto al manto stradale sconnesso, la vittima ricorrente non deve anche dimostrare l'effettiva «pericolosità» della cosa.
Nel 2015 su fronte del fisco locale di è registrato un certo aumento; dalla Tasi alle addizionali Irpef. Ma l’incremento non è certo uniforme in tutte le zone del paese. Considerando il prelievo locale medio su una famiglia tipo che in base a una simulazione della Banca d'Italia ammonta a 1.983 euro, le regioni più penalizzanti sono Campania, Lazio e Piemonte. All'opposto, invece, si collocano Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Basilicata.
Si è tenuta a Firenze la Conferenza annuale della rete Major Cities of Europe alla quale ha partecipato il PON Città Metropolitane 2014-2020 con l’obiettivo di illustrare il valore realizzato dal Programma attraverso l’uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nella gestione delle Città Metropolitane e confrontarsi con i rappresentanti delle diverse città europee, insieme ad esperti mondiali provenienti da aziende Ict e dal mondo accademico sulla tematica delle Aree urbane attraverso lo scambio di informazioni, strategie, esperienze.
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha firmato il Dpcm sui 480 milioni per l’edilizia scolastica per interventi volti alla costruzione e alla tutela di edifici scolastici sul territorio italiano, rientrante nell’operazione #sbloccascuole. Il decreto permette agli enti locali di escludere dal calcolo del pareggio di bilancio gli interventi di edilizia scolastica, come previsto dalla Legge di Stabilità 2016.
"Abbiamo ripartito i 350 mln di euro del Tpl per il rinnovo del parco automezzi, che interessa molto anche i sindaci". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, al termine della Conferenza Stato-Regioni che ha dato l'ok al riparto dei fondi. “Poi ci sono tutte le risorse anche per gli anni successivi che confluiranno in un fondo unico per dare vita a questa unione di capitali pubblici e privati per ulteriori acquisti nei prossimi anni”, ha aggiunto. “Intanto sugli autobus un grosso contributo per rinnovare il parco automezzi - ha concluso - che e' tra i più vecchi d'Europa e quindi ha bisogno di un rinnovo assoluto”. “Via libera” quindi da Regioni, Province e Comuni al riparto delle risorse per il rinnovo dei parchi automobilistici per il trasporto pubblico locale e regionale, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, e per l'anticipazione del 60% del Fondo Nazionale 2016 per il concorso dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, di concerto con Delrio.
Il ministro Poletti ha lanciato il progetto di un sostegno economico pari a circa 320 euro al mese per "280 mila famiglie, 550 mila bambini e quasi 1 milione e 150 mila persone". Ma la legge di Stabilità ha stanziato a regime solo 1,5 miliardi di euro l'anno. Troppo poco secondo l'Alleanza contro la povertà: per raggiungere questi obiettivi bisogna investire 7 miliardi di euro (contro gli 1,5 messi sul piatto dal governo) e fornire gli strumenti adeguati ai servizi di welfare locale.  
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 20 gennaio presieduta da Stefano Bonaccini, ha approvato un documento sul ruolo delle Regioni nelle politiche di inclusione sociale attiva nella strategia Europa 2020 e nell’ambito del piano nazionale di contrasto alla povertà. Il documento è stato oggetto di specifici approfondimenti da parte di tre Commissioni della Conferenza delle Regioni: la Commissione istruzione e lavoro (coordinata dalla Regione Toscana), la Commissione politiche sociali (coordinata dalla Regione Molise) e la commissione affari comunitari e internazionali (coordinata dalla regione Umbria) ed era già stato preannunciato e illustrato in linea di massina dal Presidente della Toscana, Enrico Rossi. Il documento è stato inviato dal presidente Bonaccini al ministro Giuliano Poletti, ed è stato pubblicato sul sito www.regioni.it. In allegato il documento approvato.  
Pubblicato ieri il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di approvazione del Bando concernente le modalità e le procedure dei Progetti che costituiranno il Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. Un Bando - rivolto a tutti i Comuni, senza distinzione territoriale o dimensionale - che consente di presentare richiesta di finanziamento per progetti di riqualificazione “costituiti da un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale”.
Le cosiddette VLT, cioè le sale per videolotterie, sinora assoggettate alla licenza rilasciata in base all'articolo 88 del Tulps dalla questura, ora necessitano anche della Scia presentata al Comune, poichè quest'ultima attiene a presupposti e requisiti diversi, come la verifica della conformità urbanistico-edilizia, igienico-sanitaria dei locali e soprattutto della distanza da luoghi sensibili imposta da diverse leggi regionali. I giudici di Palazzo Spada ribadiscono anche un altro principio già affermato nella materia dei giochi, che rischiano di generare ludopatia: anche per le videolotterie vale la distanza minima da osservarsi da luoghi sensibili, quali ospedali, scuole, centri sportivi, luoghi di aggregazione giovanile, proprio allo scopo di proteggere soggetti potenzialmente maggiormente esposti e dunque più vulnerabili come ragazzi, anziani, disabili, infermi.  
Non un intervento spot e riferito solo ad un segmento della popolazione, ma un Piano organico contro la povertà con l'introduzione progressiva del Reddito di inclusione sociale. Alla vigilia del varo della legge di Stabilità, l'Alleanza contro la povertà, che raccoglie 35 soggetti appartenenti a istituzioni, sindacati e terzo settore, ribadisce l'urgenza di una strategia nazionale. "L'Italia ha subìto un processo di impoverimento drammatico. Prima della crisi - ha affermato Antonio Misiani, responsabile finanza locale Legautonomie e membro della commissione bilancio della Camera dei Deputati - la povertà era una realtà prevalentemente del Sud, degli anziani, delle famiglie numerose e dei disoccupati. In 7 anni i poveri sono più che raddoppiati e la povertà si è diffusa in settori sociali, demografici e territoriali che ne erano relativamente immuni. Il dato forse più sconvolgente è l'esplosione della povertà assoluta tra i lavoratori dipendenti, quintuplicata dal 2007 al 2014. È una rottura con l'esperienza storica italiana, la testimonianza che nemmeno avere un lavoro mette al riparo dalla miseria".  
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