Con la Sentenza numero 110 la Corte Costituzionale si pronuncia in merito ad una legge della Regione Toscana (3 marzo 2015, n. 22) sul «Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Modifiche alle leggi regionali 32/2002, 67/2003, 41/2005, 68/2011, 65/2014».La Consulta dichiara “l’illegittimità costituzionale degli artt. 10, comma 3, e 11-bis, comma 5, della legge della Regione Toscana 3 marzo 2015, n. 22, recante «Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni).
Una progettazione di qualità come primo passo indispensabile per realizzare opere pubbliche di qualità, dai costi certi, nel rispetto dei tempi di realizzazione previsti. Per dare concretezza a uno dei principi fondanti del Nuovo Codice dei Contratti, il Governo ha previsto contributi agli enti locali per realizzare progetti di buon livello. Due decreti del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, assegnano per i prossimi tre anni più di 200 milioni a città metropolitane, province, comuni, autorità di sistema portuale. Con il “Fondo progettazione Enti locali”,  previsto dalla legge di bilancio, lo Stato cofinanzia con 90 milioni nel prossimo triennio gli enti locali nella progettazione di fattibilità tecnica ed economica relativa a opere pubbliche, tra cui adeguamenti antisismici ed edilizia scolastica.
Via libera alla distribuzione di due miliardi di euro fra Province, Città metropolitane e Comuni, e un mese in più per scrivere i preventivi 2018, che quindi andranno chiusi entro il 31 marzo. È il doppio risultato della Conferenza Stato-Città, che è tornata sul terreno tradizionale delle proroghe dei bilanci nonostante l'intesa che a fine novembre aveva dichiarato l'intoccabilità del termine del 28 febbraio. I correttivi previsti da quell'accordo sono arrivati con la manovra, ma ieri è arrivata anche la proroga.
La direzione centrale della Finanza locale del Viminale ha reso noti i dati sulla distribuzione dei fondi destinati a Province e Regioni a statuto ordinario per l'esercizio delle funzioni fondamentali per gli anni 2018, 2019 e 2020. I fondi sono collegati al contributo stanziato dall'articolo 1, comma 838, legge di bilancio 2018. I dati relativi alle quote sono già stati pubblicati dalla direzione centrale della Finanza locale, a pochi giorni dalla pubblicazione del decreto del ministero dell'Interno, di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze  in Gazzetta Ufficiale.
Via libera alla distribuzione di due miliardi di euro fra Province, Città metropolitane e Comuni, e un mese in più per scrivere i preventivi 2018: due importanti risultati che vengono dalla Conferenza Stato-Città di ieri.
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