"Il decreto Salvini crea insicurezza e disumanità. Lo diciamo da mesi: senza integrazione abbiamo città meno sicure. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha fatto un atto politico forte e condivisibile. Un ministro serio convocherebbe subito i Sindaci per modificare la legge". Lo scrive su twitter il presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, che chiarisce: "Io reputo l'atto di Palermo un atto politico. I sindaci rispettano la legge. Ma si battono per farla cambiare perché è contro la logica"
Il Presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro Matteo Ricci ad alzo zero contro il decreto sicurezza: «In verità sarebbe più giusto chiamarlo decreto insicurezza. Da Salvini solo propaganda. Nei prossimi giorni avremo centinaia di richiedenti asilo in giro per le città. Questi sono gli effetti. Come al solito la realtà dovranno gestirla i sindaci e i Comuni». Il Presidente di Legautonomie si riferisce al caos post legge nelle strutture di accoglienza. Dopo la cancellazione della protezione umanitaria. Indicando una lettera: “L’abbiamo appena ricevuta da un centro di Pesaro. Ci informa che da lunedì usciranno 41 persone. Tagliati fuori di punto in bianco dallo Sprar. Non si sa dove andranno a dormire. Non si sa di cosa vivranno. Di sicuro non saranno espulsi né rimpatriati, come aveva annunciato Salvini. Ci si lamenta degli assembramenti al Miralfiore e di quelli al Monumento alla Resistenza. Ma con questa politica, invece di migliorare le cose, rischiamo solo di peggiorarle”. Secondo Ricci, “tagliare sulle reti Sprar significa tagliare sull’integrazione, sull’insegnamento dell’italiano, sul volontariato. Il risultato saranno tante persone in giro per le città, dalla sera alla mattina. Clandestini senza alcuna possibilità di integrazione. Che molto probabilmente dovranno vivere di espedienti, avvicinandosi alla fascia dell’illegalità e alla microcriminalità. Come sindaci lo avevamo detto. Quello che sta succedendo dimostra che avevamo ragione. Siamo molto preoccupati e arrabbiati”.