L’Istat rende noti gli ultimi dati, riferiti al 2015, in merito alle statistiche culturali. Sono in particolare presentate le principali informazioni statistiche relative a: patrimonio museale, Archivi di Stato, editoria a stampa, biblioteche, spettacolo dal vivo, settore audiovisivo (cinema, radio e televisione), mass media e nuove tecnologie, sport, occupazione e imprese, spesa pubblica e privata.
Il Rapporto Labsus 2015 era dedicato al Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni. Questa edizione 2016 è dedicata a sua volta al “motore” del Regolamento, cioè ai patti di collaborazione fra cittadini e amministrazioni, lo strumento giuridico che trasforma le capacità dei cittadini in interventi di cura dei beni comuni.
Nel 2015 si confermano sostanziali differenze nell'organizzazione delle funzioni dedicate all’ICT tra Pubbliche Amministrazioni locali (PAL) più piccole e realtà grandi e complesse. Hanno uno specifico ufficio dedicato all'ICT: tutte le Regioni e Province Autonome e l’85,5% dei Comuni sopra i 60mila abitanti, contro il 5,5% dei Comuni fino a 5mila abitanti. Le funzioni ICT sono gestite da personale interno in circa sette enti su 10 ma, come nel 2012, quasi tutte le Amministrazioni locali si avvalgono anche di fornitori privati (94,1%). L'adozione di tecnologie più sofisticate (tablet, smartphone, netbook, strumentazioni GIS e CAD) è positivamente correlata con l'ampiezza demografica dell’area territoriale di riferimento dell'ente: 82 Comuni su 100 tra quelli più grandi e appena 16 su 100 tra quelli fino a 5mila abitanti (70,0% e 8,0% nel 2012).
Il patrimonio contabile delle Fondazioni di origine bancaria, in base ai bilanci al 31 dicembre 2015, cala dell'1,2% a 40,8 miliardi di euro e costituisce circa l'84% del totale di bilancio che assomma a 48,6 miliardi di euro. E' quanto informa l'Acri nel suo XXI Rapporto sulle fondazioni secondo cui la variazione netta negativa ammonta a quasi 491 milioni di euro. Il totale dei proventi ammonta a 1.410,4 milioni di euro e fa segnare una riduzione del 37,9% rispetto all'esercizio precedente (2.271,43 milioni di euro) che però era influenzato da un dato particolarmente positivo di una sola fondazione.
Nel 2015 la povertà assoluta coinvolge il 6,1% delle famiglie residenti. Le stime diffuse nell'ultimo report dell'Istat sulla povertà in Italia analizzano a due distinte misure della povertà: quella assoluta e quella relativa, che sono state elaborate utilizzando due diverse definizioni e metodologie basate sui dati dell'indagine sulle spese per consumi delle famiglie. Nel 2015 si stima che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (il numero più alto dal 2005 a oggi).
In un Rapporto appena pubblicato Ocse e Fmi mettono a nudo il paradosso dell'Italia: "tante tasse, ma anche tanta evasione". Ci sono 756 miliardi di euro di mancati incassi, secondo il documento, e alla voce dell'Iva il non pagato raggiunge il 30%. il Fondo monetario internazionale nel suo rapporto sul sistema fiscale italiano indica come cause "il debole sistema di dichiarazioni Iva" (una sola l'anno, "caso unico in Europa e forse nel mondo", anziché una al mese come in molti Paesi avanzati), e la "duplicazione o la suddivisione delle revisioni e delle indagini fiscali" attribuite a diversi soggetti.
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