Nel 2015 la povertà assoluta coinvolge il 6,1% delle famiglie residenti. Le stime diffuse nell'ultimo report dell'Istat sulla povertà in Italia analizzano a due distinte misure della povertà: quella assoluta e quella relativa, che sono state elaborate utilizzando due diverse definizioni e metodologie basate sui dati dell'indagine sulle spese per consumi delle famiglie. Nel 2015 si stima che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (il numero più alto dal 2005 a oggi).
E' stato presentato il 13 luglio a Roma, presso la Sala Conferenze dell'Anci, il Rapporto Annuale 2015 del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar). Il Rapporto riporta i dati significativi sul Sistema di Protezione per l'anno 2015, e approfondisce alcuni aspetti qualitativi del sistema Sprar, tra cui i servizi e le modalità di accoglienza, l'organizzazione delle equipe dei singoli progetti, l'attività formativa per gli operatori. Dal Rapporto emerge ancora rafforzato il ruolo degli enti locali come protagonisti del Sistema pubblico di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Sono 29.761 le persone accolte nello SPRAR nel 2015. I progetti hanno messo a disposizione 21.613 posti di accoglienza con una rete di 376 enti locali titolari di progetto (339 comuni, 29 province e 8 unioni di comuni) per circa 800 Comuni coinvolti nell'accoglienza.  
Il 5 luglio è stato presentato a Roma il 25° Rapporto Immigrazione realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, "La cultura dell'incontro". Sono intervenuti: S. E. Mons. Nunzio Galantino (Segretario Generale Conferenza Episcopale Italiana), Mons. Gian Carlo Perego (Direttore Generale Fondazione Migrantes), dott. Oliviero Forti (Ufficio Immigrazione Caritas Italiana), prof.ssa Elena Besozzi (Docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università Cattolica Sacro Cuore di Milano), prof. Enzo Pace (Docente di Sociologia della religione, Università di Padova), S. E. Mons. Guerino di Tora (Presidente Fondazione Migrantes) e don Francesco Soddu (Direttore Caritas Italiana).
E' stata presentata al Parlamento lo scorso 2 luglio la Relazione annuale 2015 ANAC. Il presidente Raffaele Cantone ha ripercorso le sfide affrontate in questi ultimi 14 mesi dall’Authoriy. In allegato l'intervento di Cantone e la Relazione annuale 2015.
L’economia delle regioni italiane descrive la congiuntura economica territoriale nell’anno 2015. Per ciascuna delle quattro macroaree italiane il rapporto fornisce indicazioni sulla dinamica del PIL, sull’attività delle imprese, la spesa delle famiglie, l’andamento del mercato del lavoro, la domanda estera, le politiche di coesione, le recenti evoluzioni del mercato del credito.
L’Istat diffonde in un unico comunicato stampa i bilanci consuntivi delle amministrazioni comunali e quelli delle amministrazioni provinciali. Questo nuovo rilascio integra le informazioni in precedenza diffuse separatamente al fine di offrire una lettura più completa delle dinamiche in atto. Per l'esercizio finanziario 2014 le entrate complessive accertate delle amministrazioni comunali sono stimate in 83.301 milioni di euro. Le entrate complessive riscosse sono stimate in 76.546 milioni. L'incidenza delle entrate tributarie sul totale di quelle correnti è in significativo aumento, passando da 58,1% del 2013 a 64,2%. Cresce anche il grado di autonomia finanziaria (da 78,9% a 84,0%) mentre diminuisce quello di dipendenza erariale (da 11,0% a 5,5%).
L'Istat diffonde in via preliminare il risultato delle elaborazioni dei dati provvisori raccolti con l’indagine sui Bilanci consuntivi delle regioni e province autonome relativo all'esercizio 2014. I dati contenuti nelle tavole - elaborati per classificazione economica secondo lo schema Sir (Sistema informativo regionale) - rivestono ancora un carattere provvisorio. I dati definitivi saranno pubblicati sul sito dell'Istat contemporaneamente ai dati di bilancio definitivi delle province e dei comuni.
L’ISTAT ha pubblicato le previsioni per il 2016 per l’economia italiana stimando un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all’1,1% in termini reali, un tasso di crescita superiore a quello registrato nel 2015 (+0,8%, Prospetto 1). La domanda interna al netto delle scorte contribuirebbe positivamente alla crescita del Pil? per 1,3 punti percentuali, mentre la domanda estera netta e la variazione delle scorte fornirebbero un contributo negativo pari a un decimo di punto percentuale ciascuna. La spesa delle famiglie in termini reali è stimata in aumento dell’1,4%, alimentata dall’incremento del reddito disponibile e dal miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro.
"Nel quarto trimestre 2015 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (AP) in rapporto al PIL (dati grezzi) è stato pari al 2,2% - spiega in un comunicato l'Istat -, risultando inferiore di 0,2 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre del 2014." "Complessivamente - fa sapere l'ente pubblico di statistica -, nel 2015 il rapporto tra indebitamento netto e PIL è stato pari al 2,6%, in diminuzione di 0,4 punti percentuali rispetto a quello del 2014. Nel quarto trimestre 2015 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo e pari a 8.112 milioni di euro. L'incidenza dell'avanzo sul PIL è stata dell'1,9%, inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto a quella registrata nel quarto trimestre del 2014. Il saldo corrente nel quarto trimestre 2015 è stato positivo e pari a 9.732 milioni di euro con un'incidenza sul Pil dello 2,3% (0,8% nel corrispondente trimestre dell'anno precedente ).
Nel 49/esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2015 si riscontra che più di quattro italiani su dieci pensano ad un peggioramento progressivo della sanità, ma al Sud sono il 64%. Mentre il 55,5% considera inadeguato il Servizio sanitario, quota che sale all'82,8% nel Mezzogiorno. Inoltre sono 7,7 milioni le persone che in un anno si sono indebitate o hanno chiesto un aiuto economico per pagare le cure.
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