Secondo una recente ricerca Cer-Confcommercio, "L'italia che arretra", dall'inizio della crisi il reddito pro capite italiano è sceso dell'11% rispetto alla Germania e ogni famiglia ha perso 3.400 euro di potere d'acquisto. Intanto la pressione fiscale "morde" le imprese e ogni azienda dedica l'equivalente di 269 ore di lavoro l'anno ad adempimenti fiscali. In allegato il testo.
Il Censis e l’Ismu hanno realizzato per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali una ricerca presentata a Roma la scorsa settimana da Giuseppe Roma, Direttore Generale del Censis, Giancarlo Blangiardo, della Fondazione Ismu, e Natale Forlani, Direttore Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. E' intervenuto Paolo Reboani, Presidente di Italia Lavoro, e ha concluso il convegno Maria Cecilia Guerra, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Nel quarto trimestre 2012 l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (AP)1 in rapporto al Pil (dati grezzi) è stato pari all’1,4%, risultando inferiore di 1,2 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre del 2011. Complessivamente, nel 2012 il rapporto tra indebitamento netto e Pil è stato pari al 2,9%, in miglioramento di 0,8 punti percentuali rispetto a quello del 2011. In allegato il testo della ricerca dell'Istat "Conto economico trimestrale delle amministrazioni pubbliche".
Pubblichiamo in allegato uno studio di IRPET (Area di ricerca: Istruzione, lavoro, welfare e federalismo fiscale) e IRES Piemonte (Area di ricerca: Economia Pubblica) dal titolo "Federalismo fiscale e redistribuzione: l’effetto distributivo dei benefici in-kind a livello regionale Un’applicazione a due regioni italiane". Il lavoro che presentano - si legge nell'introduzione - "cerca di approfondire i legami che esistono tra i processi di decentralizzazione e la redistribuzione delle risorse operata dal settore pubblico centrale e locale. Un argomento di questo tipo può essere affrontato attraverso due profili di analisi prevalenti, tra loro interrelati: la redistribuzione delle risorse tra i diversi ambiti territoriali amministrativi e la redistribuzione delle risorse a livello personale".
Legautonomie Calabria ha pubblicato il Rapporto "Ripartire dagli enti locali", sullo stato delle autonomie locali calabresi per l'anno 2012. Per la terza volta consecutiva, sottolinea il Rapporto, l'anno appena trascorso ci consegna un numero di atti intimidatori nei confronti di amministratori locali calabresi superiore ai cento episodi, una media di due a settimana. In allegato il Rapporto completo.
E' stato pubblicato il numero di dicembre 2012 del Check-Up Mezzogiorno, raccolta ragionata e commentata dei principali indicatori economici e sociali meridionali, a cura dell’Area Mezzogiorno di Confindustria e di SRM - Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. Secondo i dati della ricerca, tra il 2007 e il 2011 il PIL del Mezzogiorno, in termini reali, ha subito una riduzione di quasi 24 miliardi di euro (-6,8%); più di 16 mila imprese hanno cessato di esistere (0,9 % del totale imprese del Sud) sebbene siano aumentate le società di capitali (+7.400 solo nell’ultimo anno). l numero di occupati si è ridotto di circa 330 mila unità (quasi la metà della riduzione ha interessato la sola Campania) e il tasso medio di disoccupazione dei primi due trimestri nel 2012 è salito al 17,4% rispetto al 13,6% registrato nello stesso periodo del 2011, anche per effetto dell’aumento delle persone in cerca di lavoro.
a popolazione residente in Italia aumenta ma gli italiani diminuiscono. E' la fotografia che emerge dai dati definitivi del quindicesimo censimento generale della popolazione e delle abitazioni effettuato dall'Istat, da cui emerge che i residenti in Italia sono 59.433.744.  
Il 13 dicembre scorso è stato presentato a Roma, nell’ambito dell’iniziativa «Municipium 2012», il Rapporto «Per le TeknoCittà. Comportamenti sociali più avanti dell’organizzazione urbana» realizzato dal Censis e dalla Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze).
Ance (Associazione nazionale costruttori edili) e Cresme (Centro ricerche economiche, sociologiche e di mercato) hanno pubblicato il primo Rapporto su "Lo stato del territorio italiano 2012 - Insediamento e rischio sismico e idrologico", studio che ribadisce i gravosi ritardi del Bel Paese in tema di difesa del suolo.
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