Il 13 dicembre scorso è stato presentato a Roma, nell’ambito dell’iniziativa «Municipium 2012», il Rapporto «Per le TeknoCittà. Comportamenti sociali più avanti dell’organizzazione urbana» realizzato dal Censis e dalla Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze).
Secondo il Centro Ricerche della Confindustria, che ha pubblicato agli inizi di dicembre uno studio dal titolo "Sulla ripresa la cappa dell’incertezza e della sfiducia", lo scenario globale mostra segnali di miglioramento negli Stati Uniti e in Cina. Anche se il loro ritmo di sviluppo rimarrà più lento che in passato, gli scambi mondiali ne trarranno beneficio. L’Eurozona è però ancora invischiata nella spirale della crisi finanziaria. Nei fatti non è stato reciso il legame tra bilanci bancari e conti pubblici. La selettività del credito prosegue. Ha cause di lungo periodo legate a doppio filo con la bassa crescita dell’economia ed è accentuata dall’impatto regolatorio sul capitale delle banche e dalla frammentazione europea. Occorrono innovazioni per favorire la finanza d’impresa. In allegato la pubblicazione.
L'indagine di Cittadinanzattiva mostra come tra diverse zone i costi delle rette sono sensibilmente diverse tra di loro. Al Nord le città più care. La disponibilità dei posti rileva che in media, il 25% dei bimbi non riesce ad accedervi, in Sicilia sono il 42%. Fra difficoltà di accesso, alti costi e disparità economiche tra aree del Paese difficili da giustificare: in una provincia, la spesa mensile media per il tempo pieno può avere costi anche tre volte superiori rispetto ad un’altra provincia e doppi tra province nell’ambito di una stessa regione.
I cittadini sono stretti tra difficoltà di accesso a servizi e farmaci e nuovi ostacoli anche per essere ricoverati in Ospedale, mentre stenta a decollare la medicina territoriale e la continuità assistenziale post-acuzie. Sono questi alcuni degli aspetti più preoccupanti che emergono da XV Rapporto PiT Salute del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, la fotografia della sanità italiana attraverso il punto di vista dei cittadini. Il Rapporto, pubblicato in allegato, si basa sulle 26.470 segnalazioni gestite nel 2011 dal servizio di consulenza e intervento PiT Salute.
In Italia dal 1962 al 2011 frane e alluvioni sono costati circa 69,5 miliardi di euro. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal Rapporto di Federutility presentato nel corso in un convegno dedicato a dissesto idrogeologico ed emergenze idriche nell’era dei cambiamenti climatici. Lo studio, che pubblichiamo di seguito, ha anche evidenziato che quasi il 10% del territorio italiano (29.517 chilometri quadrati) e’ a rischio idrogeologico, in particolare il 4,1% e’ soggetto ad alluvioni mentre il 5,7% a frane e valanghe.
Cittadinanzattiva ha curato un'indagine sugli asili nido comunali in Italia. In allegato il dossier e la sintesi.
E' on line sul sito del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio, nella sezione relativa alle pubblicazioni, uno studio predisposto dalla Struttura di supporto allo stesso Cal, che mira a documentare, decorsi ormai oltre dieci anni dall'entrata in vigore della legge costituzionale 3/2001, lo stato dell'arte della normativa di ciascuna Regione relativa all'istituzione ed al funzionamento dei rispettivi Consigli delle autonomie locali. Indicazioni sono fornite anche riguardo alle previsioni legislative delle due Province autonome del Trentino Alto Adige- Sud Tirol. In allegato la ricerca "Le discipline normative regionali sui Consigli delle Autonomie Locali".
Per l'anno 2012 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari al 2,3%, mentre per il 2013, nonostante l'attenuazione degli impulsi sfavorevoli ed un moderato recupero dell'attività economica nel secondo semestre, la variazione media annua resterebbe leggermente negativa (-0,5%).
Le tavole pubblicate sono il risultato di elaborazioni eseguite dall'Istat sui dati finanziari definitivi relativi all'esercizio 2009. Tali elaborazioni hanno riguardato i dati contenuti nei certificati del conto di bilancio che i comuni e le province hanno trasmesso al Ministero dell'interno e quelli raccolti con l'indagine Istat sui Bilanci consuntivi delle regioni e province autonome relativi all'esercizio 2009. Per le amministrazioni comunali e provinciali, spiega l'lstat in un comunicato, sono analizzate le entrate accertate e riscosse per titolo, categoria, risorsa e gestione, e le spese impegnate e pagate per titolo, funzione, intervento e gestione. Per le amministrazioni regionali sono riportate le previsioni finali di competenza; queste ultime integrano le analisi sulle entrate accertate e riscosse per titolo, categoria, risorsa e gestione, e le spese impegnate e pagate per titolo, intervento, gestione. I dati riguardanti le entrate e le spese sono aggregati, per ciascun tipo di ente, sia a livello nazionale, sia per singola regione. Per le definizioni si rimanda al Glossario, mentre ulteriori informazioni e gli aspetti metodologici sono illustrati nella Nota metodologica.
Dati, tendenze e possibili percorsi di risposta nella stagione della crisi I ripartenti. È il titolo del Rapporto su povertà ed esclusione sociale che Caritas Italiana rende disponibile on-line dal 17 ottobre, giornata mondiale di lotta alla povertà.
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