L'Istat pubblica le sue ultime ricerche relative al 1° trimestre del 2011: il conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, gli occupati e i disoccupati, gli indici dei prezzi al consumo (indici provvisori), ma anche la fiducia registrata a maggio e giugno 2011 delle imprese manifatturiere e di costruzione, e la fiducia delle imprese dei servizi e del commercio, mese di giugno.
Pubblichiamo il capitolo "La società italiana al 2011", estratto dal 45° Rapporto sulla situazione sociale del Paese nel 2011 del CENSIS, il Centro Studi Investimenti Sociali, che ha svolto una ricerca sui diversi aspetti del nostro Paese in questo ultimo anno, sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista economico.  
È stato pubblicato il secondo rapporto sulla non autosufficienza promosso dal Ministero del lavoro e politiche sociali. Il rapporto analizza l’intera filiera assistenziale: prevenzione, cure ospedaliere, territorio con particolare attenzione alle criticità del sistema in termini di spesa e di qualità. Lo studio presenta anche una serie di best practices locali e regionali.
Forte incremento delle entrate tributarie (31,5%) ed extratributarie e da tariffe (+ 14% circa) previste, moderata crescita della spesa corrente (attorno ai 2-3 punti percentuali, se si esclude Roma dal calcolo dell'andamento medio), immobilismo degli investimenti (-0,9%), di fatto sostenuti esclusivamente dai “grandi Comuni”. Riduzione dell'incidenza della spesa per il welfare “allargato” (servizi sociali, cultura, istruzione, sport e tempo libero) e per il sociale in senso stretto, sul totale della spesa corrente, rispettivamente del 2,4% e dell'1,1%. Sono alcuni dei risultati della ricerca che Legautonomie ha presentato venerdì 8 ottobre a Genova durante il convegno nazionale “Gli enti locali fra manovre finanziarie ed emergenze sociali - Idee e proposte per il nuovo welfare”.
Legautonomie ha realizzato un'indagine sulla rappresentanza degli enti locali a livello locale e nazionale, intervistando un campione di 160 comuni. I risultati della ricerca lasciano poco spazio a incertezze: i sindaci promuovono il Senato delle autonomie e bocciano senza appello il federalismo municipale. Sul primo tema infatti, i numeri di Legautonomie dicono che poco meno del 54% dei sindaci interrogati giudica il federalismo municipale in materia negativa, e appena il 17% trova che la legge approvata dal Parlamento vada salvata. Resta quasi un 30% di indecisi, che lascia però inalterata la sostanza: sindaci e Governo sono completamente disallineati sul federalismo.
"Obiettivi, strategie, assetti e strumenti nella gestione delle entrate proprie", questi i temi su cui Legautonomie sta svolgendo una ricerca. Il questionario è rivolto ai responsabili delle politiche finanziarie dei Comuni e ai dirigenti responsabili della loro attuazione. In allegato pubblichiamo una nota introduttiva all'indagine con le modalità per la compilazione del questionario.
La rappresentanza degli enti locali all'interno del sistema delle conferenze (Stato-autonomie e Unificata) non piace a un comune su tre. E' quanto emerge da un'indagine commissionata da Legautonomie e svolta tra maggio e giugno su un campione di 160 comuni di varie dimensioni demografiche, rappresentativo dell'universo dei municipi italiani. Il 33% dei sindaci intervistati ha espresso un giudizio negativo sul funzionamento del sistema delle Conferenze. Pubblichiamo i risultati della ricerca in allegato.
Il centro diffusione dati dell'Istat pubblica gli ultimi indici relativi al periodo di luglio e giugno su prezzi al consumo e occupazione/disoccupazione.
"Le concessioni di crediti alle Regioni e alle Province Autonome per il finanziamento degli investimenti sono risultate nel 2009 pari a 952 milioni di euro (cfr. Tabella A.11) a fronte dei 4.143 dell’anno precedente, con un decremento pari al 77,0 per cento". La Ragioneria Generale dello Stato pubblica un'indagine molto dettagliata sui mutui contratti nel 2009 dagli enti locali per il finanziamento degli investimenti, e pone in luce che "nel 2009, hanno fatto ricorso a tale forma di finanziamento solo alcune Regioni, principalmente il Piemonte, la Calabria, la Basilicata e la Toscana". Per un approfondimento, pubblichiamo il testo dell'indagine a cura della RGS.
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