E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 208 del 18 dicembre 2012 alla Gazzetta n. 294 del 18 dicembre 2012 il Dl Sviluppo bis – legge 18 dicembre 2012 n. 222. Il provvedimento ha ottenuto il via libera il 13 dicembre scorso, dall’Aula di Montecitorio (261 sì, 55 no e 131 astenuti).
Il 29 novembre 2012 è stato presentato alla Camera dei Deputati il ddl semplificazioni-bis, "Nuove disposizioni di semplificazione amministrativa a favore dei cittadini e delle imprese", che era stato approvato dal Cdm nella seduta del 16 ottobre 2012. Le semplificazioni-bis varate intervengono lavoro e previdenza, infrastrutture, beni culturali, edilizia, privacy, ambiente agricoltura. Si tratta del secondo provvedimento in materia di semplificazione, che segue il decreto-legge n. 5/2012, il cosiddetto Semplifica Italia. In allegato il testo del ddl di semplificazione presentato alla Camera il 29 novembre 2012 (A.C. 5610).
L’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri per gli Affari Europei e della Giustizia del decreto legislativo che recepisce la direttiva 2011/7/UE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese, e tra Pubbliche Amministrazioni e imprese, attua la delega conferita al Governo con l’articolo 10 della legge n. 180 del 2011 (Statuto delle imprese). Nonostante il termine per il recepimento della direttiva sia fissato al 16 marzo 2013, il Governo ha voluto provvedere ad una sua attuazione anticipata dal 1° gennaio 2013 in considerazione della importanza della normativa nonché dell'opportunità peculiare di garantire, in questo momento, le imprese e più specificatamente le piccole e medie imprese. L’Italia è il primo grande Paese europeo a dare attuazione alla direttiva. Il decreto legislativo è il frutto di una intensa attività di coordinamento del Ministro per gli Affari Europei con il Ministro co-proponente della Giustizia. L’Italia si dota, così, in anticipo sui tempi europei di una più rigorosa disciplina per contrastare i ritardi di pagamento, in particolare per quanto riguarda le Pubbliche Amministrazioni.
Il Ministero della PA e della Semplificazione ha pubblicato la Direttiva n. 10 del 24 settembre 2012 relativa a: Spending review, Riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni - Articolo 2 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. Linee di indirizzo e criteri applicativi. La Direttiva è in attesa di registrazione della Corte dei Conti.
La Corte dei Conti, sezione Piemonte, ha pubblicato un parere su: Comune di Stresa (VB) - Interpretazione dell'art. 14, c. 32, del d.l. n 78/2010, convertito con modificazioni nella l. 122/2010 Mantenimento delle partecipazioni in società; la disciplina va integrata con le disposizioni contenute nell'art 4 del d.l. 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni nella l. 7 agosto 2012, n. 135, pertanto il comune di Stresa, dovrà accertare in primo luogo se la società Stresa Servizi s.r.l. rientra nella previsione della nuova disciplina, avendo conseguito nel 2011 un fatturato da prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore al 90 per cento dell'intero fatturato, norma che consente il mantenimento della partecipazione.
Il ministero della pubblica amministrazione e semplificazione, guidato dal ministro Filippo Patroni Griffi, ha redatto una guida sulla riforma delle Province. che spiegano alcuni aspetti fondamentali del cambiamento in atto. Sono attribuite alle Province le funzioni di indirizzo e di coordinamento delle attività dei Comuni, con le seguenti funzioni: a) pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell’ambiente, per gli aspetti di competenza; b) pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione, classificazione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente; c) programmazione della rete scolastica e gestione dell’edilizia scolastica relativa alle scuole secondarie di secondo grado.
Sono 50 gli articoli del decreto crescita su cui sta lavorando il ministero dello Sviluppo, contenente misure per l'Agenda digitale italiana e le start up innovative. Il governo con il decreto, si legge nella bozza, "promuove lo sviluppo dell'economia e della cultura digitali, definisce politiche di incentivo alla domanda di servizi digitali e favorisce l'alfabetizzazione informatica, nonché la ricerca e l'innovazione tecnologiche, quali fattori essenziali di progresso e opportunità di arricchimento economico, culturale e civile".
Il Consiglio dei Ministri del 3 agosto 2012 ha approvato, tra gli altri provvedimenti, uno schema di regolamento con i termini e le modalità di attuazione della disciplina sulla parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle società pubbliche costituite in Italia (vd. legge n. 120 del 2011)
L'art. 4 del d.l. n. 95 sulla spending review si intitola "Riduzione di spese, messa in liquidazione e privatizzazione di società pubbliche". In pratica, si tratta della privatizzazione delle società partecipate e in house che forniscono servizi necessari al territorio. Questo il tema affrontato nell'approfondimento tematico di Legautonomie e Agenzia Dire di questa settimana. Intervengono: Eugenio Comincini, Sindaco di Cernusco sul Naviglio e Presidente Legautonomie Lombardia; Stefano Pozzoli, Ordinario di ragioneria generale Università Parthenope Istituto di studi aziendali; Marcello Risi, Sindaco di Nardò, Ufficio di presidenza Legautonomie; Antonello Delle Noci, Assessore al bilancio con delega alle società partecipate e al controllo dei contratti di servizio.
Il Consiglio dei Ministri nella seduta di venerdì 20 luglio ha definito i criteri per il riordino delle province – dimensione territoriale e popolazione residente – previsti dal decreto sulla spending review. In base ai criteri approvati, i nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati. Sulla base dei criteri di riordino le Province salve sono 43 su un totale di 110. In allegato il comunicato del Cdm del 20 luglio 2012.
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