Il d.lgs. 97/2016 “Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, di seguito “d.lgs. n. 97/2016”, ha apportato numerosi cambiamenti alla normativa sulla trasparenza, rafforzandone il valore di principio che caratterizza l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni e i rapporti con i cittadini.
La Corte costituzionale è stata chiamata a giudicare la legittimità costituzionale di alcune norme della legge di riforma delle amministrazioni pubbliche (legge n. 124 del 2015), su ricorso della Regione Veneto. In allegato la sintesi della sentenza n. 251 del 2016 relativa ad alcune deleghe della legge di riforma delle pubbliche amministrazioni
La Commissione istruzione del Senato ha pronunciato parere favorevole sullo schema di decreto legislativo recante disciplina della dirigenza della Repubblica (Atto n. 328), con alcuni rilievi. Sullo schema, nel frattempo, la Commissione affari costituzionali del Senato ha svolto alcune audizioni informali. Anche presso la Commissione affari costituzionali della Camera si sono svolte alcune audizioni informali: Commissario straordinario della Scuola nazionale dell'amministrazione, Bruno Oscar Dente; ANCI, UPI, esperti e rappresentanti di associazioni; organizzazioni sindacali (già intervenute al Senato l’ultima settimana del mese di settembre).
E’ possibile riconoscere la retribuzione di risultato ai titolari di posizione organizzativa per gli anni 2014 e 2015, tenuto conto della circostanza che l’ente non ha assegnato agli stessi, con provvedimenti formali, specifici obiettivi? E’ possibile valutare oggi le posizioni organizzative, ai fini della erogazione della retribuzione di risultato per gli anni 2014 e 2015, sulla base dei contenuti della relazione previsionale e programmatica per i medesimi anni 2014 e 2015? Secondo l'Aran, l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, ai titolari di posizione organizzativa non può essere erogata la indennità di risultato se non sono stati loro assegnati preventivamente e in modo formale gli obiettivi da parte dell'ente.
Le Commissioni riunite ambiente della Camera e lavori pubblici del Senato hanno avviato una indagine conoscitiva sullo stato di attuazione e sulle ipotesi di modifica della nuova disciplina sui contratti pubblici.
In allegato la delibera n. 12/2016, riguardante la trasmissione alla Corte dei conti delle autorizzazioni all’acquisto rilasciate dagli organi di vertice amministrativo in deroga all’obbligo di ricorrere alle convenzioni, di cui all’art. 26 della legge n. 488 del 1999, stipulate da Consip S.p.A ovvero dalle centrali di committenza regionali, configura una ipotesi di controllo sulla gestione e/o di regolarità finanziario-contabile.
In Gazzetta Ufficiale del 31 agosto 2016 è stato pubblicato il Dpcm 10 agosto 2016 che disciplina la composizione e le modalità di funzionamento della Cabina di regia istituita dall‘art. 212, comma 1, del dlgs n. 50/2016, n. 50. In particolare il decreto - "Composizione e modalita' di funzionamento della Cabina di regia" - tratta composizione, svolgimento dei compiti, modalità di funzionamento e oneri della cabina di regia.
Di seguito pubblichiamo i pareri resi dal Consiglio di Stato sulla riforma Madia della P.A.
E' stata pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale n. 210 il decreto legislativo di riforma delle società partecipate, il Dlgs 175/2016, che fissa i termini delle prime scadenze. La prima riguarda il ministero dell'Economia, che entro 30 giorni dall'entrata in vigore deve scrivere il decreto per fissare i nuovi tetti ai compensi di amministratori, dirigenti e dipendenti delle società controllate in via diretta o indiretta dallo Stato, entro il 23 ottobre.
La riforma della dirigenza avrà sugli enti locali due importanti effetti: l'istituzione della figura del dirigente apicale, come nuovo vertice della macchina burocratica, con connessa trasformazione dei segretari; la possibilità di conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti che non sono alle dipendenze dell'ente, ma di altre amministrazioni (una novità che si applica solamente in quei Comuni in cui non vi sono dirigenti).
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