La Legge di Stabilità per il 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190) impone alle amministrazioni pubbliche l’avvio di un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute, in coerenza con i principi di efficacia dell’azione amministrativa, contenimento della spesa e tutela della concorrenza e del mercato. Le amministrazioni richiamate dalla norma sono tenute, entro il 31 marzo 2015, alla redazione di un piano operativo con indicazione di modalità e tempi di attuazione del processo di razionalizzazione ed esposizione in dettaglio dei risparmi da conseguire. Il piano, corredato da apposita relazione descrittiva, deve essere inoltrato alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei Conti.
Pubblicato il Comunicato del Presidente del 17 marzo 2015: Art. 37, decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 convertito in legge n.114/2014 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari). Riordino e aggiornamento delle modalità di trasmissione all’A.N.AC. delle varianti in corso d’opera. Il Comunicato fornisce dei chiarimenti sulla qualità degli accertamenti del Responsabile del procedimento in tema di varianti. Al comunicato è allegato un modulo per assicurare la chiarezza e la coerenza delle informazioni e degli atti da trasmettere
Obblighi di trasparenza rispettati dall'81% degli Enti: 79 amministrazioni su 98 hanno assolto l'obbligo di pubblicazione dell'attestazione Oiv nel 2014. Questo il dato generale che emerge dal Report curato dall'Ufficio di vigilanza dell'Anac sulla prima verifica dell'effettiva pubblicazione sui siti web delle Pa delle informazioni previste dalla normativa anticorruzione. Ministeri e Comuni capoluogo, rispettivamente con il 92% e il 90%, sono risultati i più rigorosi nella diffusione delle attestazioni, seguono le Regioni con l'82% mentre Asl ed enti del Ssn si sono fermati al 77 per cento. Fanalino di coda sono le Autorità indipendenti con il 50% di attestazioni effettuate. In allegato il Monitoraggio dell'Anac condotto su: Autorità indipendenti, Ministeri, Regioni, Comuni capoluoghi di Regione, Asl ed altri enti del SSN
I commi 611 e 612 della legge di stabilità per il 2015 disciplinano i criteri informatori e i modi attraverso i quali gli enti locali (ma anche le regioni, le camere di commercio, le università e le autorità portuali) sono chiamati a razionalizzare le proprie partecipazioni societarie, sul fondamento del quadro ordinamentale vigente e d’indicazioni specifiche che nel loro complesso si propongono di dare contenuto normativo alle valutazioni già predisposte dal commissario Cottarelli in tema di spending review. Le indicazioni specifiche attengono a un utilizzo ancora più rigoroso dello strumento societario e al procedimento che gli enti dovranno seguire. Pubblichiamo in allegato l'ultimo articolo del professor Giuseppe Farneti sul nuovo perimetro delle società partecipate secondo la legge di stabilità.
La nuova contabilità armonizzata segna certamente un passo in avanti del sistema informativo pubblico. Si deve però essere consapevoli sul fatto che, nella sua realizzazione, sarà necessario impostare una vera contabilità economico-patrimoniale e che il complessivo sistema dei controlli dovrà rendersi operante, così producendosi, per entrambi gli aspetti, un netto cambiamento rispetto al passato. Gli operatori tutti saranno in conseguenza in grado di concretizzare quell’evoluzione culturale che è richiesta per utilizzare al meglio le risorse pubbliche, nel rigoroso rispetto del principio di legalità. In allegato un articolo del Prof. Giuseppe Farneti.
"Vi sono alcune situazioni assai note, che incidono in modo fortemente negativo sulla competitività del nostro paese. Ad esse ci si riferisce quando si afferma che servono quelle riforme che siano in grado di riequilibrare i rapporti con i paesi più evoluti. La Germania, ad esempio, ha affrontato, con successo, circa dieci anni addietro, sia il tema dell’efficienza/efficacia della pubblica amministrazione, sia quello della flessibilità del lavoro e così, oggi, ne può trarre vantaggio. La nostra pubblica amministrazione costa molto e produce poco è dunque inefficiente e inefficace, ad un tempo. L’opinione di chi scrive è che questo fatto non consegue solamente da un quadro normativo che non ha saputo adeguarsi, ma, piuttosto, da comportamenti che non hanno saputo evolversi. In particolare le norme". Pubblichiamo in allegato il testo del Professor Giuseppe Farneti, pubblicato sulla Rovosta della Corte dei Conti n. 3-4/2014.
Nei primi giorni di agosto, in adempimento di quanto previsto dall’art. 23 del d.l. 66/2012, il commissario Cottarelli ha presentato il suo Programma di razionalizzazione delle partecipate locali. Pubblichiamo in allegato un articolo del Professor Giuseppe Farneti dal titolo "Le partecipate attese al setaccio della legalità", uscito su "Italia Oggi" del 5 settembre 2014, e un articolo dal titolo "Aspettando Cottarelli, è doveroso riconsiderare il perimetro delle partecipate" sui limiti del questionario della Corte dei conti sul rendiconto del 2013 in tema di partecipate.
"Nell’ambito dell’analisi del commissario Cottarelli effettuata con riferimento alle società partecipate dagli enti locali, è emerso come il perimetro delle stesse sia da sfoltire. Non solamente per i provvedimenti che si preannunciano, ma soprattutto, come si è commentato il 5 settembre su Italia Oggi, per ricostruire quel quadro di legalità che oggi molto spesso non esiste". Pubblichiamo in allegato un articolo del Professor Giuseppe Farneti dal titolo "Otto mosse per verificare se le società partecipate sono a norma di legge" sul tema delle società partecipate e spending review, pubblicato sul quotidiano Italia Oggi del 19 settembre.
In un convegno del 2012 a cura di Legautonomie e Bureau Van Dijk è stato osservato, utilizzando la banca dati AIDA PA, che le società partecipate, nei primi tre livelli, sono più di 12.000; che le società in perdita sono pari al 38,3% e sono riferite a tutti i settori considerati; che le società con patrimonio netto negativo sono pari al 6,4% e sono riferite, anch’esse, a tutti i settori considerati. Il quadro che emerge è sostanzialmente confermato dal "Programma di razionalizzazione delle partecipate locali" predisposto dal commissario Cottarelli. Pubblichiamo in allegato un articolo del Prof. Giuseppe Farneti dal titolo "Partecipate, le perdite derivano di norma da comportamenti illegali", uscito su "Italia Oggi" del 26 settembre 2014.
Pubblichiamo in allegato il "Programma di razionalizzazione delle partecipate locali" del commissionario Straordinario per la revisione della spesa Carlo Cottarelli, in cui propone una strategia di riordino con l’obiettivo di ridurre il numero delle partecipate da "8.000 a 1.000 nel giro di un triennio, di favorirne l’aggregazione e lo sfruttamento di economie di scala e, anche per questa via, di migliorarne l’efficienza, con benefici per la finanza pubblica (i possibili risparmi a regime sono stimati in almeno 2-3 miliardi) e per la qualità dei servizi offerti".
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