Pubblichiamo in allegato un articolo del Giuseppe Farneti, Professore nell’Università di Bologna, sul Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, "Dal codice di comportamento dei dipendenti pubblici una grande spinta al rinnovamento gestionale, anche per gli enti locali".
Nel corso della Conferenza Unificata del 24 luglio scorso, è stata sancita l’Intesa prevista dai commi 60 e 61 della legge n. 190/2012 in materia di anticorruzione. L’Intesa, come previsto dalla legge, ha definito i termini per la definizione del Piano triennale anti corruzione, da adottarsi, in sede di prima applicazione, entro il 31 gennaio 2014; e per l'adozione di norme regolamentari relative all'individuazione degli incarichi vietati ai dipendenti pubblici.
Dopo le società partecipate delle Regioni, salvate dalla Consulta attraverso la sentenza n. 229/2013 depositata martedì 23 luglio, ieri è stata la volta degli "enti, agenzie e organismi comunque denominati" (creati dai governatori per svolgere in via strumentale le funzioni fondamentali degli enti territoriali). Resta dunque l'obbligo per le Regioni a Statuto ordinario di ridurre la spesa del 20% per gli enti locali, ma decade la sanzione che prevedeva la soppressione automatica degli enti e la nullità dei loro atti.
Delibera della Corte dei Conti, sezione regionale Lazio, sul reclutamento di personale delle società pubbliche locali. In materia di reclutamento di personale delle società. Deve escludersi l'applicabilità dell'articolo 4, commi 1, 9 e 10 l. 135/2012 alle società che erogano servizi di interesse generale. L'articolo 18 l. 133/2008, come integrato dalla l. 102/2009, costituisce norma interposta rispetto all'articolo 97 della Costituzione e, come tale, è vincolante per l'esercizio della potestà legislativa delle regioni (Corte cost. n. 68/2011). L'obbligo per le società partecipate di applicare "divieti o limitazioni alle assunzioni di personale..in relazione al regime dell'amministrazione controllante", di cui all'articolo 18, comma 2 bis, l. 133/2008 ed i " divieti o limitazioni alle assunzioni di personale" a carico degli enti locali, di cui all'art. 3 bis, comma 6, l. 228/2011, consentono, in via interpretativa, di ritenere applicabile alle stesse gli articoli 35 e 36 d.lgs. 165/2001. Alle società partecipate si applica l'articolo 9, comma 28, l. 122/2010. Depositato il 10 luglio 2013
Il Ministro Gianpiero D'Alia ha trasmesso alla CIVIT la proposta di Piano Nazionale Anticorruzione elaborata dal Dipartimento della Funzione pubblica. Ai sensi dell'art. 1 della legge 190 del 2012 il Piano dovrà essere approvato dalla CIVIT.
E. L'Agenda digitale italiana ha attraversato diverse stratificazioni dal punto di vista normativo. Di recente, particolari novità si registrano nella concezione della "cabina di regia" che ha visto un significativo cambio di impostazione a seguito dell'entrata in vigore del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69: Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 21 giugno 2013. Pubblichiamo in allegato il dossier Senato "Agenda digitale italiana. Parte I - Primi provvedimenti attuativi".
Il Consiglio ha approvato un disegno di legge in materia di semplificazioni, su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione, Giampiero D’Alia, che contiene una serie di misure di semplificazione che arricchiscono e completano il quadro degli interventi di sburocratizzazione dell’amministrazione, avviati con il cd. decreto-legge “Fare”, approvato sabato scorso dal Consiglio dei Ministri; si tratta di norme funzionali alla riduzione degli oneri amministrativi e informativi a carico di cittadini e imprese e utili per il rilancio dell’economia e l’ammodernamento del Sistema Paese.
La Società Geografica Italiana ha pubblicato "Riordino dell’assetto amministrativo italiano", una ricerca realizzata con l'obiettivo di fornire materiali di riflessione, di confronto e di valutazione per ben impostare un’operazione di riordino e di razionalizzazione dell’assetto amministrativo italiano. Nello specifico, il testo che pubblichiamo in allegato riassume le vicende che hanno portato all’attuale configurazione del ritaglio amministrativo e le pulsioni riorganizzative alle quali è stato via via sottoposto, le quali hanno generato nel tempo svariate risposte, ma non già progetti organici di adeguamento.
In allegato la deliberazione del 14 maggio 2013 della Corte dei Conti, Sezione Controllo Regione Toscana, sulla possibilità di erogare al personale dipendente delle società partecipate del Comune tutte le somme derivanti dal rinnovo del CCNL della categoria di appartenenza.
La Commissione lavoro del Senato ha avviato l’esame dello schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti.
Pagina 11 di 23