L'Agid fa il punto sulla fatturazione elettronica nella Pa. Il rapporto copre un periodo che va dal 6 giugno 2014, data di avvio dell'obbligo di fatturazione elettronica per ministeri, agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza e assistenza (ampliato poi dal 31 marzo 2015 a tutte le restanti amministrazioni pubbliche centrali e gli enti locali) alla fine di agosto.
Nell'attesa che siano emanati da parte dell'AGID, nel rispetto l'articolo 58, comma 2, del Codice dell'amministrazione digitale, gli standard e le regole tecniche a cui si devono attenere le pubbliche amministrazioni, per la gestione e il trattamento dei dati personali che si scambiano, Il Garante per la privacy, riprendendo un proprio parere del 4 luglio 2013, ha emanato le «Misure di sicurezza e modalità di scambio dei dati personali tra amministrazioni pubbliche» (Gazzetta Ufficiale del 4 agosto 2015 n. 179).
Il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha pubblicato sul sito ieri la circolare n. 3/2015 che chiarisce il tema della "Disciplina applicabile ai rapporti di lavoro a tempo determinato del personale delle scuole comunali, con particolare riferimento ai limiti di durata". Il documento è in attesa di registrazione da parte della Corte dei Conti.
Via libera definitivo al ddl di riforma della Pubblica Amministrazione. L'Aula del Senato il 4 agosto ha infatti approvato la delega sulla P.A, con 145 voti a favore. I contrari sono invece stati 97 e nessun astenuto. A favore della delega hanno votato Ap e Pd. Si sono detti contrari al ddl M5s, Fi, Ln, Cri, Sel, Gal ed Ala. La riforma della P.A. diventa così legge, le prossime tappe sono, dopo la firma del Capo dello Stato, la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma soprattutto si apre la fase di attuazione. Essendo una legge delega la messa a punto dei decreti legislativi rappresenta un capitolo cardine. Ci sono oltre 15 deleghe a cui seguiranno altrettanti, e forse più, provvedimenti: si va dalla razionalizzazione delle partecipate pubbliche al riordino della dirigenza, dalla digitalizzazione dei servizi al processo contabile, dal taglio delle prefetture a quello delle camere di commercio.
Con la circolare n. 20 dell'8 maggio 2015 della Ragioneria Generale dello Stato, registrata dalla Corte dei conti in data 20 luglio 2015, Reg. ne. - Prev. n. 2260, vengono impartite, a tutte le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, istruzioni operative circa la decurtazione permanente da applicare, a partire dal 2015, ai fondi per la contrattazione integrativa, alla luce delle disposizioni introdotte con la legge n. 147/2013.
In allegato la bozza di intesa della Conferenza Unificata sullo schema di decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, contenente i criteri per l'attuazione delle procedure di mobilità riservate al personale a tempo indeterminato degli enti di area vasta, in attuazione dell'art. 30 comma 2 del d.lgs. 165/2001.
Obbligo di applicare gli ordinari principi di evidenza pubblica anche nell'affidamento di appalti alle cooperative di tipo "B". È questa, in sintesi, la decisione del Tar Liguria, seconda sezione di Genova, del 22 maggio 2015 n. 520. Pronuncia, come noto, che - tra le prime - dispone in merito all'applicazione della prescrizione, introdotta nell' articolo 5 della legge 381/1991 dalla legge di stabilità 190/2014, che ha cancellato definitivamente la possibilità di procedere con l'affidamento diretto e quindi «in deroga alla disciplina in materia di contratti della pubblica amministrazione, (…) per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi, purché finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate» prevedendo invece l'obbligo di stipulare le convenzioni solamente attraverso una procedura ad evidenza pubblica e in grado di assicurare concorrenzialità e partecipazione
I dirigenti non hanno diritto a vedersi nuovamente graduate le posizioni e, quindi, la relativa indennità ogni qual volta vi è una qualche variazione degli incarichi conferiti. Né le amministrazioni hanno un termine entro cui provvedere. Siamo in presenza di scelte che appartengono alla autonomia delle amministrazioni, costituendo atti di macrorganizzazione, ed essi non hanno natura “paritetica”. Sono queste le principali indicazioni contenute nella sentenza del tribunale di Firenze n. 61/2015 .
Il dossier del ministero fa il punto anche su tutti gli altri progetti anti-burocrazia, facendo luce sui passi compiuti nei primi quattro mesi, l'Agenda per la semplificazione copre infatti un arco temporale che va da gennaio 2015 a dicembre 2017. Al 30 aprile 2015 risultano rispettate 21 su 22 (pari al 95%) delle scadenze previste dalla Agenda per il periodo considerato (il primo quadrimestre). Il rapporto ricorda come in tutto siano state pianificate 37 azioni nei settori della cittadinanza digitale, del welfare, del fisco, dell'impresa e dell'edilizia.
A pochi mesi dall'avvio delle centrali uniche di committenza, previsto per il 1 settembre, l'Anac pubblica una consultazione on line per dare una propria interpretazione sulla normativa in materia (articolo 33, comma 3bis del Dlgs 163/2006). L'intento, raggiunto in parte, è quello di correggere alcuni precedenti eccessi interpretativi che contribuivano a rendere la disciplina scarsamente logica e forse persino controproducente. Un contributo determinante nella direzione di una maggiore razionalità potrebbe essere offerto dal decreto enti locali, con il quale si potrebbe intervenire estendendo a tutti gli enti la soglia di esenzione prevista per le spese fino a 40mila euro.
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