Un apposito gruppo di lavoro, con l'Istat, è al lavoro sulle modalità di attuazione del pareggio di bilancio in vigore dal prossimo 1° gennaio 2016 puntando sulla competenza finanziaria potenziata, per verificare l'eventuale superamento dei doppi vincoli di competenza e cassa, con l'obiettivo di arrivare ad una definizione entro luglio. Lo ha annunciato Salvatore Bilardo, ispettore generale capo della Ragioneria generale dello Stato, all'incontro dedicato agli sperimentatori dell'armonizzazione contabile, che si è svolto ieri presso il Dipartimento di Economia dell'Università Roma Tre. Ernst Young, Ragioneria generale dello Stato e Università degli Studi Roma Tre hanno presentato le conclusioni della ricerca effettuata su un campione individuato nei Comuni sperimentatori con più di 20 mila abitanti, sia a partire dall'esercizio 2012, sia a partire dall'esercizio 2014.
La Conferenza Unificata, nella seduta del 7 maggio 2015 ha espresso parere e approvato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri contenente le tabelle di equiparazione fra i livelli di inquadramento previsti dai contratti collettivi relativi ai diversi comparti di contrattazione, ai sensi dell’articolo 29-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come integrato dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114. È un adempimento previsto dall'art. 29-bis del d.lgs. 165/2001 ed era atteso da più di cinque anni. L'equiparazione riguarda i «livelli di inquadramento previsti dai contratti collettivi relativi ai diversi comparti di contrattazione» e non i profili o qualifiche presenti nei vari comparti.
Il servizio di erogazione dell’assistenza educativa e scolastica soggiace alle norme ordinamentali ed organizzative introdotte con la legge 8 novembre 2000, n. 328; alla materia dei servizi pubblici non si applicano le norme in tema di centrali di committenza contenute nel codice degli appalti.
E’ disponibile all’indirizzo http://www.mobilita.gov.it/ la funzionalità che consente a ciascun ente di area vasta l’inserimento dei dati relativi al personale destinatario della ricollocazione mediante procedure gestite dal portale della mobilità, ai sensi dei commi 423 e seguenti della legge 23 dicembre 2014, n. 190. L’inserimento è finalizzato a favorire l’incontro della domanda e dell’offerta di mobilità.
Pubblichiamo gli emendamenti presentati dall'ANCI al DL di riforma degli appalti, con l'obiettivo di semplificare le procedure e renderle più trasparenti e accessibili alle piccole e medie imprese, per rilanciare l'economia ed arginare i fenomeni corruttivi.
Pubblichiamo l'articolo di Giuseppe Farneti sul tema della razionalizzazione delle partecipate degli enti locali, uscito su Italia Oggi del 20 marzo. In allegato il testo.
Con tre pronunce ravvicinate la magistratura contabile in sede di controllo esamina il trattamento delle spese per incarichi legali, offrendo indicazioni importanti per gli enti locali, alla luce sia dell'evoluzione normativa intervenuta in materia di tariffe professionali sia delle nuove regole sancite dai principi della contabilità armonizzata che, sulla questione, contengono disposizioni puntuali.
È legittima la revoca dell’incarico di posizione organizzativa da parte del Sindaco di un Comune, a seguito dei mutamenti organizzativi intervenuti e a fronte dei quali il Comune medesimo, privo di personale con qualifica dirigenziale, ha effettuato l’accorpamento di due distinte aree in unica “composita” comprendente l’area contabile in precedenza affidata alla responsabilità della ricorrente. Lo ha statuito la sezione Lavoro della Corte di cassazione con sentenza n. 6367 del 30 marzo scorso.
Il ministero dell'Economia ha pubblicato il testo definitivo del decreto attuativo sulle modalità di ripiano degli extradeficit prodotti dalla riforma dei bilanci. La nuova contabilità, in vigore dal 1° gennaio 2015 in tutti gli enti locali, impone alle amministrazioni locali di passare al setaccio i vecchi residui cancellando quelli che non hanno possibilità di trasformarsi in incassi reali, e questo può aprire disavanzi aggiuntivi nei conti degli enti. Il decreto fissa tempi e modalità delle decisioni che Comuni, Province e Regioni dovranno prendere mentre costruiscono i bilanci di quest'anno. In allegato il testo del ministero.
L'ANCI, l'UPI e il CINSEDO della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, rispettivamente con note del 6 marzo 2015 e dell'11 marzo 2015, hanno posto alcune questioni di carattere applicativo ed interpretativo in materia di ricollocazione del personale delle province e delle città metropolitane, richiamando i contenuti delle linee guida fornite in materia dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie (circolare n. 1/2015). Al fine di chiarire alcuni degli aspetti che le amministrazioni hanno segnalato come particolarmente rilevanti nell'applicazione della disciplina normativa, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha fornito alcune indicazioni tecniche.
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