Tutti i decreti di scioglimento dei consigli comunali italiani per infiltrazioni mafiose dal 1991 ad oggi: è il contenuto della Banca dati messa in rete e costantemente aggiornata da Legautonomie Calabria. L'iniziativa, unica in Italia, raggiungibile con un clic all'indirizzo www.autonomiecalabria.it, è stata presentata a Catanzaro nella sede dell'associazione.
La Corte Costituzionale con la sentenza n° 115 del 4 aprile u.s. ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 54, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), come sostituito dall’art. 6 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 24 luglio 2008, n. 125, nella parte in cui comprende la locuzione «, anche» prima delle parole «contingibili e urgenti». In allegato il testo della sentenza
Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie interviene a commentare quanto accaduto nel rave party di Sorano in provincia di Grosseto, con l’aggressione ai carabinieri da parte di partecipanti al ritrovo.
La sentenza della Consulta si poteva prevedere. Perché era lasciato troppo spazio alla genericità e all’azione di propaganda di sindaci che hanno fatto ordinanze ridicole, per pura propaganda politica di stampo leghista. Il governo così ha creato ad arte un’illusione e ha scaricato sui comuni le proprie difficoltà a garantire il controllo del territorio”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie, commenta la sentenza della Consulta sui poteri d’ordinanza per i sindaci.
L’indagine sulla sicurezza dei cittadini è stata condotta per la terza volta dall’Istat allo scopo di conoscere il fenomeno della criminalità attraverso il punto di vista della vittima.  
Il CdM del 5 novembre ha approvato il secondo pacchetto sicurezza, presentato dal ministro dell'Interno Maroni e articolato in due distinti provvedimenti: un decreto legge e un disegno di legge. In allegato la bozza del Decreto che sarà pubblicato in G.U. nei prossimi giorni  
13 Ottobre 2010

Interno: PON Sicurezza

Entrano nel vivo le attività del progetto dell’Ispettorato Generale di Amministrazione del ministero dell’Interno (I.G.A.), rientrante negli obiettivi del Programma Operativo Nazionale sicurezza e sviluppo (P.O.N.), approvato lo scorso 9 giugno e finanziato con un budget complessivo più di 6 milioni e 400 mila euro.  
La Corte Costituzionale riuniti i giudizi,dichiara l’illegittimità costituzionale: - dell’art. 61, numero 11-bis, del codice penale; - dichiara, in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica); - dichiara, in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge n. 87 del 1953, l’illegittimità costituzionale dell’art. 656, co. 9, lett.a), del codice di procedura penale, limitatamente alle parole «e per i delitti in cui ricorre l’aggravante di cui all’art. 61, primo comma, numero 11-bis), del medesimo codice,»; - dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 61, numero 11-bis, cod. pen., sollevata dal Tribunale di Livorno con l’ordinanza indicata in epigrafe. L’aggravante di clandestinità per gli immigrati irregolari che commettono reati è discriminatoria in quanto "la ratio sostanziale posta a base della norma censurata è una presunzione generale ed assoluta di maggiore pericolosità dell'immigrato irregolare, che si riflette sul trattamento sanzionatorio di qualunque violazione della legge penale da lui posta in essere". Tale norma ha "natura discriminatoria" perché contrasta con il principio di uguaglianza previsto dall'articolo 3 della Costituzione.
La Corte Costituzionale dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 10-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), aggiunto dall’art. 1, comma 16, lettera a), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica) in riferimento agli artt. 2, 3, 25, secondo comma, 27, 97, primo comma, e 117 della Costituzione e dichiara, altresì, la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del citato art. 10-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 27 della Costituzione.  
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