Il Presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro Matteo Ricci ad alzo zero contro il decreto sicurezza: «In verità sarebbe più giusto chiamarlo decreto insicurezza. Da Salvini solo propaganda. Nei prossimi giorni avremo centinaia di richiedenti asilo in giro per le città. Questi sono gli effetti. Come al solito la realtà dovranno gestirla i sindaci e i Comuni». Il Presidente di Legautonomie si riferisce al caos post legge nelle strutture di accoglienza. Dopo la cancellazione della protezione umanitaria. Indicando una lettera: “L’abbiamo appena ricevuta da un centro di Pesaro. Ci informa che da lunedì usciranno 41 persone. Tagliati fuori di punto in bianco dallo Sprar. Non si sa dove andranno a dormire. Non si sa di cosa vivranno. Di sicuro non saranno espulsi né rimpatriati, come aveva annunciato Salvini. Ci si lamenta degli assembramenti al Miralfiore e di quelli al Monumento alla Resistenza. Ma con questa politica, invece di migliorare le cose, rischiamo solo di peggiorarle”. Secondo Ricci, “tagliare sulle reti Sprar significa tagliare sull’integrazione, sull’insegnamento dell’italiano, sul volontariato. Il risultato saranno tante persone in giro per le città, dalla sera alla mattina. Clandestini senza alcuna possibilità di integrazione. Che molto probabilmente dovranno vivere di espedienti, avvicinandosi alla fascia dell’illegalità e alla microcriminalità. Come sindaci lo avevamo detto. Quello che sta succedendo dimostra che avevamo ragione. Siamo molto preoccupati e arrabbiati”.
E' stato pubblicato sul sito del Viminale il decreto del ministro dell’Interno, del 19 gennaio 2017, che approva le graduatorie dei nuovi progetti ammessi a finanziamento sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (Fnpsa) nell’ambito del Sistema di protezione di richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) per il triennio 2017-2019.  
A seguito del protocollo d'intesa siglato il 16 dicembre u.s. tra Legautonomie e Ministero dell’Interno - Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione “per la sensibilizzazione degli enti locali in tema di accoglienza e integrazione dei cittadini di Paesi terzi”, con particolare riguardo al sistema di seconda accoglienza SPRAR – (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), è stata diramata ai prefetti una circolare che ha per oggetto l'accordo di collaborazione tra Legautonomie e il Viminale, per attività di informazione, comunicazione, sensibilizzazione e assistenza tecnica dirette ad accrescere il coinvolgimento degli enti locali e della società civile nei processi di accoglienza e integrazione dei cittadini di Paesi terzi.  
La vicenda dei profughi e dei rifugiati, tutt’altro che in fase di soluzione, ci accompagnerà ancora per molto tempo, generando qualche tensione e pericoli di "disunione" dell’Europa e dell’Italia. La modalità di gestione del fenomeno nel nostro Paese prosegue fra alcune difficoltà, per risolvere le quali è necessaria una collaborazione istituzionale tra tutti i livelli di governo (Stato, Regioni, enti locali) e gli attori sociali. Sul tema delle "comunità locali laboratori di convivenza e identità, accoglienza e integrazione" Legautonomie e la Fondazione Nilde Iotti, con la collaborazione di Leganet, promuovono un’iniziativa di confronto e approfondimento sulle politiche di accoglienza/integrazione e sul ruolo fondamentale che hanno i Comuni, in particolare quelli piccoli e delle aree interne, nella sperimentazione di nuove forme di convivenza che partono dal basso e si alimentano attraverso il coinvolgimento delle associazioni locali, della rete di volontariato, dei cittadini.  
12 Ottobre 2016

Interno: domande SPRAR

Dal 4 ottobre gli enti locali interessati possono inviare on line le domande di adesione allo SPRAR finanziato dal Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo secondo le nuove procedure previste dal DM 10 agosto 2016 e dalle linee guida allegate al decreto.  
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.200 del 27 agosto 2016 il Decreto 10 agosto 2016 del Ministro dell’Interno che ha per oggetto modalità e procedure per il nuovo funzionamento dello SPRAR, a partire dai contenuti dell’Intesa tra Governo, Regioni ed enti locali del 10 luglio 2014 al fine di attuare un sistema unico di accoglienza dei richiedenti e titolari di protezione internazionale attraverso l’ampliamento della rete Sprar.  
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