Dopo la pubblicazione della proposta legislativa della Commissione europea sulle nuove regole della politica di coesione (29 maggio), che dovrà accompagnare il negoziato con i singoli Stati membri per attuare il nuovo ciclo 2021-2027, le altre istituzione comunitarie europee, parlamento e consiglio, dispongono di tutti gli elementi per avviare il confronto che porterà alla loro approvazione definitiva. La proposta di regolamento racchiude le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), al Fondo sociale europeo ora plus (Fse+), al Fondo di coesione (Fc), al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) e le regole finanziarie applicabili a questi, al Fondo asilo e migrazione (Amif), al Fondo per la sicurezza interna (Fsi) e allo Strumento per la gestione delle frontiere e i visti (Bmvi).
Sul nuovo numero di "Autonomie e Comunità" di marzo/aprile Fabrizio Pezzani, professore alla Bocconi di Milano, parla del suo libro intitolato: 'La competizione collaborativa', col quale espone la sua idea per un nuovo modello di economia con un principio fondante alla base che recita: "non può esistere un capitale economico senza un capitale sociale che lo sostenga. Di fatto non esiste economia senza società, senza persone, senza cooperazione, senza solidarietà..." .
In tema di federalismo, facendo seguito al commento sul decreto per la perequazione infrastrutturale pubblicato sulla Short Note n. 1/2011, CeRM propone un'analisi del decreto "gemello", quello che dovrebbe guidare la rimozione, o quantomeno il riassorbimento, degli squilibri economico-sociali territoriali.
In allegato pubblichiamo lo studio contenuto nel Supplemento al Bollettino statistico n.67 della Banca d'Italia dedicato alla valutazione della ricchezza delle famiglie italiane. .
L’Istat rende disponibile una raccolta di tavole statistiche sulla coesione sociale la cui realizzazione è il risultato della collaborazione, all’interno del Sistema statistico nazionale, tra Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps), Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Istat.  
Il Consiglio dei Ministri del 26 novembre ha dato il via libera al Piano nazionale per il Mezzogiorno. Il documento individua otto "grandi priorità", di cui tre aree "strategiche di sviluppo" e cinque aree "strategiche di carattere orizzontale". In particolare le tre priorità strategiche di sviluppo sono: infrastrutture, ambiente e beni pubblici; competenze ed istruzione; innovazione, ricerca e competitività. Mentre le cinque ulteriori priorità strategiche di carattere orizzontale riguardano: sicurezza e legalità; certezza dei diritti e delle regole; pubblica amministrazione più trasparente ed efficiente; Banca del Mezzogiorno; sostegno mirato e veloce per le imprese, il lavoro e l'agricoltura.
Il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, nelle sue considerazioni finali svolte ieri all'assemblea annuale dell'istituto ha lanciato un duro attacco all'evasione fiscale, causa della cosiddetta "macelleria sociale" e sull'impatto economico provocato dai fenomeni di corruzione e di criminalità organizzata
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