Con il voto finale della Camera è stato definitivamente convertito in legge il decreto-legge sulle liberalizzazioni: 365 i sì, 61 i no e 6 gli astenuti (già pubblicato in GU). Approvati anche alcuni ordini del giorno.  
Il Libro Bianco "Un patto per l'Italia in Europa" è il frutto del lavoro collettivo in seno alle varie Alleanze Tecnologiche, nel dar conto delle priorità di R&S nell'ambito delle quali il Sistema delle Alleanze intende impegnarsi nei prossimi anni, appare particolarmente rilevante nell'attuale fase di negoziazione della programmazione della ricerca e innovazione europea perchè evidenzia l'approccio gerarchico utilizzato nelle scelte delle priorità per competere a livello europeo. Il documento è stato condiviso e sottoscritto da oltre mille e trecento organizzazioni industriali e scientifiche.
Il Consiglio dei Ministri di venerdì 20 gennaio ha adottato con decreto-legge un pacchetto di riforme strutturali per la crescita. Come si legge nel comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi, "le riforme rientrano nel processo di rimozione di due grandi vincoli che hanno compresso per decenni il potenziale di crescita dell’Italia: l’insufficiente concorrenza dei mercati e l’inadeguatezza delle infrastrutture". In allegato la nota di Palazzo Chigi e la bozza del D.l. Infrastrutture.
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato fa alcune proposte al Governo e al Parlamento per incentivare la crescita economica del Paese. In allegato il documento dell'Agcm.  
Relazione di Fabrizio Pezzani, docente di programmazione e controllo nella PA, Università Bocconi - Milano, svolta durante l'Appuntamento annuale di Legautonomie sulla finanza territoriale (Viareggio, 17 e 18 ottobre 2011).
"Mantenere alto il livello della mobilitazione e quello delle nostre proposte alternative, dell'affermazione dell'autonomia come risorsa responsabile. Questo dev'essere l'impegno dei sindaci e degli amministratori locali per la giornata del 15 settembre. Se siamo coerenti ed incisivi i cittadini si sentono rappresentati, distinguono, hanno una speranza in un momento buio". Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie, intervenuto stamani a Firenze, nel Salone dei Duegento di Palazzo Vecchio all'assemblea dell'Anci Toscana.
C'è una questione democratica. L'obiettivo della mobilitazione dei sindaci non è solo ridurre i danni gravissimi che la manovra può fare alle comunità. Vanno ormai difesi principii di rappresentanza e diritti di partecipazione dei cittadini. E non si possono accettare le forzature alla Costituzione". Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie, intervenuto all'assemblea nazionale degli amministratori del Partito democratico che si è svolta a Pesaro, nell'ambito della festa nazionale del partito.
Il 31 maggio 2011 si è svolta l'Assemblea annuale della Banca d'Italia. Dal "mondo dopo la crisi", alla "riforma della finanza", alla "economia italiana", sono stati molti i temi toccati dal Governatore uscente di palazzo Koch, Mario Draghi, che ha concluso la sua sesta e ultima assemblea annuale con l'esortazione a tornare a crescere. In allegato pubblichiamo la relazione annuale sul 2010, le considerazioni finali del Governatore Draghi, il capitolo XIII sulla finanza pubblica e l'appendice completa.
Sul nuovo numero di "Autonomie e Comunità" di maggio/giugno, il direttore generale di Legautonomie, Loreto Del Cimmuto, interviene sul tema del federalismo mettendo in relazione la sussidiarietà e il capitale sociale di un territorio: "sembrerebbe - spiega Del Cimmuto - che il federalismo e la sussidiarietà siano fortemente correlati al capitale sociale di un territorio, quindi alla sua ricchezza di relazioni, di vita sociale, di elementi aggregativi, di maturazione culturale e civile. Laddove invece si è in presenza di territori poveri di capitale sociale, o addirittura di capitale sociale negativo – come in territori con un forte radicamento della criminalità organizzata – allora il decentramento ulteriore dei poteri rischia di accentuare e aggravare il clientelismo, l’infiltrazione mafiosa nelle istituzioni pubbliche, un governo locale inefficiente e lo scarso senso civico delle comunità: il principio di sussidiarietà in questo caso si traduce in uno stretto e perverso legame tra gli interessi privati e l’amministrazione pubblica".  
In tema di federalismo, facendo seguito al commento sul decreto per la perequazione infrastrutturale pubblicato sulla Short Note n. 1/2011, CeRM propone un'analisi del decreto "gemello", quello che dovrebbe guidare la rimozione, o quantomeno il riassorbimento, degli squilibri economico-sociali territoriali.
Pagina 2 di 8